Grande Fratello Vip 7: l’opinione di Chia sulla ventiduesima puntata

Chia Dicembre 13, 2022

Era tipo dalla prima settimana del Gf Vip 7 che sognavo il botolamento di Charlie Gnocchi. Lo bramavo con tutta me stessa, lo attendevo che nemmeno i bimbi con il Natale. E dopo il caso Bellavia il mio fastidio nei suoi confronti è pure raddoppiato visto che – mentre altri erano stati giustamente puniti o quanto meno caz*iati – lui è stato inspiegabilmente graziato.

Senza contare che pur essendosi reso più volte protagonista di siparietti tremendi – dalle esternazioni volgari su Oriana Marzoli agli strattoni a Daniele Dal Moro – più di qualche richiamo bonario all’una di notte non si è mai beccato. Pure lo scherzo dell’altra settimana è stato curiosamente insabbiato, nonostante nella Casa non si sia parlato d’altro per giorni.

Un intoccabile. Così incredibilmente protetto che per due mesi se andava in nomination era sempre e solo quando c’era da eleggere il preferito. Pura casualità, ovviamente. Per questo quando sabato è finito al televoto eliminatorio contro Attilio Romita non ci potevo credere. E facevo bene a non crederci, me sa, visto come sono andate a finire le cose.

Che l’unica cosa più atroce di vedere Charlie bazzicare impunito in quella Casa è l’illusione di esserci finalmente liberati di lui e poi ritrovarselo ancora lì. A fingere che “sono molto contento di essere tornato e di volervi bene a tutti!“, quando non fa altro che lanciare bordate pesantissime buttate nel mezzo di una marea di complimenti fake. Li ammira tutti, sono tutti simpatici, e poi… sbadabam!, arriva la carognata. Ma “volervi bene a tutti” de che, esattamente?

Grande Fratello Vip 7: l’opinione di Chia sulla ventiduesima puntata

Che non so voi, ma io di bene non ne ho percepito molto quando – parlando di Dal Moro – se n’è uscito dicendo “capisco che comunque avendo avuto dei problemi è così“. Un colpo basso, tirare in ballo il passato di Daniele pur di colpirlo. Davvero basso. Ma da uno come Charlie non mi aspettavo nulla di diverso, in realtà.

Chi a ‘sto giro mi ha deluso, invece, è stato Attilio. Mi divertiva quel suo essere così permaloso, trovavo perfetta quella sua aura da drama queen, apprezzavo che si esponesse a prescindere dalle simpatie del pubblico. Per carità, ora non è che dopo questo episodio l’ho bollato a vita, ma qua tocca essere oggettivi: nei confronti di Sarah Altobello è stato veramente PESSIMO.

Perché se già affermare che “non mi potrei permettere di andare a cena con le persone che anche per lavoro frequento abitualmente con una compagna così fru fru. Ho bisogno di una donna che abbia una struttura, uno status e anche una capacità di comunicare con persone che hanno un background di un certo livello. Se andassi in giro con una simpaticona come Sarah penso che finiremmo male!” è agghiacciante a prescindere, peggio me sento quando l’oggetto di certe dichiarazioni è una delle persone che più gli è stata vicina in quella Casa. E che sapeva bene di ferire andando a toccare quelli che per lei sono nervi scoperti.

La Altobello non rientra nel ristretto gruppo dei miei preferiti, ma mi si è stretto il cuore quando con gli occhi lucidi ha esclamato “dai, ma che schifo è? Ti faccio così vergogna? Non si tratta cos’ una persona che ti è stata accanto!“.

Grande Fratello Vip 7: l’opinione di Chia sulla ventiduesima puntata

Anche perché, voglio dire, Sarah è diventata famosa per essere la sosia di Melania Trump, non certo di Lady Diana. Più vistosa che elegante, come tipo, e fin qui ci siamo. Che lei e Attilio c’entrassero come i cavoli a merenda era quindi evidente a tutti, lui compreso, fin dall’inizio. Ma questo non mi pare gli abbia impedito di buttare l’occhio, far cascare la mano e nemmeno esclamare “io tutto fumo e niente arrosto? Spegni le telecamere che te lo faccio vedere, l’arrosto!” o sbaglio? Lo ‘status‘ se l’era scordato quando affermava che “se fossi stato single al 99% qualcosa sarebbe successo“?

Perché è troppo facile, poi, tentare di scaricare tutta la colpa sui perfidi autori che ti chiedono maliziosi “sostituiresti mai Mimma con Sarah?“, ma per quanto creare il disagio sia il loro mestiere – spoiler alert! – bastava rispondergli di NO. “No“, punto. Semplice, chiaro e – soprattutto – per nulla offensivo, a differenza di quella robaccia tremendamente classista che gli è uscita dalla bocca.

Che di eleganza gli è rimasta giusto quella sartoriale, al momento. Intanto nonostante il suo ‘background di un certo livello‘ a fare il Gf Vip 7 c’è finito pure lui. Insieme a quella tizia fru fru e alla “ragazza di Instagram“, per giunta.

