‘365 Days’, il Codacons si scaglia duramente contro il film hot con Michele Morrone: ecco perché

Linda 7 Luglio, 2020

Tra i film più visti sulla piattaforma di Netflix del 2020, sul podio senza dubbio si è affermato ‘365 days’, pellicola polacca che ha dato del filo da torcere ai fan di 50 sfumature. Il film è un mix tra genere thriller e hard, ed è tratto dal primo libro della trilogia erotica della scrittrice polacca Bianka Lipinska. Dal 14 giugno, la trama super hot del film che vede come protagonista il bell’attore italiano Michele Morrone, è già nella top ten dei film più visti al mondo e i fan, impazienti, non aspettano altro che il sequel, già annunciato ufficialmente da Netflix. La pellicola di spicco internazionale però, se da un lato ha guadagnato un enorme successo, dall’altro ha generato più di qualche polemica. I vari dissensi che si sono scatenati hanno rischiato inoltre di mettere seriamente a repentaglio la possibilità di un proseguo.

E’ stato, in particolar modo, il Codacons, ad accendere i riflettori sulla polemica del momento. L’associazione ha concretamente richiesto la rimozione della pellicola dalla famosissima piattaforma di streaming attraverso un comunicato ufficiale. La causa scatenante ha a che fare con le tematiche estremamente serie e complicate che, a detta loro, il film affronta in modo poco accettabile e irrispettoso. L’associazione ha poi lasciato intendere, tra le righe, anche una scarsa qualità professionale. Queste sono state le loro dichiarazioni:

La pellicola tocca temi estremamente seri, ma lo fa in maniera inaccettabile banalizzando la violenza, lo stupro e il rapimento. Non vogliamo parlare della qualità del prodotto (fortemente discussa anche da pubblico e critica) ma dei temi che il film affronta.

E ancora, ha affermato il presidente del Codacons, Marco Donzelli, che si è allacciato all’appello della cantante Duffy, che già prima di loro aveva richiesto la rimozione del film:

L’intera storia è una mancanza di rispetto inaccettabile verso la condizione della donna, verso tutte le vittime di violenza,, di rapimento, di violenza sessuale. Verso l’intero genere umano. Ci uniamo all’appello lanciato dalla cantante Duffy, permettere la trasmissione di questo film è negligente e pericoloso, oltre che fortemente irrispettoso. Chiediamo dunque l’immediata rimozione del film dalla piattaforma.

A quanto pare, dunque, il Codacons ha considerato il film inaccettabile ed è determinato a proseguire la causa, per tutti i motivi sopra elencati.

E voi invece, che ne pensate del film?

 

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