‘Grande Fratello Vip 4’: l’opinione di Isa sulla diciottesima puntata

Isa 26 Marzo, 2020

Grande Fratello Vip 4

Cioè ma vi rendete conto che ieri a un certo punto abbiamo rischiato una nomination tra Patrick Pugliese e Paolo Ciavarro aka due delle pochissime persone decenti rimaste in quella casa di disadattati?

Ma io allibita, e non solo per la scelta autoriale di utilizzare questo meccanismo (che sapevano benissimo avrebbe condannato Patrick e Paolo dal momento che, si sa da anni, gli autori chiedono in confessionale quali sono le intenzioni di voto) ma anche per le scelte di alcuni concorrenti, in primis Andrea Denver che dopo aver salvato Antonella Elia piuttosto che Patrick o Paolo per me è totalmente cancellato dall’universo…

…e poi anche Licia Nunez, stratega fino alla morte, che con di fronte Patrick, Paolo e Teresanna Pugliese salva Terry perché ‘la mia compagna è campana e il mio cuore è un po’ partenopeo‘.

Ma che falsità è? Ma ammetti limpidamente che volevi mandare al televoto due concorrenti fortissimi per eliminarne uno e avere più chance di vittoria che ci fai più figura. A un certo punto non ci sarebbe manco niente di male ad adottare delle strategie, ma almeno ammettilo, dillo chiaramente, salvare Teresanna (che conosci da due giorni) perché il tuo cuore è partenopeo è una cagata pazzesca (cit.) che offende l’intelligenza anche di quei telespettatori che normalmente dall’intelligenza non sono manco sfiorati.

Menomale che poi ci siamo salvati in corner con l’aggiunta del terzo nominato che per giunta è pure Antonio Zequila quindi proprio due piccioni con una fava: in un colpo solo si salvano due buoni concorrenti e si elimina uno zozzone che fosse per me sarebbe potuto uscire già il 9 gennaio.

Per il resto, boh, io sono leggermente allibita nel vedere che col passare della puntate Antonella ha acquisito un corposo fandom che certamente la porterà in finale e che le darà anche discrete chance di vittoria: anche io nelle edizioni de L’Isola dei Famosi a cui ha preso parte ho tifato per lei, in quella che poi ha vinto ero proprio un’accanita sostenitrice. Questo Gf Vip, però, mi ha totalmente fatto ribaltare la visione perché all’Isola io mi trovavo a credere a ciò che raccontava Antonella e pensavo fosse una vittima del ‘gruppo cattivo’, guardandola adesso mi ritrovo a pensare che probabilmente Aida Yepica quando ha tentato di spalmarla forevA nelle sabbie ecuadoregne tanto biasimabile non era, così come non era biasimabile il buon Achille Lauro quando l’ha candidamente mandata a cagare durante Pechino Express.

Antonella provoca, provoca di continuo, cerca la lite, cerca lo scontro, e la cosa in sé potrebbe anche non dispiacermi perché in un reality alla fine vogliamo questo, ma la cosa tremenda è che, un secondo dopo aver provocato e cercato lo scontro, rigira la frittata e accusa la controparte di turno di averla aggredita.

Lo ha fatto con Patrick (e io non smetterò mai di dire che in quell’occasione meritava l’espulsione perché, se non ci fossero state le sante telecamere a sbugiardarla, questa donna avrebbe attribuito per sempre ad un padre di famiglia l’etichetta di uomo violento) e lo ha fatto anche nella lite sui biscotti (dove, per inciso, secondo me partiva avendo ragione, ma con i suoi modi di fare poi l’ha persa tutta) quando dopo essere stata la prima ad aver messo le mani addosso a Fernanda Lessa ha rigirato la frittata utilizzando il fatto che Zequila sia intervenuto a separarle come scusa per urlare all’ennesima (FINTA) aggressione subita.

Cioè, davvero, io a questo punto mi chiedo quante possa averne combinate ai poveri naufraghi passando per vittima (anche agli occhi miei che come una scema ci sono caduta) quando alla fine, se tanto mi da tanto, con ogni probabilità il 90% delle liti sono partite da lei in ogni reality a cui ha preso parte.

E basta anche con questa storia che ‘almeno lei è vvvvvvera‘, perché io di questo fatto che l’essere ‘veri’ debba diventare un pretesto per giustificare ogni porcheria sono PIENA. Se tu sei vera ma ti comporti di merda preferisco quasi tu sia falsa, pensate un po’. Cioè l’esser veri non è una qualità da apprezzare a priori, perché se è per questo anche un serial killer può essere vero in ciò che dice e fa, peccato che dica e faccia cose tremende (preciso per gli indignati di professione: non sto paragonando Antonella a un serial killer, ho solo preso in prestito un’iperbole da Barbara Alberti).

L’eliminazione di Fernanda Lessa personalmente non mi dispiace, io ancora non dimentico la roba agghiacciante del segno della croce quando passava la Elia (e non parlatemi di religione, eh, perché un conto sono i bagni di sale per depurarsi, un conto è fare gli scongiuri quando passa un altro essere umano), e trovo che anche lei, in più di un’occasione, si sia dimostrata sgradevole, compreso ieri quando nel faccia a faccia tra con Antonella si sono dette tante di quelle cattiverie (“ti serve lo psichiatra“, “sei in cura ma non ti serve a niente“) che fosse stato per me avrei sfoderato il pongoregolamento per silurarle entrambe in un colpo solo.

Aristide Malnati secondo finalista è la conseguenza dell’ennesimo meccanismo accazzo che ha portato quattro soggetti totalmente inutili a contendersi la finale, con Mummy che praticamente finiva per essere il male minore. Io voglio proprio sperare che dietro la scelta di certi meccanismi ci sia tipo Pupo, perché se penso che ci sono autori pagati profumatamente proprio per arrivare a partorire dei meccanismi così idioti che mandano in finale Sossio Aruta e AristideWho mi viene voglia di tirare giù tutti i santi del calendario.

Appuntamento alla prossima settimana per la semifinale, è inutile che io vi ripeta ancora chi merita di uscire e venire in quarantena insieme a noi.

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