‘Striscia la Notizia’ nella bufera per il servizio sulla giornalista Giovanna Botteri, interviene anche la conduttrice Michelle Hunziker: ecco cosa è successo (Video)

Martina 3 Maggio, 2020

Giovanna Botteri - Michelle Hunziker

Quello che doveva essere un servizio quasi irrisorio di Striscia la Notizia sul look della corrisponde Rai da Pechino Giovanna Botteri si è in realtà trasformato nel caso mediatico della settimana, facendo finire il tg satirico di Antonio Ricci nell’ennesimo polverone mediatico.

Il servizio incriminato intitolato I capelli di Giovanna Botteri (che potete rivedere QUI) è andato in onda lo scorso martedì ed ha ripreso e riproposto proprio alcune delle critiche che la giornalista riceve costantemente sui social a proposito del suo aspetto fisico e del suo abbigliamento.

L’idea era quella di mettere in atto un servizio ironico guidato dalla voce narrante della conduttrice Michelle Hunziker, ma questo non è quello che è arrivato al popolo del web, che non ha per nulla apprezzato l’intento del programma e si è scatenato contro la presentatrice (visto anche il suo impegno con la onlus Doppia Difesa che ha fondato in favore delle donne) e l’intera trasmissione, rei di aver a loro dire accentuato la derisione di una persona per il suo aspetto fisico.

In difesa della Botteri non sono mancati numerosi messaggi da parte di tutto il pubblico della rete, e in particolare dei colleghi dell’Ordine dei Giornalisti, che hanno addirittura parlato di body shaming nei suoi riguardi:

In inglese si chiama body shaming, ma la potenza negativa di questa pratica si esprime bene anche usando l’italiano. Derisione, fino ad arrivare a vere e proprie offese, per come si appare, per come è il corpo, per come ci si veste. Nemmeno a dirlo è una pratica ormai diffusissima nei social network. Colpite sono soprattutto le donne, che sono il gruppo sociale più odiato in rete. Una forma di attacco subdolo perché attraverso la risata che vorrebbe suscitare, ridicolizza, ferisce. In questo ultimo periodo ne è stata oggetto la collega Giovanna Botteri, corrispondente Rai da Pechino. La si giudica, deride, offende per come si veste. Per i suoi capelli. L’abbiamo contattata per esprimerle la nostra solidarietà. Lei non ha voluto, non vuole farne un caso personale.

La diretta interessata, infatti, non voleva in alcun modo farne una questione personale, ma ci ha tenuto a sottolineare come una giornalista andrebbe ascoltata solo per il suo lavoro e non guardata per come si veste o si pettina:

Mi piacerebbe che l’intera vicenda, prescindendo completamente da me, potesse essere un momento di discussione vera, anche aggressiva, sul rapporto con l’immagine che le giornaliste, quelle televisive soprattutto, hanno. O dovrebbero avere secondo non si sa bene chi… Qui a Pechino sono sintonizzata sulla BBC, considerata una delle migliori e più affidabili televisioni del mondo. Le sue giornaliste sono giovani e vecchie, bianche, marroni, gialle e nere. Belle e brutte, magre o ciccione. Con le rughe, c**i, nasi e orecchie grossi. Ce n’è una che fa le previsioni senza una parte del braccio. E nessuno fiata, nessuno dice niente, a casa ascoltano semplicemente quello che dicono. Perché è l’unica cosa che conta, importa, e ci si aspetta da una giornalista. A me piacerebbe che noi tutte spingessimo verso un obiettivo, minimo, come questo. Per scardinare modelli stupidi, anacronistici, che non hanno più ragione di esistere. Non vorrei che un intervento sulla mia vicenda finisse per dare credibilità e serietà ad attacchi stupidi e inconsistenti che non la meritano. Invece sarei felice se fosse una scusa per discutere e far discutere su cose importanti per noi, e soprattutto per le generazioni future di donne.

Dopo la bufera che si è scatenata intorno alla vicenda, Striscia la Notizia non poteva non intervenire per chiarire la sua posizione, e soprattutto per prendere le distanze dalle dure accuse di body shaming mosse dall’ordine dei giornalisti:

Di questi tempi si parla tanto di fake news, ma eccone un esempio concreto. Striscia fa un servizio a favore di Giovanna Botteri, ma molti commentatori da bar che esprimono opinioni per sentito dire scrivono che ce la siamo presa con lei. Diciamo subito che per non cadere nell’errore sarebbe bastato ascoltare il rientro in studio di Gerry Scotti: “Brava, brava Giovanna, vai avanti così nel tuo importante lavoro e non badare a chi sta a guardare il capello…”. Dopo il servizio andato in onda nella puntata di Striscia il 28 aprile scorso, dove si dava conto della fresca messa in piega dell’ottima Giovanna Botteri, siamo stati accusati di aver fatto volgare ironia sul suo aspetto fisico. In realtà è da tempo che su alcuni media e nei social Giovanna Botteri viene presa di mira per il suo look, a detta di molti non particolarmente curato. E il servizio di Striscia, partiva proprio da questo per mostrare come Giovanna nell’ultimo collegamento da Pechino avesse sfoggiato una nuova pettinatura, quasi a smentire le critiche malevole piovutele addosso. Insomma, parliamo di cose serie e certamente il body shaming lo è e va combattuto con ogni mezzo, ma non confondiamolo con una messa in piega.

Anche la conduttrice di Striscia ha deciso di farsi sentire sui social, e attraverso alcune Instagram Stories ha precisato:

Ho visto che si è alzato un polverone incredibile su una fake news totale, cioè dicono che noi abbiamo offeso pesantemente una giornalista che si chiama Giovanna Botteri, cosa assolutamente non vera perché noi con Striscia abbiamo mandato in onda un servizio a favore di questa giornalista, dicendo che tanti media e molti social l’hanno presa in giro per il suo look e invece noi prendiamo atto del fatto che si è fatta un’ottima e una bellissima messa in piega. Questo non è attaccare una persona ma rimanere come sempre nei toni di striscia e non è body shaming.

Questa spiegazione però non ha convinto l’attento popolo del web, e in particolare gli utenti di Twitter che in queste ore si sono riversati sui social alimentando la protesta contro il tg satirico e sostenendo a più non posso le ragioni della giornalista.

Voi cosa ne pensate di tutta questa vicenda? Vi convincono le ragione addotte da Michelle e dal programma?

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