‘Temptation Island 7’: l’opinione di Chia sulla quinta puntata

Chia 29 Luglio, 2020

Temptation Island 7 - Annamaria Laino e Antonio Martello

Qualcuno aveva il benché minimo dubbio che Annamaria Laino – dopo aver passato quattro puntate ad informarci di quanto si sentisse superiore (perché lei tien i palllll, non dimentichiamocelo) al fidanzato Antonio Martello, e dopo aver richiesto un falò di confronto anticipato mossa dall’estremo disgusto per i di lui comportamenti con la tentatrice Ilaria Gallozzi – se lo riaccollasse tempo zero?

Prevedibile come le tasse, scontato come i saldi estivi, aridaje con il più classico dei cliché di Temptation Island, la tizia che fa la superdonna basita da quanto schifo faccia il proprio compagno, che giura solennemente che “uno così non la vedrà più nemmeno in cartolina perché non se la merita” e che si pregusta l’estremo godimento con cui lo sputtanerà – video alla mano – davanti al buon Filippo Bisciglia prima di abbandonarlo da solo sul tronco con un pugno di mosche in mano, e poi… e poi orecchie basse, corna in valigia e si torna a casa insieme, a spruzzare amore da tutti i pori (cit).

C’è poco da fare, uomini come Antonio che hanno più amanti che neuroni esistono perché esistono donne come Annamaria che nemmeno di fronte all’evidenza riescono a tirarle fuori, ‘ste benedette palllll. Non dimentichiamoci che nella scorsa puntata, di fronte alle immagini della tentatrice con la cottarella per il suo fidanzato con cui si stava accordando per sentirsi anche una volta finito il programma, ha ironizzato dicendo “Cosa pensi, che fai il miracolo? Riempirà di corna pure a te!“.

Quindi smettiamola di giustificarla, piantiamola di compatirla. Lei LO SA BENISSIMO di avere più corna di un cervo, è PIU’ CHE CONSAPEVOLE di che genere di persona abbia al proprio fianco e NONOSTANTE TUTTO le va bene così, basta non rimanere da sola. Contenta lei contente tutte, insomma. Innumerevoli (dettaglio che io fatico tuttora a spiegarmi, ma tant’è) amanti di Antonio comprese.

Lui comunque un EROE VERO, regà, non scherziamo. Una capacità di rigirarsi le frittate così clamorosa e una serie di giustificazioni con un retrogusto di supercazzola così spiccato da aver scalzato persino un pezzo da 90 come Oronzo Carinola dal podio dei mejo paraculi della storia di Temptation Island.

In ogni mia esterna c’eri tu“.

E’ grazie a quella ragazza se ho preso consapevolezza delle mie mancanze, ne avevo bisogno per capire i miei errori“.

Non ho mai pensato a lei fuori di qua“.

Sei la mia donna e la mia futura moglie, ma se vuoi uscire single esci single, eh“.

Per non parlare poi del colpo da maestro, che è già finito di diritto negli indiscussi cult della trasmissione: “Le ho detto ‘ti voglio’ solo perché ‘ti voglio bene’ era troppo lungo“. Un  G E N I O, via.

A contendersi invece la palma di elemento più DISGUSTOSO di tutta l’edizione (ma che dico edizione, dell’intera storia di Temptation Island) sono senza dubbio alcuno Anna Boschetti e Pietro Delle Piane. Ossia il peggio del peggio del peggio che l’umanità potesse offrirci.

Da una parte abbiamo la Boschetti, che se lo dice pure da sola quant’è velenosa. Una per cui i “fatti seri della vita” sono fedine di brillanti e pellicce, non un compagno come Andrea Battistelli, di dieci anni più giovane, che potrebbe andarsene a Ibiza con le sciampiste e le chiappe all’aria e invece l’unico posto dove va è a scuola a prendere le tue figlie. Una che si stranisce se il proprio fidanzato nutre stima per suo padre e – prima di prendersi impegni per la vita (cosa che i più fanno con disarmante leggerezza, per poi pentirsene poco dopo) – vuole costruirsi un futuro più solido e sicuro. Una che ha il coraggio di lamentarsi della persona che ha a fianco, quando è la prima a godere nel vederla stare “a pezzi, come un cane bastonato“. Una che sbraita “‪La faccio io la viziata quando esco, non vado manco più a lavorà, mo mi mantieni pure!” ma poi si offende se – dopo un ex marito ricco, un fidanzato ricco e persino un tentatore presumibilmente ricco – qualcuno la reputa una vergognosa materialista che bada solo al cash. Davvero malpensante, la gente, eh?

