Ludovico Tersigni racconta che rapporti ha instaurato con gli altri protagonisti di ‘Summertime’. E a proposito delle differenze con ‘Skam Italia’…

Martina 2 Maggio, 2020

Ludovico Tersigni

Il giovane Ludovico Tersigni ha solo 24 anni ma vanta già all’attivo una carriera di tutto rispetto. Ha recitato al cinema a fianco di registi come Gabriele Muccino e in televisione ha preso parte a serie cult come Tutto può succedere e Skam Italia (che tornerà in onda dal prossimo 15 maggio con la quarta stagione).

Tra i suoi ultimi lavori c’è anche Summertime, la nuova serie tv targata Netflix liberamente ispirata a Tre metri sopra il cielo che racconta le avventure di Summer e Ale, due adolescenti che si innamorano sotto il sole di Cesenatico. Ad interpretare il giovane e ribelle Ale è proprio Ludovico, che – come ha raccontato alle pagine di VanityFair.it e ai microfoni di movieplayer.it – per l’occasione ha cercato di prepararsi al meglio:

Ho avuto l’occasione di interpretare un personaggio che appare semplice, ma che è in realtà molto complesso. Ale ha dei grossi conflitti interiori, è molto impulsivo, mentre io cerco di fare le cose con un minimo di ponderatezza. [..] Quando mi hanno detto che avrei interpretato un pilota mi sono comprato la moto: sono caduto, ho fatto delle cose terribili, ma credo che mi sia servito parecchio. La passione ce l’avevo già da bambino perché mio fratello seguiva la MotoGp di notte: la voce di Guido Meda mi ha accompagnato nella crescita e quel fantastico “Rossi c’è” riecheggia ancora nelle mie orecchie. Grazie a questa interpretazione ho riscoperto la passione per il motociclismo. Questo è il punto di contatto maggiore tra me e Ale.

Tersigni, per interpretare Ale, ha ammesso di aver ripescato anche qualche ricordo della sua adolescenza scapestrata, anche se non è stato affatto facile:

Le mie estati del liceo erano molto disordinate e ricordarle oggi diventa difficile: i luoghi, le facce e le persone passano in fretta. Una cosa molto diversa rispetto alla situazione di Ale, che è un atleta che ha seguito in maniera ligia l’allenamento sportivo e che riesce per la prima volta a godere della libertà di un’estate intera. Per interpretarlo ho ragionato al rovescio: ho cercato anche io di vivere la novità di questa stagione così libera e fresca, come se fosse un procedimento al contrario.

Amatissimo dal pubblico femminile, l’attore romano ci ha però tenuto a sottolineare che in adolescenza non era così corteggiato:

Alle medie e nei primi anni del liceo stavo molto sulle mie. Non ho mai avuto storie in età giovane come fanno i ragazzi di oggi, che con il cellulare entrano in situazioni che prima si affrontavano dopo un po’ di tempo. Il primo telefono l’ho avuto tardi e prima ero un outsider che chiamava ancora gli amici con il telefono di casa. Sono sempre stato un po’ estraneo a questi meccanismi.

E proprio a proposito di non aver dimestichezza con il telefono e i social, qualche tempo fa aveva anche dimenticato la password del suo account Instagram dato che era da tanto tempo che non ci rientrava:

È un mezzo a cui, in generale, cerco di non ricorrere perché credo che, in alcuni contesti, possa snaturare il mestiere di attore. Siamo in una situazione privilegiata: possiamo conoscere i personaggi che ci abitano ed è un lusso. Il grande poeta Fernando Pessoa diceva di aver raggiunto la massima illuminazione quando ha dato la possibilità ai poeti che lo abitavano di scrivere attraverso la sua mano. Ecco, credo che gli attori siano la mano attraverso cui questi personaggi riescono a farsi scrivere in senso scenico. Se abusiamo della nostra immagine, rischiamo di perderci in un labirinto di specchi: proprio quello che non voglio che accada. In futuro cercherò di essere molto più attento perché mi rendo conto che i social oggi sembrano fondamentali, ma anche che la vita reale è più importante di quella virtuale. Se non li usiamo bene, questi strumenti possono farci smarrire in un’immagine di noi stessi che poi non è fedele a quello che siamo.

Nonostante i nuovi ruoli, per i suoi fan più affezionati Ludovico rimane sempre Giovanni di Skam Italia, ma questo non sembra essere un problema per lui:

Non è una cosa che mi dispiace. Questi personaggi sono un piccolo diario di noi stessi: è inevitabile cercare il cambiamento, ma avere un cammino già segnato, un posto in cui sei già stato, può essere un modo per ricordarti come differenziarti. Se mi dovessero affibbiare l’etichetta di attore che fa le teen-serie non me la prenderei perché è la verità: le ho fatte, le ho amate e ho dato la vita a personaggi bellissimi. Se avrò la possibilità di allontanarmici in futuro andrà bene uguale, purché sia un modo per migliorarmi. Perché alla fine si tratta di questo.

Per quanto concerne i rapporti che ha instaurato con gli altri protagonisti di Summertime e in particolare con la protagonista Coco Rebecca Edogamhe – che ha parlato di lui alle pagine di Grazia – ha dichiarato:

L’intesa è fondamentale quando si fa l’attore. Noi abbiamo cercato di mettere in campo delle situazioni che poi si sono dimostrate delle situazioni vissute, parlo della confidenza che abbiamo trovato come colleghi. Io e Rebecca all’inizio abbiamo avuto qualche differenza, ma che poi siamo riusciti a limare e a portare ad un livello più alto d’intesa.

Infine sulle differenze che ha riscontrato tra gli ultimi telefilm a cui ha lavorato, sempre ai microfoni del portale movieplayer.it, il giovane ha chiosato:

Per quanto riguarda Skam e Summertime preferisco sempre non fare paragoni tra i lavori che faccio, ma in questo caso posso dire che sono stati due set che mi hanno dato l’opportunità di fare un grande cambiamento a livello di personaggio. Tra Giovannie Alessandro ci sono tante differenze e il fatto che un attore giovane come me abbia l’opportunità di interpretare in età così giovane due personaggi così diversi è davvero interessante e appagante. Spero di aver fatto questi ruoli al meglio.

E voi cosa ne pensate di Ludovico? Ti piace come attore?

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