Alessia Marcuzzi spiega perché ha voluto creare una grande famiglia allargata

La conduttrice torna anche a parlare della chiacchierata presunta crisi col marito Paolo Calabresi Marconi

Luana Luglio 28, 2022

E’ già passato un anno da quando Alessia Marcuzzi ha deciso di mettere in stop la sua carriera televisiva per dedicarsi alla sua azienda, alla sua famiglia e ai figli, ovvero Tommaso e Mia, avuti rispettivamente da Simone Inzaghi e Francesco Fachinetti. Adesso però Alessia è pronta a ritornare in pista su Rai Due con Boomerissima, e a tal proposito la conduttrice – nel corso di un’intervista rilasciata al settimanale Oggi -, ha dichiarato:

Condurrò Boomerissima, un varietà ricco di ospiti in cui metterò a confronto due generazioni, la mia e quella dei millennials. L’ispirazione mi è venuta pensando al rapporto con mio figlio Tommaso, che ha 21 anni e spero partecipi alla trasmissione, anche solo per una puntata

Mentre per quanto riguarda il suo rapporto con Mediaset, la Marcuzzi ha puntualizzato:

Mediaset mi ha affidato programmi importanti, ma i rapporti professionali sono come quelli affettivi: evolvono. È normale e umano prendersi un momento per sé quando non ci si riconosce più nei progetti che ti vengono proposti. Ma chi ci vuole vedere un tradimento, una rottura, sbaglia.

La 49enne fa parte di una grande famiglia allargata, in quanto ha un ottimo legame sia con i suoi ex che con le loro rispettive compagne, e durante l’intervista ha spiegato il motivo per cui ha deciso di creare una famiglia allargata:

E’ un esercizio faticoso e insieme un atto d’amore. Sono convinta che quando si hanno figli ci si debba spogliare dei propri egoismi, non è giusto che paghino le conseguenze di una separazione decisa dagli adulti. E poi trovare un’armonia è anche una questione di rispetto. Verso noi stessi, verso chi abbiamo amato e i sentimenti che abbiamo provato.

E ancora:

La fine di una relazione non può e non deve corrispondere alla fine del bene, della stima e dell’affetto che si è condiviso. Lasciarsi non significa voltarsi le spalle. I rapporti veri non muoiono, non conoscono addii. Semmai cambiano, crescono. […] La mia famiglia è il mio tutto. Mia e Tommaso, i miei figli, sono la priorità assoluta.

Mentre per quanto riguarda il marito, Paolo Calabresi Marconi, con cui la Marcuzzi ha attraversato periodi di crisi, ha dichiarato:

Chi non vive alti e bassi in un rapporto di coppia? Paolo è il mio sostegno e un punto di riferimento anche per i miei figli. Ma agli equilibri finti e comodi io non ci credo. L’amore è dialettica, ma anche silenzi e urla. Amare è cercare la verità dei sentimenti. Perché, come ha scritto il poeta greco Kostantinos Kavafis, la nostra vita ‘non ci appaia come una stucchevole estranea.

Poi ha concluso:

Coltivare un rapporto di coppia è quanto di più impegnativo esista. Le piccole beghe quotidiane, il darsi per scontati, sono un viatico verso l’appiattimento. La verità è che non esistono ricette né segreti. Serve solo l’amore, che spesso non è una cosa semplice. Perché per amare bisogna liberarsi dell’idea di possedere l’altro. E per far questo è importante imparare a prendersi degli spazi propri. Di respiro, di riflessione.

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