Temptation Island 9: l’opinione di Chia sulla seconda puntata

Chia Luglio 6, 2021

Temptation Island 9: l'opinione di Chia sulla seconda puntata

Ma che cazzo abbiamo visto, regà? Che stracazzo abbiamo visto ieri sera su Canale 5? Ma cos’era quella roba che ci hanno spacciato per falò di confronto finale tra Valentina Nulli Augusti e Tommaso Eletti? Cioè, vi prego! Ma aiuto, chiamate la neuro!

Ditemi che ‘sti due hanno ripiegato su Temptation Island dopo che il provino per The Lady gli era andato male, perché io davvero riesco a concepire quella mezz’ora di tracotante disagio appollaiato sui tronchi (preceduta da “ho cinque video per te“, che ormai quello tra quel broccolo 21enne e la single Giulia Cerini iniziava ad assumere le sembianze di un cortometraggio cringe) SOLO se mi tranquillizzano assicurandomi che era tutta una pagliacciata, una pantomima mal recitata, una boutade per animare la nostra estate. Perché altrimenti non è concepibile, giuro.

Temptation Island 9: l'opinione di Chia sulla seconda puntata

Non è concepibile che un ragazzino di 21anni scelga di fidanzarsi con “la bambola come la volevo io” di 40anni e poi inizi a respirare affannosamente rischiando l’infarto in diretta se poco poco la vede col bikini. In spiaggia. A Temptation Island. E che accetti di partecipare ad un programma del genere pensando di curare la propria gelosia patologica, ma solo se lei “non è che ti devi comportare in modo perfetto, di più!“. Che è un po’ come se uno sperasse di farsi passare la paura di volare prendendo il treno. Roba che non fa una piega, proprio.

E non è concepibile nemmeno che Valentina, a 40anni suonati e consapevole di non mettere alcuna malizia nei rapporti con gli altri, si faccia dire cosa può e soprattutto cosa non può fare nella SUA vita. Da uno che manco ha ancora capito come stare al mondo, tra l’altro.

Temptation Island 9: l'opinione di Chia sulla seconda puntata

Non è concepibile che dopo aver visto dei video dove non c’era UNA BEATA MAZZA di compromettente, ma zero proprio, roba che persino gli altri fidanzati erano sotto choc nel vedere Tommaso in preda agli attacchi di panico per IL NULLA COSMICO, una persona realmente innamorata (e che era partita da casa con l’idea che al falò finale avrebbe chiesto a Valentina di sposarlahahahahaha) cambi drasticamente mood dal giorno alla notte, dimenticandosi improvvisamente che “il corpo è sacro” e lanciandosi a pesce sulla prima sfortunata che capita a tiro. Sostenendo pure di non farlo per ripicca. Certo.

Temptation Island 9: l'opinione di Chia sulla seconda puntata

E non è neppure concepibile che Valentina abbia continuato a credere DAVVERO alla ripicca finché non ha visto la lingua di lui nella bocca della tentatrice (in quella sorta di bacetti patetici che persino ne Il Segreto li simulavano con più convinzione). Arrivando pure a pensare che lui stesse facendo tutto ‘sto circo per mera tattica, affinché lei richiedesse il falò e se ne potessero andare via insieme. Cioè, tu reputi il tuo fidanzato uno capace di una roba così viscida e calcolata che “pensa che rabbia c’ha nei miei confronti“. E nonostante questo CI STAI INSIEME. Occccchei.

Temptation Island 9: l'opinione di Chia sulla seconda puntata

Non è concepibile che Tommaso abbocchi sul serio all’idea che una come quella Giulia (dal sobrissimo profilo Instagram, di quelli perfetti per gli uomini morbosamente gelosi proprio) se lo sarebbe mai filato di pezza, fuori di lì. Siamo alla nona edizione – undicesima se contiamo anche la versione Vip – e ancora questi non l’hanno capito che ‘sti poracci sono pagati per fingere interesse per loro, sennò li mandano a casa a guardarsele in tv le puntate. Ma che daVero?

Temptation Island 9: l'opinione di Chia sulla seconda puntata

Peggio di un geloso patologico ed ossessivo come l’Eletti e di chi con uno così ci è stata fidanzata per quasi due anni (e ci tornerà, ooooh se ci tornerà se solo ne avrà l’occasione!) ci potrebbe solo essere una che DAVVERO pensa che “ma io ti faccio cambiare in meglio“. Roba che sarebbero da rinchiudere tutti e tre e andrebbe buttata la chiave, su. Ma siccome tengo alla mia salute psichica più di quanto questi evidentemente tengano alla loro, voglio continuare a sperare che sia tutta una patetica manfrina a favor di telecamera. E che questa Giulia, dopo essersi calata perfettamente nella parte (e aver poi ringraziato sentitamente Valentina per aver richiesto il falò anticipato ponendo fine alla sua sofferenza), sia già espatriata a Bora Bora in attesa di cambiare i connotati. Sia mai che Tommaso la rintracci in tempo per portarla a sciare. Consenziente come Paul Sheldon in Misery non deve morire, ovviamente.

Temptation Island 9: l'opinione di Chia sulla seconda puntata

E soprattutto non è concepibile che una donna di 40 anni, dopo aver visto tutto lo schifo che ha visto con il proprio baby fidanzato come attore protagonista, richieda il falò di confronto anticipato con l’idea di “tritarlo” (cit) e poi passi mezz’ora a giustificarsi anziché asfaltare quel ciuffo come un Caterpillar. Roba che persino il povero Filippo Bisciglia gnafacevapppiù a sentirli parlare di carriole e cavaceci, quando nell’altro villaggio ancora un po’ e il p0rno lo facevano sul serio. E Tommaso ne ha avuto di barbaro coraggio per recriminare a Valentina di nuovo quei cavolo di bikini striminziti quando lui nel frattempo s’era già accollato alla tentatrice organizzandole le vacanze, la rubrica dei contatti concessi e pure la vita, eh.

