‘Grande Fratello Vip 4’: l’opinione di Chia sulla sesta puntata

Chia 25 Gennaio, 2020

Grande Fratello Vip 4

Sono passate solo due settimane o poco più dall’inizio del Grande Fratello Vip ma io di questa quarta edizione sono già PIENA, SATURA, ESAUSTA. Ma anche basita, choccata, stizzita, inorridita. E potrei pure continuare, volendo.

Non è possibile che passino gli anni, passino le edizioni, passino i format ma il pubblico televotante non capisca MAI una beata mazza, e tenga in gioco nei reality show gente trasparente mandando a casa quei pochi funzionali alle dinamiche del programma. Ma che cacchio ve li guardate a fare i programmi trash, santodddio, se poi il trash non lo tutelate?

Ci siamo giocati Pasquale Laricchia per tenerci quel piagnucolone di Andrea Denver, e abbiamo spedito a Maiami Ivan Gonzalez in cambio di Carlotta Maggiorana. Ma io sono sotto choc.

Con tutto che Miss Italia mi sembra una bravissima ragazza, sia chiaro. Ma è così brava – per l’appunto – che alle poracciate che tengono in piedi un reality show nemmeno si presta, quindi me lo dovete spiegare, voi 52% di folli, perché avete preferito lasciare in Casa lei – che più che mangiare, dormire e nominare non farà, ve lo posso mettere nero su bianco già da ora – e dare una pedata nel sedere al povero Piloto che tra il fintissimo interesse per Clizia Incorvaia (quanto ci scommettete che tra due anni l’avrebbe rinnegata dicendo “ma no, non la stavo corteggiando, era lei che ci provava con me” come una Valeria Marini o una Sonia Pattarino qualunque?) e la conseguente arrabattata rivalità con Paolo Ciavarro qualche spunto di discussione si stava pure impegnando a regalarcelo?

Ma se siete fan dei buoni sentimenti cambiate canale, per la miseria, o guardatevi le repliche di Don Matteo su RaiPlay senza rompere le balle a noi altri che nelle poracciate ci vorremmo sguazzare, eccchecccacchio!

Non se ne può più di edizioni con vincitori fantasma tipo Giacobbe Fragomeni o Nino Formicola all’Isola, quando sono sempre i concorrenti più perfidi a tenere in piedi la baracca. E per carità, sono la prima che i viscidoni come Antonio Zequila (che si atteggiano a grandi playboy salvo poi dare dei ‘cessi‘ ai loro flirt di gioventù ed affibbiare voti negativi nei contest alle bonazze ventenni solo perché non gliela fanno annusare come vorrebbe) li vorrebbe spedire a casa loro col corriere espresso, ma se sto guardando un programma becero la gente becera la dovrei preservare il più possibile, eh. Poi ci si pensa alle battute finali a dargli il palo. Ma eliminare i portatori di trash nelle prime puntate per poi passare i successivi due mesi a triturarci i maroni in compagnia di fatine e boy scout è FOLLIA VERA.

Televoti insensati di cui non ci libereremo mai a parte, ad essere INTOLLERABILE in questa edizione è anche – e SOPRATTUTTO – Alfonso Signorini. Colui che ieri sera ci ricordava come “in televisione l’ipocrisia e la retorica regnano” e che “la cosa più facile che potremmo fare è il populismo“. Ce lo ricordava perché lui lo sa bene, essendone il principale fautore.

Aridatece Ilary Blasi, santo cielo. Lei sì che era perfetta per un programma come il Gf Vip. A lei non interessavano la popolarità o il potere dei concorrenti, lei non andava a simpatie o a convenienza. Lei se ti doveva mandare affanculo ti ci mandava diretto, con tanti saluti e baci. Punto.

Signorini è così servile, così finto e così incapace di essere equo che io non so se reggo sto scempio fino alla finale, v’o dico.

E mi duole ricollegarmi sempre all’abominio che hanno imbastito attorno alla vicenda di Salvo Veneziano per spiegare la mia stizza, ma non posso farne a meno. Lo abbiamo capito che Antonella Elia e Barbara Alberti sono intoccabili per Alfonso, ma lui che si erge a paladino contro la violenza sulle donne mi dovrebbe spiegare perché il tremendo body shaming che quelle due hanno fatto su Valeria Marini si merita giusto una blanda tiratina d’orecchi al grido di “Ricordate che siamo in televisione” e nulla più. Un pessimo spettacolo (Rita Rusic inclusa, che ci ha tenuto a sottolineare che “non ho detto che è grassa, ho detto che è ingrassata“, come se così fosse meno avvilente) finito a tarallucci e vino, e due secondi dopo erano già tutti a scherzare sul Sergente Elia come se nulla fosse.

