Televisione

Alfonso Signorini rompe il silenzio: “La gogna mediatica voleva annientarmi, ho avuto paura ma…”. Poi svela cosa l’ha ferito di più (e se tornerà in tv)

conduttore del Grande Fratello ha raccontato come ha affrontato lo scandalo che l’ha travolto e ha confessato: “Rifarei tutto, non ho fatto nulla di cui vergognarmi”

Carola 06/07/2026

article-post
Aggiungi Isa e Chia tra le tue fonti preferite su Google

L’ultimo anno è stato decisamente complesso per l’ex direttore di Chi nonché ex conduttore del Grande Fratello Alfonso Signorini, che dopo la bomba lanciata da Fabrizio Corona a proposito delle sue chat con alcuni ex aspiranti concorrenti del reality ha deciso di allontanarsi dai riflettori e lasciar calmare le acque, senza mai esporsi pubblicamente.

Nelle ultime ore, però, il giornalista ha deciso di rompere il silenzio e parlare per la prima volta della bufera mediatica e giudiziaria che lo ha travolto attraverso una lunga intervista rilasciata a Il Giornale.

Per prima cosa, Signorini ha raccontato come è riuscito a resistere agli attacchi in questi mesi:

Il mio unico pensiero è stato quello di costruirmi una bolla. Perché si costruisce una bolla? Per sopravvivere. Perché tu sei al centro di un clamore mostruoso, una gogna mediatica che vuole annientarti, e devi in qualche modo capire come sopravvivere. Non come vivere: come sopravvivere.

Ce l’ho fatta con mia grande soddisfazione. Soprattutto con il supporto del mio compagno, che aveva tutto il diritto di dirmi: Arrivederci e grazie e invece mi è stato a fianco giorno dopo giorno. Sarei bugiardo se ti dicessi che non ho provato quella paura. Però dalla prima volta che sono uscito mi sono reso conto che le persone non solo non mi additavano, ma si avvicinavano e lo fanno tutt’ora, per esprimere la loro solidarietà. La paura era solo nella mia testa ma la realtà ha raccontato altro.

E potendo tornare indietro confessa: “Rifarei tutto. Non ho fatto nulla di cui vergognarmi”. Alfonso ha poi spiegato i motivi per cui in questi mesi non si è mai difeso:

Anche gli amici me lo chiedono. Io penso che ciò che è stato visto ed è stato detto non abbia bisogno di commenti. Ognuno si è fatto un’idea molto chiara, non c’è bisogno che io spieghi nulla. Almeno, per ora.

Mentre in merito a ciò che lo ha ferito di più ha raccontato:

A parte la gogna, il silenzio di certe persone che si professavano fratelli, amici, che in passato con biglietti e lettere manifestavano tutta la loro stima professionale e il loro affetto. E che sono letteralmente spariti. Neppure il gesto di prendere in mano il telefono per chiedermi “Come stai?”.

Ecco, tutto questo dopo trent’anni di frequentazioni, di attestati di affetto, non me lo sarei mai, dico mai, aspettato. Una mancanza di umanità, di empatia che mi ha profondamente ferito. È una cosa che non dimenticherò facilmente. Ma non è questo il momento per lasciarsi andare a questo genere di considerazioni.

E a proposito del suo allontanamento dal settimanale Chi ha rivelato:

La gogna mediatica non c’entra nulla. Avevo già concordato con l’azienda la decisione di lasciare molti mesi prima che tutto questo scoppiasse. Avevo raccontato per 40 anni della mia vita il mondo dello spettacolo, della politica, del costume. Da un po’ di tempo ero stanco. Mi sentivo fuori posto. Non mi andava più da un pezzo, anche perché grazie al cielo ho delle risorse alternative. Alla fine ho avuto proprio l’esigenza di staccare.

Mentre per quanto riguarda il mondo della televisione ha aggiunto:

Anche quando facevo tv, io col mondo dello spettacolo non mi sono mai identificato. All’inizio mi piaceva. Il Grande Fratello era il programma più virale, più commentato e più crocifisso del pianeta. Due volte alla settimana per sei mesi era pesante. Io avevo in cambio popolarità, soddisfazione e un successo che accarezzava il mio ego. Però non andavo a fare le vacanze coi colleghi. C’era distacco. Lo stesso col mondo del giornalismo. Ho fatto il direttore per 18 anni. Credo di essere stato il direttore meno legato ai circoli del potere.

Non ha poi escluso la possibilità di tornare un giorno in televisione:

Non escludo che la televisione torni nella mia vita. Dicevo: viviamo nel Grande Fratello. Siamo tutti vittime del Grande Fratello. Mi piaceva perché me lo sono costruito addosso. Anche il mio giornale me lo sono costruito su misura.

Infine, il giornalista ha spiegato cosa gli ha tolto quest’anno:

Mi ha tolto un anno di spensieratezza. Io sono profondo, credo, ma leggero. Amo tutti i colori della vita. I più accesi me li hanno tolti e non me li ridà più nessuno…

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Biagio D’anelli (@biagiodanelli)

Potrebbe interessarti anche