Non è concepibile nulla di ciò che abbiamo visto su Valentina e Tommaso in queste due puntate, onestamente. Non lui, che dopo aver promesso amore eterno alla tentatrice voleva comunque uscire dal programma con la fidanzata “per parlare“. Dopo averle manco troppo velatamente dato della vecchia che lo privava dei divertimenti, per altro. Anche se dare colpa al “sogno che mi ha destabilizzato” di lei col braccio monco che “non la vedevo più come l’ho vista finora” è stata originale, come minchiata, c’è da ammetterlo. E non lei, che se è uscita da sola dal programma è stato unicamente perché l’ha imboccata Filippo.

E se ci tocca sperare nella recita è perché sarebbe un’opzione nettamente migliore dell’idea che esista REALMENTE qualcuno come loro, là fuori.

Ma non che gli altri siano messi meglio, eh. Sicuramente non Manuela Carriero e Stefano Sirena, ecco. Che coppie così malate e disfunzionali non le ho viste manco a Geordie Shore. E dire che quelli si impegnano parecchio, quanto a tossicità. Questi si odiano, si schifano e si disgustano reciprocamente da anni. Ma di lasciarsi non gli passa manco per l’anticamera del cervello. Effettivamente prima bisognerebbe averne uno, però.

Per Manuela lui è un mostro che la sminuisce e non le dimostra affetto, un cogli*ne col braccino corto che a letto la tratta come un oggetto, un animale che in casa non alza un dito (e nemmeno la tavoletta del cesso) ma in compenso le rutta in faccia a tavola, un deficiente che si crede irresistibile e ci prova con qualunque patonza gli passi davanti. Ma nonostante i ripetuti tradimenti ancora gli dà retta.

Per Stefano lei è un’incapace che non sa nemmeno andare da Brindisi a Mesagne senza il suo aiuto, una rompicogli*ni con la quale si litiga e basta, un’insicura che “infatti è anche rifatta“, una con cui si vergogna a farsi vedere in giro, una psicopatica che ad una certa gli fa anche schifo. Ma nonostante l’abbia ripetutamente riempita di cornazze ancora insiste a stare con lei.

Per non parlare di Claudia Venturini e Stefano Socionovo, che sulla carta si dovrebbero pure sposare. Negli occhi di lei ho visto lo stesso identico terrore mio ogni volta che si parla di matrimoni, quindi un po’ la capisco. Ma almeno io non ho fissato una data e non evito le chiamate per la prova dell’abito come si evitano i call center della Vodafone, ecco.

Lei non riesce manco a dare il buongiornissimo alla mattina senza avere la voce rotta e lo sguardo disperato di una che sta affogando e cerca invano qualcuno che la salvi. A lui tocca saccagnare dei poveri pouf per sfogare quel lieve eccesso di rabbia che si porta appresso. Non si parlano, non trascorrono tempo insieme e pure il sesso va che è una chiavica. Due completi estranei che bazzicano nella stessa casa. Manco gli esperti (…) di Matrimonio a prima vista sarebbero riusciti a portare all’altare un’accoppiata più no sense di questa, me sa.

In tutto ciò, per ora i più normali restano Natascia Zagato e Alessio Tanoni. Cioè, devo essere onesta, e per quanto lui sia bono da far paura sono rimasta un po’ sconcertata all’idea che viva ancora nel 1200 e abbia iniziato a giudicarla quando ha scoperto nel suo telefono dei video con cui s’è intuito che lei si trastullava in sua assenza. Oddio, scandalo! Che facilotta! Che scostumata! Dai, su, che gli uomini passano la vita a farsi le pippe ed è pazzesco che qualcuno di loro si sconvolga ancora all’idea che pure le donne riescano a divertirsi da sole. Però almeno ha capito di aver sbagliato, ed vista la situa in quel villaggio direi che questo è già qualcosa.

Hanno sicuramente molte cose su cui lavorare, a partire dagli attacchi di rabbia di lui che lo portano a lanciarle stoccate pesantissime tipo “tutti quelli che avrai dopo di me ti metteranno le corna perché non sai soddisfare un uomo“. Una roba per la quale io glielo appenderei direttamente al chiodo. Letteralmente, penso. Ma per lo meno non si schifano, non si riempiono di insulti e – quanto meno finora – non si strusciano su qualsiasi essere vivente passi loro accanto.

Quanto m’era mancato, però, il disagio di Temptation Island. Il disagio e tutti i meravigliosi cliché che si porta appresso. Perché passano le edizioni, ma state certi che nel cast ci sarà sempre quel fidanzato perculato dalla fidanzata, dalle tentatrici e persino dal genio che si occupa della colonna sonora (ciao Alessandro so’ uno strano animale Autera, stavo parlando di te!). Come ci sarà ogni volta quel fidanzato o quella fidanzata che nelle clip del partner non vedono nulla, zero, nada de nada, ma danno di matto uguale. Così, per sport. O per psicopatia, fa lo stesso. E quelli che invece non aspettano altro che vedere uno sfioramento di troppo a cui aggrapparsi per giustificare i propri porci comodi come un’inevitabile reazione.

E soprattutto non mancherà mai nella playlist dell’Is Morus Relais la colonna sonora di Gomorra. Quella è proprio una certezza. Un tassello imprescindibile. Una musica tensiva (cit.) imperdibile. E state sicuri che quando parte quella…

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