Uomini lì fuori, fate attenzione. Perché a quanto pare la violenza contro le donne ha molto più appeal del body shaming sulle casalinghe di Voghera, soprattutto se c’è un maschietto dietro a certe esternazioni. Una donna può dare della ‘migno**a‘ ad un’altra donna senza che nessuno batta ciglio (anzi, qualche giorno dopo la premiano pure con l’ingresso al Gf Vip), ma se solo un uomo prova ad essere altrettanto fuori luogo l’etichetta di mostro poi non gliela toglie più nessuno, eh.

E dire che la Elia e la Alberti erano tra le mie preferite, sulla carta. Che delusione incredibile. Più Barbara che Antonella, in questo caso, perché il suo essere così erudita non è altro che un’aggravante, ai miei occhi. Sentire una donna della sua età e della sua intelligenza dare della ‘prosciuttona‘ ad una persona che manco le ha fatto nulla è stato francamente imbarazzante. Quando la tracotante cultura non è accompagnata né da un pizzico di rispetto né da un briciolo di buon gusto. E nemmeno da uno specchio, a quanto pare.

Non gli avrei mai dato due lire, eppure l’unico che mi pare ragionare, in quello studio, è Pupo. Che nell’altra puntata ha tentato eroicamente di precisare che non si poteva mettere alla gogna Salvo per poi far passare come “iperboli dal retrogusto poetico” le bordate dell’Alberti sullo “sguardo da assassino che sarà violento con le donne” di Pasquale, e che ieri in merito agli sgradevoli epiteti rivolti alla Marini è stato il solo a mostrare del buon senso dicendo che “in questi casi sarebbe stato molto più semplice chiedere scusa” (e no, quelle postume di Zequila, arrivate all’una di notte dopo che qualcuno glielo avrà suggerito, non valgono di certo).

Signorini, al contrario, ha un’invidiabile capacità di usare SEMPRE due pesi e ventordici misure. Come quando ieri Antonella, chiamata in confessionale, stava avendo un attimo di lucidità nel sottolineare come – anziché spargere amore – lei sparga spesso e volentieri uragani. Ecco, a quel punto un conduttore OBIETTIVO avrebbe colto la palla al balzo per replicare che sì, effettivamente un’esperienza del genere potrebbe servirle per lavorare su se stessa, visto che spesso il livore prende il sopravvento e la porta ad esagerare. Perché, con tutta la simpatia che può farci, è OGGETTIVO che sia così. E invece no, anche stavolta Alfonsino è riuscito a giustificare la sua cocca, dicendo che se lei sparge uragani è perché “la vita ti ha sempre messo quelli davanti“.

Alla fine quelli che salvo in quella Casa si contano sulle dita di una mano. Giusto quei dolcini di Pago, Paolo Ciavarro e Paola Di Benedetto (a proposito, in mezzo a paillettes e gente scosciata, ma quant’era gnocca con una semplice canotta ed un jeans?) e pochi altri. Tra cui NON è inclusa Licia Nunez, che non tollero davvero più.

Ma baaaaasta, ma diamoci un taglio! Due settimane che sta lì dentro senza fare altro che parlare di Imma Battaglia, di quanto il loro sia stato “un amore viscerale che non si può dimenticare“, di quanto Eva Grimaldi non possa avere l’esclusiva su di lei manco dopo il matrimonio visto che – malefica fino alla fine – ha insinuato pure che “non so se lo sa ma noi ci messaggiamo ancora” (fa nulla se poi intendeva i “Buon Natale” e gli “Anche a te e famiglia” e nulla più)… e si stupisce che la sua fidanzata Barbara Eboli l’abbia scaricata con un post sui social? Ma fin troppo ha resistito!

Invece di fare la figa dicendo che “chi vive di luce riflessa non sono io” inizia a pensare che, punto uno, come minimo ti avranno presa nel cast SOLO grazie ad Eva e Imma che – porta pazienza – ma non hanno mai avuto bisogno di te per andare in televisione e, punto due, se cominci a tacere e a non essere la prima a chiamarle in causa OGNI SANTISSIMO GIORNO in diretta mondiale vedi che il pretesto per le ospitate nei salottini tv non glielo servi su un piatto d’argento.

E ora al televoto vediamo almeno di salvare Patrick Pugliese e cerchiamo di rispedire a casa la Alberti (insieme al suo cachet, certo, visto che è solo quello che le interessa a quanto pare… roba che manco le peggio influencer, santo cielo), su. Che la situazione inizia ad essere imbarazzante.

COMMENTI