Benji e Fede, le ultime commoventi lettere prima di sciogliersi

Federico Rossi racconta il loro primo incontro, mentre Benjamin Mascolo a cuore aperto: "Non hai bisogno di me per essere il numero uno, mettiti in gioco!"

Martina 5 Maggio, 2020

Benji e Fede

Dopo 10 anni vissuti l’uno a fianco dell’altro Benji e Fede, duo apprezzatissimo soprattutto tra i giovanissimi, hanno scelto momentaneamente di separarsi, e nel loro libro Naked in uscita proprio oggi hanno raccontato tutti i motivi che hanno portato a questa scelta tutt’altro che semplice da prendere.

Eh sì, perché l’esigenza di questo momento di pausa nasce da una voglia di riscoprirsi, di conoscersi più a fondo sia a livello personale che professionale, ma la stima e l’affetto che provano l’uno verso l’altra sembrano rimanere del tutto invariati.

Proprio ieri sera, i due artisti – che a causa del Covid19 hanno dovuto rinunciare al loro ultimo concerto insieme all’Arena di Verona in programma il 3 maggio – si sono ritrovati su Instagram con i loro fan e come ultimo regalo prima della momentanea separazione hanno letto l’ultima commovente lettera che reciprocamente si sono scritti.

A iniziare è stato Federico, che ha ricordato il loro primo incontro, ed ha ripercorso tutto quello che hanno vissuto nel corso di questi 10 anni:

I dieci anni che ci hanno portato qui non sono sempre stati semplici, non so come sarebbe andata senza di te Ben, forse mi sarei perso, o forse non ha neanche senso chiederselo perché era impossibile non incontrarti. A Modena si parlava di te, facevi magliette, giocavi a calcio, suonavi, eri abbastanza conosciuto. Un compagno della scuola di musica che frequentavo ti aveva menzionato mentre raccontava della band che avevate formato insieme. Mi era sembrato fighissimo, davvero si poteva formare una band e suonare pezzi propri? Allora sono tornato a casa e ho guardato i tuoi video su YouTube, mi sei sembrato ca**uto e determinato come avrei voluto essere io.

Quell’ambizione che vedevo in te ce l’avevo, dentro però, volevo cantare, far arrivare la mia musica alle persone, ma dovevo trovare un modo. Farlo da solo sarebbe stato difficile, condividere sarebbe stato più divertente, creativo ed efficace. E poi non so, quando ti ho visto ho capito che potevi essere il ragazzo giusto, eri più vissuto, più mondano. Io e miei amici eravamo più calcetto, film e passeggiate. Mi piaceva la mia vita ma volevo anche altro e tu, Ben, mi dimostravi che era possibile. Nel dicembre 2010 sono uscito dalla mia scuola di canto e ti ho scritto. ‘Bello, sì mi piacerebbe incontrarci ma devo partire per l’Australia, sentiamoci quando torno‘ è stata la tua risposta. Poi mi ha detto che pensavi fossi un fake e ti sei convinto solo quando ho caricato un video qualche giorno dopo. Dopo ci siamo beccati nel bagno di una discoteca, sono bastate due chiacchiere per prometterci di restare in contatto.

Come è andata poi lo abbiamo raccontato tante volte: tu mi mandavi i pezzi che scrivevi, io li registravo da un amico. Tra noi c’è stata un’alchimia che non avevo mai provato nemmeno con una ragazza, non te l’ho mai detto ma prima di incontrarti non ero soddisfatto di me e di quello che cantavo, non riuscivo neppure a salire su un palco. Ha iniziato a piacermi quello che facevo quando abbiamo iniziato a fare musica insieme. [..] Volevo farcela, volevo arrivare dove siamo oggi e senza di te forse non ce l’avrei fatta. Mi sei stato vicino nei momenti difficili, ci siamo motivati, incoraggiati, spinti avanti. Tu sei sempre stato terribilmente concreto, mi hai anche detto qualche no, senza di te avrei commesso molti più errori.

