Amici 21, Andreas Muller si scaglia contro Alessandra Celentano dopo le dure critiche a Dario Schirone

“Ognuno può valorizzare chi vuole senza buttare mer*a sugli altri!”, ha sbottato il ballerino sui social

Lara Maggio 8, 2022

Ieri sera è andata in onda la semifinale di Amici di Maria De Filippi. Il talent ha aperto le porte della finale a ben 6 allievi della scuola. L’unico eliminato è stato, anche un po’ a sorpresa, Dario Schirone, allievo di Veronica Peparini. Il ragazzo non ha avuto una serata semplice. Nuove critiche sono infatti arrivate da Alessandra Celentano, che ha iniziato anche un botta e risposta con Veronica Peparini.

A questo proposito è intervenuto anche Andreas Müller, compagno di Veronica ed ex professionista del talent, tramite una storia su Instagram. Andreas non ha apprezzato le parole della Celentano contro Dario ed è intervenuto proprio in difesa di quest’ultimo:

A trovarne di ballerini come Dario. Tutti quelli che fuori ti hanno visto crescere e ballare hanno sempre avuto parole diverse da quelle che purtroppo si sentono su di te in tv da mesi, quindi il problema non me lo porrei proprio. Ognuno può valorizzare chi vuole senza buttare mer*a, oltretutto se mer*a non c’è sugli altri. Sicuramente questo percorso ti ha fatto crescere come uomo, non come ballerino perché a parere mio e di una buona fetta d’Italia, sei un ballerino versatile e talentuoso e ahimè sei sempre stato messo sotto pressione per far vedere realmente quando sei forte.

E ancora:

Mi dispiace sentire dire assurdità sul tuo conto e sulle tue esibizioni […]. Sei stato all’altezza di ogni confronto e credimi che queste differenze abissali non ci sono state e se ci sono è anche lecito perché sei sempre stato messo a confronto tu su cose di altri e non il contrario! Soprattutto se non ci fossero state c’era da farsi due domande, non sei un ballerino classico e non è quello che vuoi fare nella vita. Ognuno di noi è stato giudicato nel proprio stile com’è giusto che sia. Oltretutto hai fatto e ballato tutto e credo tu sia stato l’unico realmente in grado di mostrare cosa voglia dire passare da uno stile all’altro e quindi versatile. E sfido chiunque a dire il contrario.

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