Uomini e Donne, la commozione di Alessia Cammarota dopo l’annuncio della gravidanza: “Il nostro piccolo grande miracolino!”

Due anni fa il dolore immenso di perdere il bimbo che lei e Aldo Palmeri aspettavano, oggi la gioia più grande per la coppia dopo la nascita di Niccoló e Leonardo

Giusy Marzo 8, 2023

Ieri sera, attraverso un emozionante post su Instagram Alessia Cammarota ha annunciato di essere nuovamente in dolce attesa. Un momento di grande felicità per l’ex corteggiatrice di Uomini e Donne, dopo l’immenso dolore per la perdita del suo terzo figlio nel 2021 dopo pochi mesi di gravidanza.

Quella di Alessia Cammarota e di Aldo Palmeri è una delle storie d’amore più longeve e seguite sui social nate nel corso del dating show di Maria De Filippi. I due si sono conosciuti e follemente innamorati durante la stagione 2013/2014 di Uomini e Donne. Pochi mesi dopo la scelta si sono sposati e nel 2015  è arrivato il loro primogenito Niccolò.  Dopo la crisi nel 2016, sono ritornati insieme l’anno successivo, dando poi il benvenuto al loro secondo figlio Leonardo. Nel 2021 hanno riprovato ad allargare la famiglia, ma poche settimane dopo l’annuncio la Cammarota ha avuto un aborto spontaneo che l’ha gettata nello sconforto più totale.

Due anno dopo ecco arrivare un bellissimo miracolo: un altro bebè! L’ex corteggiatrice è incinta di 18 settimane. Dopo il post, Alessia Cammarota ha raccontato, commossa, tutte le sue emozioni attraverso una storia molto toccante:

Stasera voglio raccontarvi una storia. L’ho scritta così sono sicura di non dimenticare niente. Due anni fa, una mamma e un papà decisero di allargare la famiglia. Il loro terzo bambino arrivò senza farsi attendere e in quella famiglia esplose un amore immenso. C’era grande attesa, quando un giorno tutto crollò. Quel piccolo, meraviglioso bambino non sarebbe mai nato perché incompatibile con la vita. Seguirono settimane di visite mediche di ogni genere. Ma la risposta era sempre la stessa: “signori ci dispiace”.

Così a quella mamma non rimase che prendere tutto il coraggio che aveva dentro e affrontare tutto. Cinque giorni per indurre un parto che proprio non voleva iniziare, pianti, solitudine e tanta disperazione, ma l’unica soluzione era quella là. Non poteva mica rischiare la sua vita, c’erano altri due pargoletti che l’aspettavano e avevano tanto bisogno di lei. Tutto finì, erano le due di notte. Seguirono mesi duri. Quella mamma non voleva altri figli, il dolore era troppo grande, ma “non posso averne era una frase tanto dura, si sentiva puniva. Alla fine volevo solo un altro figlio. Perché tutto questo? Iniziarono le cure e furono mesi non facili, pieni di domande.

Sospese la cura, si pensava a un ritorno alla normalità, invece no. Ancora niente ciclo, solita prassi, test di gravidanza, ovviamente negativo ma obbligatorio e visita. Uscì fuori una bella cisti di cinque centimetri, e ora che si fa? Si aspetta, ci rivediamo fra due settimane così rivalutiamo la situazione. Le due settimane passarono, ne passò anche una terza. “Dottoressa, nessun cambiamento, nessuna macchia”. “Alessia solita prassi, test e poi visita”. Ma quella visita vi voglio dire che ci arrivammo in tre. Papà, mamma e un fagiolino piccolo piccolo. Perché quel test, inaspettatamente, era positivo. Lì c’era il nostro piccolo grande miracolino. L’abbiamo difeso, l’abbiamo nascosto a tutti e dico a tutti, ma oggi voglio urlare “benvenuto quinto mese!”

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