‘Amici di Maria De Filippi 18′: l’opinione di Isa sulla seconda puntata

Isa 7 Aprile, 2019

Amici di Maria De Filippi 18

A parte che quest’anno sono così incredibilmente, totalmente e assolutamente PIENA di reality show (peraltro quasi tutti ciofeca, almeno fino ad ora) che forse per la prima volta dai tempi di Andrea Cardillo sto ritrovando un certo gusto a guardare Amici 18 dove quantomeno sti ragazzetti cercano, con più o meno successo, di mostrarci una qualche forma di talento, ma poi vogliamo sinceramente e senza peli sulla lingua parlare della COMBO MICIDIALE di gnocchi che ha messo su ieri sera Queen Mary?

Ma io ad un certo punto non sapevo più dove guardare e dove sbavare, le ovaie che roteavano, la sudorazione accelerata e la percezione che se avessi fatto un test di gravidanza sarebbero uscite almeno 10 lineette anziché le classiche due. Cioè tra Timor Steffens, Ricky Martin, Umberto Gaudino, Alessandro Borghi, Fabrizio Moro, Ermal Meta e le incursioni di SimoneIlFonico io totally così:

e a fine puntata ho pure sinceramente pensato di buttarmi su un nuovo lavoro.

Anyway, tralasciando l’aspetto ormonale (che comunque, oh, ha la sua cazzo di importanza se considerate che fino all’altro ieri mi sono dovuta cuccare le tettine flosce di Paolo Brosio fino all’una di notte) io direi che anche quest’anno, come SEMPRE, la meritocrazia ad Amici è un optional.

Guardate, quando nella prima puntata ci eravamo liberati così facilmente di Mowgly, avevo per un attimo, ingenuamente, sperato che la musica fosse cambiata e che i casi umani ce li saremmo tolti dalle balle più presto del solito. E invece niente, la sfida finale di ieri sera tra Tish e Ludovica Caniglia mentre lì dentro ci sono persone più stonate di me che canto La Carmen mentre mi passo il silk epil mi ha ricordato che siamo pur sempre ad Amici, lo stesso posto che ha incoronato vincitore Gerardo Pulli e che ha messo un microfono in mano a Biondo.

L’uscita di Ludovica, poi, oltre a dispiacermi molto perché la ragazza secondo me aveva davvero un timbro vocale bellissimo (a mio gusto forse il più bello di questa edizione… pulito, cristallino, rasserenante), si porta dietro tutto un carrozzone di retroscena uominiedonniani che scatenano la portinaia incazzosa che c’è in me.

Ma ora, ma io voglio dire, ma Jefeo, che già che ti fai chiamare Jefeo hai almeno gli stessi problemi di quell’altro tonto che si fa chiamare Mowgly, ma già avevi pestato il MEGA merdone la scorsa settimana quando Queen Mary aveva informato il globo della tua liaison con Ludovica e tu dopo 14 secondi netti l’avevi nominata per uscire, oggi, invece di scusarti, giustificarti o, a limite a limite, rintanarti in un dignitoso silenzio, cosa fai? Prendi parola per dire che tu a Ludovica tieni da morire e bla bla bla, però nel votare non puoi farti influenzare dagli affetti ma devi votare il talento?

Tipo che già Jefeo che giudica il talento di Ludovica è un po’ come se Lapo Elkann giudicasse i congiuntivi del Maestro Camilleri, ma per di più ma che caspita di sentimento può esserci mai se non mostri il tuo sostegno alla tua fidanzata in un momento di bisogno? Ma scherziamo? Ma chissenefrega del talento in questo caso! Ma se due stanno insieme io mi aspetto che OVVIAMENTE si sostengano e che l’oggettività (sempre che si possa anche solo vagamente considerare oggettivo ritenere Ludovica più scarsa di Mameli o di Alvis) in quel caso specifico vada a farsi benedire!

Ma tu sei un falsone, Jefè, falso, falso, falso.

Io mi auguro con todo il corazon che Ludovica già da ieri stesso abbia iniziato a darla via come il pane alla facciazza tua. E quando uscirai anche tu e vi ritroverete faccia a faccia potrà dirti: “Sai, mi piacevi tantissimo, ma se devo giudicare solo il talento mi sa che preferisco quello delle altre 10 persone che mi sono bombata nel frattempo“.

Per il resto, qualche considerazione random qui e lì:

– non mi è chiaro il senso dell’esistenza di Mameli in una scuola basata sui talenti. Il suo talento in cosa consiste? Nel prendere canzoni stupende, mischiarle e renderle nammerda? No, perché in quello è bravo, eh. Quando ha cantato Piccola Ketty mi sono immaginata il buon Riky così:

quando poi ha osato scomodare la buonanima di Giorgio Gaber ho implorato per lui la pietà divina.

– Tra lui, Jefeo e Alvis (in realtà Alvis lo butto in mezzo un po’ a caso perché di lui non mi ricordo mai che esista) io non capisco davvero i criteri di ammissione al serale, con tanta gente capace davvero di mettere in fila due note senza bisogno di apparecchiature speciali che invece deve ascoltarsi ste cornacchie da casa.

Pio e Amedeo che già non mi fanno ridere quando sono sveglia, figuriamoci a mezzanotte.

– la classe dei ballerini quest’anno è pazzesca, assolutamente pazzesca. Rafael Quenedit oggettivamente un fuoriclasse, Vincenzo Di Primo per me un artista nel senso più completo del termine (e quando hai quella vena dentro di te non sono i centimetri in meno di altezza a poterti tarpare le ali), Valentina Vernia un’esplosione di potenza e di energia e Umberto… beh… Umberto

Io lo confesso, con Umberto sono in difficoltà perché da una parte lo ritengo davvero così bravo che mi dispiace che tutta la sua bravura venga poi banalizzata e ridotta all’ormone che ci fa partire ogni volta che emette un respiro… dall’altra parte, però, lo vorrei vedere così h 24:

Perdonami, Umby.

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