Verissimo, Giulia e Silvia Provvedi raccontano commosse la scomparsa del loro papà: “Eravamo in videochiamata e ha avuto un infarto”

Silvia ha anche parlato del rapporto speciale che la piccola Nicole è riuscita a costruire con suo papà, attualmente in carcere

Valeria Settembre 25, 2022

Ospiti della puntata odierna di Verissimo Giulia e Silvia Provvedi, due sorelle inseparabili che stanno affrontando un momento molto doloroso: la morte del tutto improvvisa del padre.

Intervistate da Silvia Toffanin, le due ragazze hanno raccontato i momenti del tragico evento. A parlare per prima è stata Silvia che ha inziato:

Sono giorni complessi. Papà stava combattendo con una malattia da diversi anni e stava reagendo bene alle cure. Purtroppo mentre eravamo in videochiamata ha avuto un infarto ed è stato uno shock abbastanza importante. Probabilmente ancora adesso siamo un po’ sotto shock. Fortunatamente siamo molto unite, abbiamo una bellissima famiglia e una bellissima bambina che ci sta sollevando il morale. Perché, come avrebbe voluto lui che è sempre stato un guerriero, praticamente è la fotocopia di mia sorella caratterialmente parlando. Avrebbe voluto che continuassimo la nostra vita più forti di prima. Sono stati giorni molto, molto complessi e lo saranno ancora. Perché, come è successo anche a te che hai continuato a lavorare malgrado una perdita molto importante. Non è mai facile riuscire a colmare quella mancanza che ci sarà sempre. Quello non ci sarà più. Però si possono fare tante altre cose per cercare di continuare.

Papà aveva avuto un tumore e stava facendo la chemioterapia e stava affrontando bene le cure. Succede poi che la mattina si sentiva un poco di ansia ma gli avevano asportato un polmone quindi era facile che si sentisse affannato. Però gli esami andavano benissimo e non aveva mai avuto problemi al cuore quindi era totalmente da escludere un eventuale infarto. Nessuno mai avrebbe immaginato questo.

Il tragico evento è avvenuto in videochiamata proprio con le figlie e l’ex moglie, a raccontarlo è stata Giulia:

Ci ha videochiamato un quarto d’ora prima che poi avesse un infarto al telefono in videochiamata con noi.

Succede una cosa stranissima perché di solito mia mamma va a letto intorno alle 23. Quella sera, io ero a mangiare una pizza con un amico, sono tornata e ho detto: “ma cosa fate ancora sveglie?“. Loro rimangono spesso a fare due chiacchiere prima di andare a dormire. A mezzanotte riceviamo questa videochiamata da mio papà in cui faceva fatica a respirare. Era cosciente perché continuava a rispondere. Allora abbiamo detto: “Guarda, chiamiamo il 118” perché noi eravamo abbastanza preoccupate però lui era cosciente. Mia madre è stata bravissima perché ha capito subito ma cercava di tenerlo tranquillo dicendo “tranquillo Claudio perché stanno arrivando i soccorsi, stai con me!“. E lei tutto questo non se lo ricorda perché era sotto shock e gliel’ho dovuto raccontare io tutto quello che è accaduto.

Ad un certo punto chiamiamo il 118 e sentiamo mia mamma che dice: “Claudio, Claudio, Claudio“. A mio papà è volato il telefono ed è caduto. Noi pensavamo dal divano ma poi quando sono arrivata e ho visto la dinamica, lui è caduto dalla sedia e ha avuto un arresto cardiaco. All’incirca ben dopo 10 minuti che era in videochiamata e diceva: “Stai tranquilla Monica, sto bene. Non chiamare nessuno.

I soccorsi, nonostante siamo stati stati chiamati più volte da Giulia e Silvia Provvedi, ma anche dall’ex moglie, hanno tardato ad arrivare:

E’ stato un problema metterci in contatto con i soccorsi e riuscire ad avere da loro delle indicazioni per poterci muovere in qualche modo. Quando succedono queste cose ti aspetti, senza fare polemica, una sensibilità spiccata. Io ho avuto seria difficoltà a gestire la mia agitazione e ansia. E avere da parte loro una sensibilità che ti aspetti in un momento così drastico e problematico. Da questo parte il mio sfogo: abbiate una sensibilità di un certo tipo.

Giulia ha preso in mano la situazione e si è messa subito in viaggio per andare a vedere cosa era successo, trovandosi la scena che non avrebbe mai voluto vivere nella sua vita:

Io sono arrivata perché ovviamente volevamo tenere mio papà in casa perché volevamo salutarlo intimamente. Mi sono trovata mio papà che me l’hanno lasciato a letto e ho dormito lì in attesa che mia mamma e mia sorella, mio fratello ci raggiungessero. Quindi ho trovato una situazione… L’unica cosa che mi è rimasta è stata un segnale: ero andata a prendere i vestiti per portarli alle pompe funebri e tornando gli ho detto: “Papà dammi un segnale” e ho spento la macchina, ma spenta completamente. Ad un certo punto il motore della macchina è ripartito ma la macchina era ferma. Ora uno ci può credere o no ma io sono convinta che nostro papà ci proteggerà.

Dolore che sicuramente non sarà facile superare per le Donatella che stanno trovando la loro forza soprattutto nella piccola di casa: Nicole. A tal proposito a dire qualcosa di lei è stata proprio mamma Silvia che ha raccontato anche del particolare legame che lega la piccola al papà, attualmente in carcere:

Ho una bambina splendida; è meglio di me e del mio compagno messi insieme. Siamo due belle persone, due bei ragazzi, ma lei ha preso il meglio del meglio. Lei è una stella cometa.

Con il mio compagno procede bene, fortunatamente siamo molto positivi. Ha un legame unico con la bambina e a tratti inspiegabile perché per il poco tempo passato insieme, sono una cosa sola. Assomiglia a suo padre in maniera straordinaria. Siamo molto uniti io e lui e questo mi dà tanta forza e passerà questa storia. Ci tengo a non mollare mai, neanche di un passo. Fortunatamente ho una bambina che non conosce tristezza. Ancor prima di vedere suo padre, il primo anno di vita per via del Covid non l’ho potuta accompagnare da lui, lei tramite le foto, i video, le chiamate, vive per lui. Infatti quando tornerà a casa mi metterà in secondo piano perché so già che l’amore per il padre è grandissimo.

Giulia non ha escluso neppure la possibilità di diventare ben presto mamma, a tal proposito ha svelato:

Io ho uno spirito materno spiccato e bisogna capire un attimo. La materia prima c’è, quindi potrebbe essere, ti aggiornerò.

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