Televisione

Barbara D’Urso ed il riferimento a Maria De Filippi e Silvia Toffanin nella causa contro Mediaset: “Documenti, chat e audio che ricostruiscono tutto”

La conduttrice è stata intervistata da La Stampa a proposito del processo in corso con l'azienda di Pier Silvio Berlusconi

Isa 15/05/2026

article-post

Barbara D’Urso è tornata a parlare della causa intentata contro Mediaset, e che era già stata al centro della cronaca nelle scorse settimane (QUI l’articolo, contenente anche la replica ufficiale di Mediaset).

La conduttrice nelle scorse ore è stata intervistata da La Stampa, a cui ha confermato la sua grande delusione per il trattamento ricevuto dalla sua ex azienda:

Mi è stato riferito che esisteva il divieto assoluto di avere contatti con me: un trattamento che solitamente si riserva ai traditori, ai vili traditori. E ovviamente ho le prove. Questa decisione immotivata mi ha profondamente destabilizzata (…) Alcune male lingue dicono che ho preso dei soldi per stare in silenzio ma io parlerò, certo che lo farò. Ma sarà in tribunale, davanti ai giudici, che è la sede opportuna per spiegare tutto. Poi i dettagli li racconterò in altre occasioni che verranno.

La D’Urso ha rivelato di aver aspettato a fare causa a Mediaset, perché sperava di poter trovare un accordo ragionevole, cosa che non è avvenuta. Inoltre la conduttrice parla di ben tre volte in cui sarebbe stata vicina a condurre una trasmissione in Rai, poi sarebbe improvvisamente svanito tutto:

Ho sperato fino a poco tempo fa che le cose cambiassero anche perché, per più di una volta ed esattamente tre, stavo per condurre una trasmissione in prime time in Rai: ci sono state numerose riunioni con i vertici dell’azienda e il responsabile dell’intrattenimento di una grossa casa di produzione, anche durante Ballando con le stelle, quindi fino a pochi mesi fa. In questi tre anni mi erano stati prospettati due progetti editorialmente in linea con l’azienda, sui quali abbiamo lavorato tanto, e improvvisamente sparivano tutti.

Chi è stato a tagliarmi fuori? Le rispondo per esclusione: il pubblico no, gli inserzionisti della pubblicità dei miei programmi assolutamente no… Forse qualche vendetta personale nell’ambiente? E per cosa poi? (…)

Se ti dichiari disponibile ad un accordo serio e di sostanza, ti aspetti che l’altra parte faccia altrettanto. E, guardi, non si è parlato di risarcimenti monetari. Per me è importante tornare a fare il mio lavoro, che mi è stato strappato via senza poter nemmeno salutare il mio pubblico. Mi è stata fatta un’offerta talmente umiliante, che mi vergogno anche a raccontarla

Negli atti del processo si fanno i nomi di due altre famose conduttrici Mediaset, Maria De Filippi e Silvia Toffanin, moglie di Pier Silvio Berlusconi.

Negli atti di una causa vengono raccontati i fatti. Quelli di cui parliamo sono fatti che ho vissuto io in prima persona, e che molti altri, tra produttori, autori e ospiti dei miei programmi, hanno vissuto con me: li confermeranno quando saranno sentiti in Tribunale come testimoni. Con il mio legale, l’Avvocato Federico Lucarelli, abbiamo lavorato per mesi alla preparazione di tutto il materiale necessario: documenti, chat, audio e molto altro, che ricostruiscono con precisione quanto accaduto

In base alle indiscrezioni delle scorse settimane, pare che l’accusa mossa a De Filippi e Toffanin sia quella in base alla quale le liste di tutti gli ospiti delle trasmissioni della D’Urso dovevano preventivamente essere approvate dalle produzioni di De Filippi e Toffanin.

La Fascino, azienda di Maria De Filippi, era poi intervenuta a chiarire la propria posizione precisando che non ci sono “mai state liste, non c’era nessun passaggio intermedio tra noi e i programmi di Barbara D’Urso“.

Adesso la questione passa nelle mani dei giudici che accerteranno i fatti e valuteranno le relative responsabilità.

Potrebbe interessarti anche