Ah, già che ci siamo fatemi dire anche che ne ho un po’ le bal*e piene di tutto il maschilismo che trasuda da quest’edizione. Dopo Orietta Berti che qualche giorno fa sosteneva che fosse stata Oriana a provocare Antonino Spinalbese col babydoll, e “lui poveriiino è un uomo e ha ceduto!” mo è toccato a Wilma Goich regalarci un’altra perla direttamente dal Medioevo. “Attilio è andato un attimo oltre, però devo dire anche provocato. E gli uomini lo sappiamo come sono fatti, lui c’è caduto come una pera!“.

Mo chi glielo dice che più descrivono le donne come instancabili ammaliatrici senza scrupoli più fanno fare agli uomini la figura dei poveri c*glioni privi della benché minima spina dorsale e in totale balia degli eventi? No, perché non mi pare granché come pubblicità, ecco.

Insomma, a ‘sto giro due nominati su due si meritavano di uscire a calci in cu*o da quella Casa, e due nominati su due sono ancora lì. E che proprio ieri fosse ospite Katia Ricciarelli, la Santa patrona delle stecche degli intoccabili, dite che sia stato un caso?

Qualche altra considerazione sparsa sulla puntata di ieri:

– ma il glow up di Daniele? Da comodino a protagonista di ogni dinamica nel giro di qualche settimana, mai visto un cambiamento più repentino in quella Casa! Non sempre mi trovo d’accordo con lui, s’intende, ma quando gli si gonfia la vena e si scatena l’ira veneta lo spettacolo è assicurato. E quello che mi piace di più di lui, alla fine, è che è un fumantino dal cuore tenero. Quando ha ammesso che “ho sempre cercato di essere non dico un esempio per mia sorella, perché ne ha di migliori, ma quanto meno un fratello di cui non si dovesse vergognare” ce lo ha confermato.

– il (prevedibile) ritorno nella Casa di Ginevra Lamborghini era stato annunciato in pompa magna, per tutta la puntata è passato lo scroll che diceva che “Antonino non sa che Ginevra sta per rientrare al Grande Fratello“, lei è stata manco troppo velatamente indirizzata da Alfonso Signorini ad avventarsi immediatamente su Spilnalbese perché “resterai per pochi giorni, approfittane! Devi investire bene il tuo tempo!” e lui quando poco dopo si è trovato a dover indicare “la donna che veramente ha un posto speciale nel tuo cuore“… ha scelto Giaele De Donà. Ho riso male, lo ammetto.

Il conduttore aveva pure esclamato da bravo shipper che “se tu decidessi di raggiungere Ginevra vorrebbe dire che provi un sentimento molto forte nei suoi confronti, altrimenti non faresti questo passo“. E infatti Antonino è rimasto fermo immobile, da bravo GNAVO (cit.). Lui non si smentisce mai, ma io sono pazza di quel “mini pollaio” (cit.) che ha involontariamente creato e che ci nutre da settimane. A partire da Oriana e le sue espressioni tra lo shockato e il basito, molto più eloquenti delle supercazz*le di Spinalbese.

– a proposito di Ginevra, sarò strana io ma più che l’evoluzione del suo rapporto con Antonino sono curiosa di vedere cosa succederà adesso tra le donne, vera linfa vitale di ogni reality che si rispetti. E visti i pezzi da 90 che ci sono in quella Casa ho già pronti i popcorn.

– come Sonia Bruganelli manco io mi spiego la fissa di Nikita Pelizon per Luca Onestini, visto che “cerebralmente è tanta roba per lui” (cit.). Ma tra l’ex tronista che – a un Daniele che sosteneva che “per come sono fatto io, se non è scattata in un mese e mezzo è difficile possa scattare dopo” – replicava con malizia che “per come sei fatto te sapevi che Wilma magari provava qualcosa in più e te la sei anche baciata“, Dal Moro che – di fronte a Onestini che non chiudeva definitivamente le porte alla Pelizon perché “magari un giorno chissà…” – rispondeva sarcastico che “se un giorno mia nonna avrà le ruote sarà una carriola” e Ginevra che consigliava a Nikita di lasciar stare gli uomini perché “sono meglio le donne, te l’ho sempre detto!“, è stato uno dei blocchi migliori della puntata.

– sui nuovi ingressi che dire… Milena Miconi la conosco poco, di Riccardo Fogli ricordo l’esperienza all’Isola (e non è un gran ricordo, ecco). Sicuramente mi smentiranno e tra 3… 2… 1… ci forniranno trash come se piovesse, eh, ma se si punta al disagione non capisco come si possa optare per loro due quando si ha tra le mani gente come Matteo Diamante che manco il tempo di varcare la porta rossa e farebbe il devasto, lì dentro. E confidare nelle prossime new entry mi pare fatica sprecata, a ‘sto punto.

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