Doc – Nelle tue mani 2, ecco che fine ha fatto il primario Marco Sardoni

L'attore si è raccontato in una lunga intervista a Fanpage.it

Franci Gennaio 28, 2022

Continua il successo di Doc – Nelle tue mani. La serie tv con Luca Argentero, giunta alla sua seconda stagione, si sta rivelando davvero da record con le dinamiche e i protagonisti che stanno creando davvero grande empatia nel pubblico.

Un personaggio che ha sicuramente attirato l’attenzione degli spettatori è stato il primario Marco Sardoni, cattivissimo antagonista di Andrea Fanti, arrestato nell’ultimo episodio della prima stagione e interpretato dall’attore Raffaele Esposito. L’uomo sarebbe dovuto tornare anche nella seconda stagione, ma ecco cos’è andato storto. A raccontarlo è stato proprio il diretto interessato alle pagine di Fanpage.it.

Le cose cambiano velocemente. Gli autori hanno preferito battere altre strade, altri percorsi narrativi. Un progetto che fino a quel momento mi coinvolgeva, poi è diventato altro. Ma sono delle evoluzioni che nel mio lavoro sono abbastanza frequenti. […] La produzione me l’ha comunicato ad aprile del 2021. Poco prima che iniziassero le riprese. Da parte mia ero ben disposto a lavorare con la squadra, con gli attori, la troupe, i registi, la produzione, perché mi ero trovato benissimo. Però, devo dire che ero anche un po’ spaventato.

Marco Sardoni aveva chiuso un ciclo finendo in galera. Era un personaggio negativo, che poi ha avuto un momento di crisi e che ha subito la punizione che meritava. Da artista, ero un po’ spaventato per l’evoluzione del personaggio. Pensavo: “Magari mi faranno diventare buono” (ride, ndr). Capita, comunque, che gli sceneggiatori legittimamente vadano in un’altra direzione.

Un’avventura davvero significativa per l’attore, che spera di non aver deluso il pubblico con la sua assenza.

Credimi, per me è stata una bellissima esperienza. Da una parte ho un po’ di rammarico. Quel set mi ha dato tanto dal punto di vista professionale e umano, per cui mi sarebbe piaciuto tornare. Così non è stato e va benissimo. La vita va avanti e si fanno tante altre cose. […] Mi dispiace tantissimo aver disatteso le aspettative di chi era interessato a capire come quel personaggio si sarebbe evoluto, però il nostro lavoro è fatto anche di questi stravolgimenti.

Intanto Fanti non smette di seguire Doc.

Ho visto le prime puntate e come al solito mi sembra abbiano fatto un ottimo lavoro. Faccio un grande in bocca al lupo ai miei colleghi. Sono molto contento di vedere i risultati straordinari che stanno facendo. Non è scontato. Io vengo dal teatro, ma facendo televisione ho imparato che al 22% si stappa lo champagne. Confermare il 30% di share, con picchi del 33%, significa che l’idea è buona, la squadra ha lavorato bene, l’attenzione e la fedeltà del pubblico sono ancora molto alte.

Impossibile non commentare la morte di Lorenzo Lazzarini, primo dottore deceduto per covid in una serie tv italiana.

È stata una scelta molto forte. A chi la critica, da teatrante risponderei che è proprio delle rappresentazioni, delle opere di fiction, di teatro, raccontare la realtà. Mi sembra normale, che una serie ambientata in ospedale nei giorni nostri, parli anche di Covid. L’argomento mi pare sia stato trattato con grazia e delicatezza. Ho apprezzato anche il fatto che se ne sia parlato come un incubo ormai alle spalle.

E tornando al proprio personaggio:

Marco Sardoni è un cattivo stranamente amato. Posso dire che ci rivedremo su altre cose, spero di appassionarli come è stato con Sardoni. E poi li invito a continuare a seguire Doc, perché è un’eccellenza della nostra televisione ed è fatta da attori fantastici e persone meravigliose. […] Adesso sono al Piccolo di Milano con uno spettacolo per la regia di Massimo Popolizio. Andremo in scena la settimana prossima con un testo di Antonio Scurati, M. Il figlio del secolo, che ha vinto il Premio Strega. In quello spettacolo faccio un personaggio positivo, forse l’unico eroe, che è Giacomo Matteotti.

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