Uomini e Donne: l’opinione di Chia sulla puntata del 3/03/21

Chia Marzo 3, 2021

Uomini e Donne - Samantha Curcio

Ma solo a me Samantha Curcio inizia già a mettere una discreta ansia dopo sole tre puntate che poggia le sue regali chiappe (sulle cui dimensioni – checché ne dica – credo sia più crucciata lei degli altri, in realtà, visto che è la prima a continuare a mettere di mezzo l’aspetto fisico anche quando si parla di tutt’altro) sul trono?

Voglio dì, no?, ma possibile che ad ogni puntata si debba fare un processo (mo pure di gruppo, col featuring di Massimiliano Mollicone che era scatenatissimo oggi) ad un malcapitato random che sta tra i suoi corteggiatori?

Cioè, capisco (e STRA condivido, chevvvelodicoafffa) prendersela con uno come Armando Incarnato, che sta in tv da anni a spargere nefandezze guidate dalla sua filosofia medievale secondo cui “la bellezza appartiene alla donna, l’uomo deve fare l’uomo“, e farsi portavoce di quanto la presenza di un elemento così surreale (cit.) nel parterre disgusti noi altri da casa. Ma avere un approccio altrettanto incalzante con dei poracci che stanno in tv da dieci minuti e vengono additati solo perché non si comportano come sua maestà la tronista desidererebbe in quel momento mi pare un po’ too much, vi dirò.

Che quel Roberto non passi le notti insonni pensando a Samantha mi pare evidente, onestamente, ma metterlo alla berlina perché non la stava guardando quando lei guardava lui, perché le ha scritto solo un paio di sms o perché non si è affrettato a chiederle di ballare mi pare eccessivo. Cioè, probabilissimo che a lui non gliene freghi una mazza della Curcio, ovviamente, ma diciamo che non è nemmeno detto che chi la invita a ballare o la riempie di messaggi sia necessariamente più intenzionato a conoscerla, ecco. Specie se scopriamo che la tronista ha letto un “Basta, Samà” di quell’Ugo come “una difesa, mi ha guardato con sguardo complice come a dirmi ‘non ti agitare’…” e magari invece quello le aveva detto “Basta, Samà” perché ne aveva piene le balle di sentirla sbraitare. Tutto può essere. E magari è un po’ presto per tirare le somme sull’interesse reale o meno di ‘sti 3 o 4 disgraziati, no?

Lei era quella che perculava Angela Nasti perché passava le esterne ad esortare i suoi corteggiatori ad elogiarla, ma non mi sembra si stia comportando tanto diversamente, finora, visto che tutto sembra fare fuorché apprezzare la spontaneità – nel bene o nel male, certo – di chi si trova di fronte, anzi. Anche domandare alla redazione se “hanno chiesto di me in questo piccolo arco di tempo?” e sbuffare col sorrisetto rassegnato perché non l’hanno fatto mi pare un’esagerazione INFINITA. Ma ti conoscono da manco du ore, ma che devono chiedere alla redazione santo cielo?

Senza contare che da chi ha vissuto in prima persona un tortuoso percorso di accettazione di sé stessa mi aspetto una sensibilità maggiore di quella con cui si è approcciata ad uno come Michael che con lei si stava semplicemente aprendo salvo poi sentirsi dare del pesantone in mondovisione, o di quella con cui ha bollato quell’altro tizio che “bello non te si pò dì, simpatico neanche, ciao e grazie“, ecco.

Ps 1. Un applauso a Riccardo Guarnieri che, nonostante notoriamente subisca mooolto il giudizio altrui e si scocci visibilmente quando “sta passando un messaggio sbagliato“, non ci ha dato dentro con Roberta Di Padua dopo la scorsa puntata solo per riaffermare urbi et orbi la propria minata virilità. Ci sei piaciuto, stoico così.

Ps 2. Qualcuno avvisi il focoso (cit.) Alessandro Inictu che è vero che la passione in un rapporto non deve mai mancare, ma l’alternativa – quando questa va a scemare – non sono necessariamente le corna. No, perché lui le ha inserite come step inevitabile di fronte a una donna che non te la sgancia più, ma ditegli che si possono anche tirare fuori le balle (invece di tenerle lì come oggetti ornamentali, come fanno i più) e semplicemente LASCIARSI, se una storia non funziona più. Che le corna sono da vili che non sono capaci a stare da soli, ecco.

Ps 3. Ma solo io sono satura dell’ipocrisia da Covid dilagante, in tv, dove si passa da quei diligentissimi poracci di Sanremo che persino i fiori te li portano col carrellino per non toccarli ad una finale del Gf Vip 5 dove Affonzo in diretta dice che “Mi spiace ma non ci possiamo abbracciare” e dieci minuti dopo li vedi tutti ammucchiati senza mascherine a festeggiare il vincitore? Cioè, l’abbiamo capito che avete fatto i tamponi e siete super controllati, ma decidetevi santo cielo. Se la vostra intenzione, nello stare in studio con mascherine e gel igienizzanti a portata di mano, è quella di dare il buon esempio allora state anche alla dovuta distanza punto e basta, senza farci sapere che a telecamere spente vi ingroppate allegramente. Perché, Queen Mary, mettere i bolloni colorati sul pavimento per ballare secondo Dpcm e poi fregarsene delle distanze pur di farsi due risate vedendo Gemma Galgani esibirsi in una ZenZuale bachata con quel tizio nuovo grande senso non ce l’ha. Anche perché per avere il buon esempio non aspettiamo di certo voi, ecco.

Video dalla puntata: Puntata interaGemma: “Balli afrocubani? Allora ti devi muovere bene…”Alessandro sotto accusaLuca si presentaSamantha elimina LucaSamantha: “Roberto sono tre puntate che non mi guardi…”Riccardo e Roberta: un nuovo inizio

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