Francesca Fioretti ritrova il sorriso vicino ad Aleksandar Kolarov

Martina Febbraio 3, 2021

Francesca Fioretti

Quando il 4 marzo 2018 il capitano della Fiorentina Davide Astori è tragicamente morto nel sonno, la vita di Francesca Fioretti è stata spezzata per sempre. Con forza e determinazione quella giovane ragazza che ama l’arte, il teatro ma soprattutto sua figlia Vittoria, avuta proprio dal difensore, ha cercato di rialzarsi, di convivere con il dolore e portare Vittoria a vedere quante cose belle ci sono nel mondo.

Mai una parola fuori posto, mai un’intervista in più, Francesca si è rifugiata nell’amore dei suoi affetti più cari, nell’abbraccio di Vittoria e oggi, tre anni dopo quel tragico evento che le ha portato via il compagno della sua vita, sembra aver ritrovato un po’ del suo bel sorriso vicino a Aleksandar Kolarov, calciatore dell’inter.

Il settimanale Chi – nell’ultimo numero in edicola – ha infatti immortalato l’attrice insieme al difensore mentre si scambiano tenerezze e baci appassionati. “Dopo aver trascorso un pomeriggio insieme, si muovono verso la stazione centrale di Milano” – si legge sul magazine di Alfonso Signorini“I due restano a lungo in macchina, evidentemente lasciarsi è difficile, anche se solo per qualche giorno, e i saluti si sono protratti così a lungo che lei ha dovuto correre per non perdere il treno”.

Anche se con Aleksandar ha ritrovato l’amore, Francesca ha sempre un pensiero rivolto a Davide, e a poche ore dall’udienza per far luce sulle cause della morte del calciatore, la Fioretti ha scritto un lungo post su Instagram, evento più unico che raro per lei così restia a esporsi sui social. “In questi anni ho sempre voluto evitare dichiarazioni pubbliche sulla morte di Davide e sul processo in corso”, si legge. “Leggo in queste ore notizie che non sarebbero dovute essere divulgate. Resto stupita da questo passo così avventato e dal fatto che venga fornita un’interpretazione parziale e contraddittoria di una perizia medica”. E poi ancora, ha continuato: “Il processo in corso serve ad arrivare a una verità, che non sarà consolatoria in ogni caso: l’idea che la morte di Davide potesse essere evitata aumenta persino il dolore. Ma se esisteva anche la più piccola possibilità che avesse a disposizione un minuto in più, un’ora in più o la sua vita intera, io credo che quella possibilità dovesse essere esplorata, che lui meritasse di averla e che tutto ciò che l’ha ostacolata debba in caso venire alla luce. Per lui e per evitare che succeda di nuovo”. Infine, ha concluso: “Nutrivo molti dubbi sull’essere presente di persona alla prossima udienza, ora sento di dover essere lì, a dimostrare simbolicamente, con forza e senza rancore, che è solo in quell’aula che la verità potrà essere accertata, accettata e condivisa. Il passato e il futuro ci chiedono di essere coraggiosi”. Una prova difficile da affrontare, ma che Francesca vuole fare ad ogni costo per Davide, e per Vittoria.

COMMENTI