‘Temptation Island 4’: l’opinione di Isa sulla quinta puntata

Isa 25 Luglio, 2017

Temptation Island 4

E niente, l’esultanza da stadio per il big palo che Sara Affi Fella ha rifilato a Nicola Panico al termine del falò finale è durato meno di 50 secondi. Sin da subito quella minacciosa scritta in alto, “Tra poco Sara e Nicola un mese dopo“, ci aveva fatto capire subito che era il caso di posare fischietti e trombette e, tadan, eccoli un mese dopo, ancora insieme, come se nulla fosse accaduto, con Nicò che ha promesso a reti unificate di non fare più lo scostumato (cit) e Sara che, a riprova della sua conquistata indipendenza, ha iniziato a fumare anche gli aghi di pino. E che vi devo dire, amici miei, io alla fine, tutto sommato, non sono manco troppo delusa dalla loro reunion. Si, perché in fondo non ho visto mai nulla di veramente eccessivo nelle uscite di Nicola con la tenatrice Antonella Fioredelisi (ovviamente il “nulla di veramente eccessivo” va rapportato al contesto in cui tutti quelli che stanno lì hanno deciso di prender parte. In una situazione di vita normale sarei capace di far saltare in aria un intero villaggio se solo vedessi una tizia qualunque poggiare accidentalmente una parte qualunque del suo corpo su una parte qualunque del corpo di mio marito, tipo anche mignolo con migliolo, per dire) e alla fine, almeno dal mio punto di vista, il vero, grande, problema di questa coppia stava tutto nell’approccio decisamente maschilista e retrogrado di Nicola rispetto alla sua fidanzata. Ma in fondo non è che Nicola è diventato maschilista e retrogrado a Temptation, evidentemente è sempre stato così e se a Sara piaceva prima non mi stupisce che gli piaccia ancora e sia disposta a riprovarci di nuovo. Che poi è altrettanto vero che i nostri giudizi sul buon Panico si basano su cinque puntate in cui lui, in totale, sarà apparso per non più di un’oretta e, a ben pensarci, bollare una persona per averla vista solo un’oretta non è nemmeno giusto, no? Magari Nicola ha anche tanti lati belli, che magari sono quelli che hanno fatto innamorare Sara, e che in questo genere di programma non sono emersi. E magari questo programma è servito a sottolineare e a mettere anche davanti ai suoi occhi alcuni dei suoi più grandi difetti sui quali adesso potrà aver modo di lavorare, no?

Insomma, guardando il programma comodamente stravaccata sul mio divano con la vaschetta di gelato davanti e il ventilatore puntato in fronte anche io gridavo “Ma mollalo a questo, mollalo!“,  poi, però, se devo scrivere un’opinione e quindi devo ragionarci bene e immedesimami nelle situazioni considerandole non solo come parte di un programma estivo super trash ma come parti di vite vere, di relazioni fatte di anni e di migliaia di situazioni a noi sconosciute…beh, improvvisamente giudicare diventa molto più difficile e paradossalmente mi viene molto più facile comprendere. E la scelta di Sara l’ho compresa e apprezzata. Ho apprezzato il suo andare fino in fondo al falò mettendo davvero paura al suo fidanzato e facendogli capire che sarebbe stata capace di guardarlo negli occhi e dirgli che sarebbe andata avanti da sola e allo stesso modo ho compreso la sua voglia di dargli un’altra occasione, in forza del sentimento che lei non ha mai smesso di provare, in forza di cinque anni che, immagino, saranno stati fatti anche da momenti molto belli e in forza del fatto che, se nella vita fosse tutto bianco o tutto nero e se davvero prendersi e lasciarsi fosse facile come è facile dirlo dal divano con la vaschetta di gelato davanti, tante relazioni, che sono diventate forti proprio dopo aver superato tempeste tremende, non esisterebbero. Nicola resterà maschilista a troglodita? Sara è sempre in tempo a lasciarlo definitivamente. Però, perlomeno per quello che abbiamo potuto vedere noi in queste 5 puntate, credo che ad oggi la Fella, se innamorata di lui come appare evidente, non aveva grosse ragioni per non dargli una nuova occasione. Abbiamo visto perdonare corna, tatuaggi per le tentatrici e varie ed eventuali, figuriamoci se ora dobbiamo stare lì a scandalizzarci per Nicola che magari è giusto un attimo (lol) affezionato alla visione patriarcale e che, alla fine della fiera, è più geloso della nicotina che di Melchiorre ( che da oggi sarà comunemente riconosciuto come ‘Ciuffettino‘). Per dire, su di me il Panico ha la stessa attrattiva delle spiagge col divieto di balneazione ma se a Sara piace (e, ripeto, oltre ai difetti emersi immagino possa avere anche dei bellissimi pregi) non mi indigno per il loro ritorno insieme e, anzi, faccio a entrambi un grosso in bocca al lupo nella speranza che possano migliorare quegli aspetti (anche di Sara, eh!) che non funzionano per trovare un sano equilibrio di coppia.

Ad esempio, invece, troverei molto, molto, molto, molto difficile immaginare un epilogo diverso dalla rottura per la coppia composta da Antonio Lenti e Veronica Bagnoli. Premessa: per 4 puntate e mezzo ogni volta che inquadravano o l’uno o l’altro io a casa ero così

Facevo proprio fatica a ricordare i nomi e ogni volta che c’era la parte dedicata a loro il mio cervello entrava in stand by e sentivo solo ‘Bla, bla bla bla, bla,bla’. Ieri, boom, sorpresona! Quando i miei neuroni stavano già per battere la ritirata ecco che sullo schermo appare AntonioChi intento a cercare di mettere in orizzontale la TentatriceChi della quale ho notato l’esistenza giusto ieri. Ma quando è accaduto tutto questo! Ma come ci siamo arrivati al petting in verticale? Ma devo rivedermi gli altri episodi!

