Uomini e Donne
Uomini e Donne, ex corteggiatrice svela: “Sono stata vittima di stalking, avevo paura di uscire di casa”
“Quando qualcuno invade i tuoi spazi e prova a farti sentire piccola è violenza” ha scritto sui social
Carola 22/05/2026

Un’ex protagonista del Trono classico di Uomini e Donne ha raccontato tramite il suo profilo Instagram di essere stata vittima di stalking, sensibilizzando chiunque si trovi in una situazione simile a reagire e denunciare.
Stiamo parlando di Alessandra Somensi, ex corteggiatrice nonché scelta di Luca Daffrè.
Dopo la fine del programma, i due iniziarono una relazione che si concluse però dopo poco tempo e da quel momento le loro strade si divisero e oggi i due hanno vite diverse e separate.

Di recente, inoltre, è tornata al centro del gossip per aver smascherato il trono di Michele Longobardi, che era stato cacciato dalla trasmissione per aver intrattenuto delle conoscenze parallele durante il suo percorso sia con le sue stesse corteggiatrici che con altre ragazze, tra cui proprio la Somensi.
Alessandra, oggi è single, e sui social spesso e volentieri racconta in modo ironico appuntamenti e frequentazioni non sempre dall’epilogo sperato. Questa volta, però, l’ex corteggiatrice ha deciso di ricorrere ai suoi canali per parlare di un tema decisamente meno spensierato.
La Somensi, infatti, ha postato alcune foto risalenti al periodo in cui è stata vittima di uno stalker online, mostrando come tale situazione si sia rivelata limitante e ansiogena, avendo un impatto significativo sulla sua salute fisica e mentale:
Sono stata vittima di stalking. Non è “solo online” Non è “solo uno scherzo”. Non è “basta che cancelli il messaggio” . È stato LIMITANTE. Avevo paura ad uscire di casa, avevo paura che quello che diceva potesse in qualche modo essere vero. Avevo paura che il sorriso potesse non tornare più. Quando qualcuno invade i tuoi spazi, distorce la tua realtà o prova a farti sentire piccola, si chiama violenza. Anche se è dietro uno schermo e molto spesso la cosa non viene presa sul serio.
Per troppo tempo ci insegnano a minimizzare. A non creare problemi. A lasciar correre. Ma il silenzio protegge sempre chi fa male, non chi lo subisce. Denunciare non è esagerare. È scegliere te stessa. È mettere un limite. È dire: “Io valgo abbastanza da non accettarlo”. Se ti riconosci in queste parole, denuncia, raccogli le prove e fai un passo in avanti. Non sei sol* e non devi più sopportare.
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