Walter Zenga svela a ‘Chi’ tutto quello che non ha potuto dire nel confronto con suo figlio Andrea al ‘Gf Vip 5’

Ludovica Febbraio 3, 2021

Walter Zenga - Andrea Zenga

Walter Zenga è al centro delle polemiche da ormai diverse settimane a causa dei suoi rapporti col figlio Andrea Zenga, concorrente della quinta edizione del Grande Fratello Vip. Tra l’allenatore di calcio e l’ex partecipante di Temptation Island i rapporti sono molto freddi e distaccati ormai da anni e Andrea ha sempre ammesso di essere stato cresciuto dalla mamma Roberta Termali, parlando di suo padre come una figura totalmente assente nella sua vita.

Pochi giorni fa tra Walter e Andrea c’è stato un confronto all’interno della Casa del Gf Vip. I due si sono promessi che una volta finito il reality cercheranno di parlarsi e venirsi incontro dopo anni di silenzio e distanza. Intervistato dal settimanale Chi, Walter ha spiegato come mai ha accetto di apparire in tv per avere un incontro col figlio:

Io sono stato tirato in ballo da Andrea al ‘ciao’ appena entrato al Grande Fratello Vip e da suo fratello Nicolò in altre trasmissioni. Andrea mi ha tirato in ballo, lo ha detto anche in più confessionali, anzi, ha fermato “ho paura di aver urtato o scatenato attenzioni all’esterno poco piacevoli” e così è stato. Non ci dimentichiamo che io ho anche due figli piccoli (Samira e Walter Junior avuti dalla attuale moglie Raluca, ndr.) e non posso ricevere minacce di morte sui social, mi spiace. Idem per il fratello di Andrea, Nicky, che ha scelto altre trasmissioni. A me tutto serve tranne la popolarità.

Zenga ha poi proseguito aggiungendo particolari di cui non ha potuto parlare nella Casa:

Andrea sa di non aver detto la verità, non sono 14 anni che non ci vediamo, ma dal maggio del 2019 al matrimonio del fratello Jacopo. Quel giorno, e ho i testimoni, io ho cercato in ogni modo un contatto con lui (effettivamente abbiamo fatto un riscontro attraverso le testimonianze di chi era presente al matrimonio tra organizzatori e fotografi e tutti hanno confermato le parole di Walter, ndr), l’ho invitato a fare le foto tutti insieme, a sedersi in prima fila, a bere una birra da soli. Niente, muro contro muro. A malapena ha posato per le fotografie di rito. Mia moglie Raluca ad un certo punto mi ha guardato e mi ha detto “molla non ti guarda nemmeno in faccia“.

L’allenatore ha ribadito la sua difficoltà ad avere una frequentazione assidua con i suoi figli a causa dei molteplici impegni lavorativi:

Ho commesso errori, lo ammetto. Avrei potuto fare di più, ma Andrea deve iniziare a pensare al nostro rapporto con la sua testa. Spero lo faccia da oggi in avanti. Quando stavo con Hoara Borselli e vivevo negli Stati Uniti facevo avanti e indietro per i miei figli. Idem con Raluca e allenavo in Turchia, o a Genova, o Venezia, o in giro per il mondo. Ricordiamo però che con la mamma di Andrea e Nicolò c’è stata una separazione conflittuale, quindi la situazione non è mai stata facile. Io faccio l’allenatore, non il giocatore. Lavoro sette giorni su sette quando sono in team. Ripeto, ho sbagliato, ma da quando i ragazzi sono diventati grandi hanno avuto tutte le possibilità per raggiungermi dove, quando e come volessero. Il genitore deve compiere il passo più importante, è vero, ma i figli soprattutto se grandi possono anche fare una telefonata. Andrea lo ha detto più volte “per mia scelta non ho avuto un rapporto con mio padre“, io l’ho rispettato. In una separazione conflittuale chi ci rimette è sempre chi si trova distanza, in questo caso io. Questo non vuole dire che se sei lontano ti debba trasformare in “sei una mer*a” nelle interviste in tv o sui giornali.

Con il figlio Jacopo, avuto da Elvira Carfagna, Walter ha un buon rapporto, mentre con Andrea e Nicolò, nati dalla relazione con la Termali, la situazione è molto diversa:

Il padre è sempre lo stesso, ma le madri sono diverse. E mi fermo qui.

Sul suo incontro col figlio nella Casa, Walter ha detto:

Avrei voluto abbracciarlo, stringerlo a me. Gli voglio bene è sangue del mio sangue. Lo conosco bene, ci siamo guardati con amore. Nel suo sguardo ho intuito il desiderio di ricreare un rapporto anche se non potrà essere un rapporto padre-figlio normale, sono troppi gli anni passati, troppe le negatività. Il suo pianto nei giorni successivi è stato uno sfogo corretto, umano. Ripeto, io non ho bisogno di andare in tv. Mi hanno chiamato in causa, mi prendo la responsabilità, rispondo a determinate cose, ma non gioco né al GF, né ho voglia di apparire. Sono sicuro che, quando uscirà dalla casa, Andrea mi chiamerà, e se non lo farà lui lo farò io. Dobbiamo sederci a un tavolo parlarci a quattrocchi senza le telecamere. La verità è quella che ci raccontiamo noi, quando lui va in tv e dice che al matrimonio di Jacopo c’è stato un saluto e basta mi girano le scatole perché non è vero, questo mi fa molto incaz***e.

Infine ha ricordato l’infanzia di Andrea e di suo fratello Nicolò:

Dopo la separazione con Roberta Termali, quando potevo portavo i bambini a Milano. Stavano bene con me, avevano 4 e 7 anni. Puntualmente una terza persona definiva il nostro rapporto dicendo che la qualità non era elevata, avevano 4 e 7 anni, ma quale qualità? Non mi faccia continuare. Ricordo la loro infanzia con grande affetto, con i miei errori da padre che ha sbagliato, ma che ha sempre amato i suoi figli. Poi sono cresciuti e le assicuro quello che non è mai stato cercato semmai sono stato io, ma ripeto sono i miei figli, rispetto. Sono sangue del mio sangue.

Che ne pensate di queste ultime dichiarazioni di Zenga?

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