Antonio quando parla mi fa lo stesso effetto di una damigiana di valium ma effettivamente uno che ha fatto due figli con due donne diverse e che voleva sposare Veronica dopo un mese di conoscenza doveva già farmi capire che dietro quella espressione triste di chi si è appena trovato la macchina rigata e quel tono di voce da autista del carro funebre si nascondeva un frescone che va dove lo porta il suo birilletto! Scherzi a parte, non conoscendo Antonio io all’inizio non avevo giudicato il discorso delle due mamme diverse dei figli, né il discorso di voler sposare una terza persona dopo appena un mese ( che poi un papà di due bambini dovrebbe ponderare le sue scelte sentimentali future almeno il quadruplo rispetto ad una persona che non deve render conto a nessuno ). Vederlo ieri con la tentatrice, intento a dire che solo lei lo capisce, vederlo così preso e coinvolto ( lì per quanto mi riguarda il discorso limone si, limone no, petting si, petting no, sesso si, sesso no è secondario, lui era proprio partito di capoccia, era proprio coinvolto emotivamente) e così in crisi all’idea di dover rinunciare a lei, mi ha fatto capire che quest’uomo ha proprio un problema suo che prescinde da Temptation, prescinde da Veronica e prescinde da tutto.

E’ un uomo che vive delle passioni del momento, crede di innamorarsi, si fa offuscare il cervello, in alcuni casi fa dei figli, in altri propone i fiori d’arancio, in altri pensa di lasciare tutto per fuggire con la tentatrice di Temptaton Island. La situazione che vive in quel momento per lui è tutto, e lui in quei frangenti è davvero convinto di essere innamorato, pensa davvero di non poter provare nulla di più forte. Poi, però, passa il tempo e lascia la mamma di un figlio, ne passa dell’altro e lascia la mamma dell’altro figlio, ne passa dell’altro è ha dei dubbi su quella donna che fino all’altro ieri voleva sposare e se, per assurdo, dovesse uscire dal programma con la tentatrice, da lì a breve proprio lei che “mi riesce a capire più di tutti” non gli andrebbe più bene perché ci sarà un’altra situazione contingente che gli sembrerà migliore, perfetta. Insomma, io credo che Antonio abbia davvero dei conflitti personali, faccia davvero fatica classificare e gestire le sue emozioni, credo che non sia pronto né per stare con Veronica né per stare con nessun’altra finché non raggiungerà un pizzico di maturità sentimentale. Veronica mi sembra una brava ragazza, una ragazza educata e a modo, mi dà anche un po’ l’idea della classica donna con l’istinto da crocerossina che pensa di poter riparare ciò che è rotto. E, sempre in virtù del fatto che è un programma tv, sono poche puntate, e la vita vera di queste persone è fatta di altre mille sfaccettature a noi ignote, non voglio nemmeno escludere che lei possa, un giorno, “riparare” Antonio. Ma quel giorno non può essere questo ed io davvero mi auguro fortemente che lei dal falò decida di uscire da sola, in primis per rispetto verso se stessa perché comunque Antonio è stato l’unico che, davanti a tre milioni di persone, è andato oltre il confine di ciò che può essere tollerato pure in un programma come Temptation dove già i confini sono molto più ampi rispetto al normale, e in secondo luogo anche per loro come coppia, perché se anche Veronica volesse comunque perdonarlo e andare avanti con lui, provandoci ancora, io penso che in questo caso passare per un lungo periodo di separazione ( non il mesetto scarso con il quale se l’è cavata Nicola) sarebbe necessario, necessario per assorbire, per elaborare e, se ci sono gli estremi, per crescere.

Antonio e Veronica sono l’unica coppia per la quale spero davvero in una rottura finale, anche a fin di bene se vogliamo. E tra le cose che auspico c’è anche un test di gravidanza per la tentatrice, oh, sapete com’è, gira voce che come il Re Mida trasformava in oro ciò che toccava il Lenti trasformi ciò che tocca in embrioni quindi io, per non sapere né leggere né scrivere, due goccette di pipì sulla striscetta le farei, che non si sa mai. 😀

Per il resto, che vi devo dire, io passerò i prossimi giorni con un solo, unico e fisso pensiero in testa: il falò finale dei miei Lenticchi. I miei preferiti. Il mio ricordo felice di questa quarta edizione di Temptation. Perché tra un’offesa e un’altra, tra un “E’ aggressivo e violento” e un “E’ una scansafatiche mantenuta“, tra un “Lentiiiiiiiiiiiiicchio” e un “Ammazza quanto era bella stasera“… io loro li amo proprio. Nonostante tutto. Nonostante tutti i difetti e le macroscopiche imperfezioni della loro relazione.

Noi ci siamo sempre ammazzati, è sempre sembrato che ci lasciamo tra un minuto. Se tu ci vedi dici ‘questi tra un minuto di lasciano’, però è un ingranaggio che in qualche modo ha sempre funzionato e io non l’ho mai tradita, mai, io a Selvaggia non glielo farei mai, mai. Mai.  Io me la ripiglio, se lei vuol tornare io me la ripiglio, subito proprio. Facciamo il bagaglio e andiamo a casa nostra, subito. Tante volte ci sono coppie che sono illegibili, pare che… dici ‘questi stanno in eterna guerra’, però… quando l’amore c’è, l’amore c’è, c’è poco da fare. Io a lei la amo. ” ( Francesco Chiofalo, al secolo Lenticchio )

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