Grande Fratello Vip 6: l’opinione di Chia sulla quarta puntata

Chia Settembre 25, 2021

Regà, ma io sono commossa… giuro! Non so esattamente cosa sia successo o che abbiamo fatto per meritarcelo, ma FINALMENTE una puntata del Gf Vip basata quasi interamente sulle dinamiche che accadono DENTRO la Casa, e non quella sequela infinita di clip strappalacrime e sorprese stracciamaroni che Silvia Toffanin scansate proprio. Hallelujah!

E porcaccia di quella miseria se me la sono goduta, oh! Il programma è iniziato da nemmeno due settimane e di tempo per schierarci ce ne sarà (ahinoi) fin troppo. Per ora voglio schivare ogni deriva tossica che prenderà – perché accadrà, lo sappiamo fin troppo bene che accadrà – quest’edizione e gustarmi ogni singolo pollaio, ogni becero catfight, ogni poracciata epica. Che, con tutto il rispetto per Katia Ricciarelli, il Gf Vip me lo guardo proprio perché bramo il peggio disagio, non certo perché lei mi spieghi la Turandot, ecco.

Grande Fratello Vip 6: l’opinione di Chia sulla quarta puntata

E ieri sera il trash è stato così tracotante – nonostante la meravigliosa abilità di Alfonso Signorini nel castrare le dinamiche sul nascere – che ho amato TUTTO, proprio tutto. O quasi, dai, mo non esageriamo.

Ho amato, innanzitutto, che Tommaso Eletti sia stato botolato alla velocità della luce (anche se quel 28% che lo voleva salvare mi preoccupa forse più di lui), visto che per me manco ci sarebbe dovuto entrare al Gf Vip. Ed ho amato ancora di più che ne se sia uscito dopo quello splendido one woman show di Valentina Nulli Augusti, che in dieci minuti ci ha regalato più gioie di tre quarti del cast in due settimane.

Ora, io il discorso di Sonia Bruganelli sulle “palesi carenze di lui che avrebbero dovuto essere evidenti anche ad una donna che si definisce matura come lei” lo posso pure comprendere, ma che in tutta questa storia di colpe ne abbia parecchie anche la Nulli Augusti nessuno lo ha mai messo in dubbio, anzi. Che Valentina sarà pure un araba fenice di calcuttiano stampo, ma farsi manipolare da un bambacione che non mi pare spicchi per acume ce ne vuole, dai. Ma se è vero che lei non avrebbe dovuto portarlo a Temptation Island, è vero altresì che loro non avrebbero dovuto premiarlo col Gf Vip.

Grande Fratello Vip 6: l’opinione di Chia sulla quarta puntata

Però a quel punto, disagio per disagio, quanto sarebbe stato immensamente più lungimirante far entrare anche lei nella Casa insieme a lui, il 13 settembre? La presenza della Nulli Augusti avrebbe improvvisamente dato un senso anche a quella di Tommaso. E due mitomani così tremendamente disfunzionali quante gioie avrebbero potuto donarci in combo, mannaggia?

In dieci minuti Valentina è riuscita ad ANNIENTARLO iniziando con un epico “Ho sentito il tuo discorso, tutto molto romantico e struggente, però tu ti devi vergognare“, facendogli balbettare che lei era lì solo per visibilità (lui no, effettivamente, certo…) e finendo col dargli del talebano che ha dovuto portare dallo psicologo di via Castro Pretorio. Pensate cosa non sarebbe potuto uscire in due settimane 24/7, mortacci degli autori.

Grande Fratello Vip 6: l’opinione di Chia sulla quarta puntata

E a proposito di Sonia ho amato pure vederla sbuffare insofferente verso Adriana Volpe (nonostante i – vani – tentativi di farci credere che siano ormai bff) perché “è una battuta, Adriana, ‘salvate Gianmaria‘ è una battuta!“. E sogno che massimo una manciata di puntate e si prendano a capelli in mezzo allo studio.

Ho amato pure la meravigliosa imparzialità di Signorini, che ha cazziato i Vipponi perché “l’aggettivo ‘ottuso’ non è un bel complimento” solo perché era rivolto alla Ricciarelli. Ma lei ‘ricchio*e‘ lo può dire, ovvio. Senza contare che in quel gioco erano stati gli autori a dar loro la lista di aggettivi da attribuire gli uni agli altri, e guai a non farlo perché “tutto il gruppo avrà una penalità altrimenti“. E che prima li si sproni a insultarsi e poi li si bacchetti perché lo han fatto suona un po’ cringe, ecco.