[E purtroppo, nonostante tutte le schifezze immonde che lei va dicendo e combinando, dubito che lui avrà la forza di liberarsene. Non a Temptation Island, quanto meno. Troppo innamorato, troppo sottone. E se di fronte all’ennesimo rvm di lei che si struscia sugli addominali di Carlo Siano l’unica reazione che gli esce è “mi puoi mettere in un contesto dove ci sono mille donne, ma io non le guardo perché il mio cuore è per Anna” vuol dire che siamo proprio senza speranze. Ahinoi.]

Dall’altra parte, invece, abbiamo Pietro. E io non penso di aver mai incrociato in vita mia un essere più gretto, meschino ed infimo di lui. Uno così sicuro di sé (checché ne pensi Antonella Elia) da avere la certezza che – qualsiasi cosa dica o faccia – lei davanti a lui “crollerà come sempre, mi vedrà e si scioglierà come tutte le donne“. Uno così competitivo, egocentrico e narcisista da non riuscire a tollerare la presenza di Fabiano, l’ex della sua compagna, nella loro vita, pur sapendo benissimo che lui per lei è quella famiglia che purtroppo da tempo non ha più (perché parliamoci chiaro, quello degli ex è sicuramente un capitolo spinoso in tutte le relazioni, ma non puoi essere così egoista da non valutare la situazione atipica e particolare, in questo caso, su). Uno così vendicativo che gli è bastato sentirlo pronunciare, quel nome che evidentemente soffre da morire, per sentirsi giustificato a vomitare le peggio cattiverie sul conto della propria compagna, perché “ti avevo detto di non parlare di Fabiano sennò io poi mi apro, mi hai costretto tu a fare questo perché io non esco da qui con le orecchie basse”. Uno così spregevole da rivelare in mondovisione le confidenze più intime della propria fidanzata, per colpirla lì dove sapeva le avrebbe fatto più male. Uno così miserabile da sottolineare con sarcasmo e leggerezza quanto sia vecchia, triste e sola la persona che teoricamente dovrebbe amare. Uno così ridicolo che descrive Antonella come “una 14enne che non ce la fa a crescere, che non è mai diventata donna, lavorativamente insoddisfatta e nel privato un po’ confusa” ma poi le chiede di sposarlo.

La macchina della verità dell’Alabama, del resto, ce lo aveva rivelato già mesi fa.

[Come ha ben detto Manila, il presunto bacio con la tentatrice è davvero l’ultimo dei problemi, qua. Lo schifo che gli è uscito da quella bocca è DECISAMENTE PEGGIO. E io spero solo che Antonella abbia la forza per mantenere il punto, senza farsi comprare dalle imbarazzanti moine di uno stron*o col botto (cit) del genere…]

Due personaggi così raccapriccianti, Anna e Pietro, con quella comune fissa per la prole mossa da tutto fuorché da un incontenibile senso materno o paterno (come sarebbe naturale invece che fosse), che insieme sarebbero schifosamente PER-FET-TI. E sottolineo lo “schifosamente“.

In tutto questo disagio dilagante io continuo a salvare sempre e solo loro, Manila Nazzaro e Lorenzo Amoruso.

Di lei apprezzo tantissimo l’aver imparato – a differenza di molte altre sue colleghe – a stare bene anche da sola, senza dover necessariamente dipendere (sentimentalmente o economicamente) da chicchessìa. Perché è proprio quando riesci a stare bene anche da sola che non ti metti a fianco il primo carciofo che passa (con tutto il rispetto per i carciofi, s’intende). Non a caso la sua è l’unica relazione sana, concreta e non disfunzionale dell’intera edizione.

Di lui invece mi fa impazzire quando si prende a cuore i guai altrui, specie quelli di Andrea, sfoderando un mix di stizza (nei confronti di Anna) e senso di protezione (nei confronti di lui) davvero irresistibili. E quando poi è scoppiato in lacrime all’idea di uscire dal villaggio senza Manila mi si è proprio stretto il cuore.

E mentre le altre coppie erano più impegnate a strusciarsi sui single e ad imbastire ridicole strategie che ad interrogarsi sul proprio rapporto, loro sono stati gli unici a mettersi davvero in discussione, affrontando problematiche reali (non brillocchi e beauty case, per intenderci…) e sfruttando il programma per capire se il sentimento che li lega sarà così forte da superare persino l’ostico scoglio della convivenza, romana o toscana che sia. Ed io non posso che fare tifo per loro.

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