Questi dieci anni non sono sempre stati semplici eppure non c’è mai stato un momento in cui non sono stato bene con te. Solo ultimamente le cose si sono fatte più complicate, ci siamo innamorati entrambi, la tua ragazza sta dall’altra parte del mondo, siamo lontani. Mi spaventa il futuro, ho paura dei cambiamenti e oggi ne ho più che mai. Nessuna carriera artistica però può restare immobile, adesso so che sta a me, devo trovare un mio equilibrio a prescindere da te. Per andare avanti devi essere disposto a perdere tutto, lo dici spesso, e io devo imparare a mettere in pratica questo,  è la cosa più importante che mi hai insegnato e che credo significhi crescere.

Visibilmente emozionato anche Ben ha letto la sua lettera a Fede, ricordandogli quanto vale e quanto debba credere in se stesso per portare avanti il suo sogno:

Caro Fede. Il 10 dicembre di quest’anno saranno 10 anni che ci conosciamo. In questa decade sei diventato più di un migliore amico, ma un vero e proprio fratello. Ti ho amato smisuratamente e odiato profondamente, ti ho invidiato tanto e forse ferito più di una volta, ma soprattutto ti ho dato la forza che solo un vero fratello può darti nei momenti difficili. Credo in te più di quanto tu possa credere in te stesso e questo mi ha fatto un po’ paura in passato. Paura che tu possa buttare via il tuo dono a causa di scelte sbagliate che nel 90% dei casi non sai nemmeno di commettere.

Non ho mai conosciuto una persona con un talento come il tuo. Hai una voce che spacca, un’ironia che mi ammazza ogni volta, un’intelligenza fuori dal comune e un sorriso che scioglie i diamanti. Se tu ti vedessi con i miei occhi, scopriresti che vali molto di più di quello che pensi e che gli unici limiti che hai sono quelli che ti sei imposto da solo fin da quando eri ragazzino. In questo siamo simili e forse è per questo che ci siamo trovati. La nostra coppia è vincente anche per questi motivi. Non esiste un Benji senza Fede o un Fede senza Benji, e proprio per questo credo che sia arrivato il momento di crearli. Non hai bisogno di me per essere il numero uno, hai dentro tutto quello che ti serve e voglio che tu lo dimostri in primis a te stesso e poi al resto del mondo e sono sicuro che lo farai. E’ bello dipendere da un’altra persona ma lo è ancora di più scegliere di restare uniti, anche se si è consapevoli di poter stare bene da soli.

Parlando della vita di tutti i giorni, nessuno mi ha mai fatto ridere a crepapelle come te. Sei un comico nato! Quando sei depresso questo dono viene avvolto da una nebbia fitta che occasionalmente riesce a spiazzare ricordando a tutti chi sei veramente. Per questo ti prego, amati di più e trattati meglio. Sei una spugna, impari a una velocità tale che starti dietro alle lezioni di spagnolo era come seguire una Ferrari a piedi. Mettiti in gioco, fai una lista delle tue più grandi paure e affrontale faccia a faccia.

La vita che abbiamo scelto ci ha dato tanto, ma abbiamo dovuto sacrificare tutto e come ti ho raccontato ora ho bisogno di scoprire chi sono veramente sotto la corazza. Voglio una carriera insieme, uno accanto all’altro, voglio conoscere i tuoi figli, crescerli insieme ai miei, essere il loro zio preferito e passare giornate intere insieme al parco. Voglio crescere tanto. Faremo tante pause e forse ci separeremo anche più volte in questa vita, forse litigheremo pure. Ma alla fine del giorno io so che ci sarò sempre per te e viceversa, e tutte le volte che avrai bisogno di parlarmi io ci sarò. Ti voglio bene, Ben.

E voi cosa ne pensate di questa parole?

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