Chevvelodicoaffa, ho amato follemente anche le lacrime a secco totally Gemma Galgani style di Soleil Sorge. Ed io che pensavo che recitare peggio di Alex Belli non fosse umanamente possibile, invece guardate qui che perfetta drama queen abbiamo! Per non parlare del tono di voce sofferente che le è uscito nel nominare Gianmaria Antinolfi dopo il loro meraviglioso faccia a faccia… poesia pura! Roba che manco Manuela Arcuri in Pupetta era così convincente.

Soleil deve solo imparare a dosare meglio il suo lato da perfida vipera, perché spesso ci prende così gusto che finisce col farla – oggettivamente – fuori dal vaso (e mi riferisco non solo all'[ab]uso della parola ‘stalker‘ per descrivere quello che tutt’al più è un cafone pesante ed affamato di visibilità, ma anche a quando – mentre parlavano le Selassié – ha abbaiato, che il prode Gilles Rocca ancora lo sta scontando quell’ululato sull’Isola mentre il suo è passato inspiegabilmente in sordina. E non è che la donna può e l’uomo no, nun se fa e basta, su). Ma questa ragazza che da sola regge mezza baracca, litiga con chiunque e dà vita a tre quarti delle dinamiche va protetta che nemmeno i panda, non scherziamo.

In mezzo ai prevedibili catfight tra donne OVVIAMENTE ho amato pure lo scontro tra quel permaloso di Andrea Casalino e il mio nuovo eroe Davide Silvestri. Lui e quel delizioso sorrisetto perculante che gli veniva spontaneo mentre ascoltava l’altro sbroccare in diretta per un ‘pagliaccio‘ che in realtà avevano già immediatamente chiarito. Cosa non ci si inventa, per una manciata di consensi facili in più.

Ho amato pure Rosella e Adriana, le opinioniste del pueblo, messe palesemente lì per dire tutto ciò che Signorini non può dire. E quello spietato “Un mese e mezzo lo definisci un grande amore? Fa l’operaio questo personaggio qua, oppure è un uomo molto ricco? Ma mica aveva detto che era single?” che hanno rivolto ad una sognante Raffaella Fico mentre parlava del suo amore per Mauro Piero Neri ne è la prova, direi.

Parlando di Affonzo, ho amato vedere come gnafaccia proprio ad archiviare i Gregorelli, e dopo un anno sia ancora lì a citare un bacio fake dato per una prova ricompensa e non i mille veri che a quello hanno – grazie al cielo! – fatto seguito.

E, sempre a proposito di Signorini che non si rassegna, ho amato pure sentirlo parlare – aridaje – di “luce negli occhi” e “sguardi friccicarielli” mentre in tv c’era l’eloquente primo piano di un perplesso Manuel Bortuzzo di fronte alla clip lovvosa tra lui e Lucrezia Selassié. Ma allora è un vizio, Alfò!

Ma c’è anche qualcosa che non ho amato granché, ovviamente.

Non m’è piaciuto che, nel parlare di figli, si sia ripetuto nuovamente quel concetto distorto secondo il quale le persone non sono complete se non ne hanno. I figli, come i partner, non devono completare NULLA. Siamo persone, per la miseria, mica dei puzzle. Chi non ha figli (perché non ne può avere o sceglie di non averne) non vale certo meno né deve sentirsi inferiore a chi ne ha avuti, e mai come ieri sera m’è mancata là dentro una Stefania Orlando che lo ribadisse a gran voce.

E non poteva piacermi nemmeno il blocco dedicato a quel simpatico zuzzurellone di Amedeo Goria, ovviamente. Certo, chi nel descrivere i suoi discutibili comportamenti nella Casa ha parlato di ‘violenza‘ ci è andato sicuramente pesante, ma vedere sua figlia Guenda – che spesso abbiamo visto schierarsi dalla parte delle donne – minimizzare quei comportamenti così palesemente invadenti, sgradevoli ed insistenti mi ha lasciata basita. Ma il peggio, ieri sera, è uscito dalla bocca di Miriana Trevisan. Perché sentire una donna che di fronte a siparietti così imbarazzanti giustifica l’uomo dicendo che “quello è il suo GIOCO, il suo essere. Se a te dà fastidio sei tu che lo devi fermare“, colpevolizzando ancora una volta le altre donne mi ha fatto venire i BRIVIDI.

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