Gossip
Fabrizio Corona condannato per la pubblicazione delle chat private di Raoul Bova ma la sanzione è irrisoria: ecco per quale motivo
Ecco quanto dovrà pagare l’ex re dei paparazzi e perché la cifra non è più alta
Luana S. 04/09/2026

Qualche tempo fa, durante una puntata di Falsissimo, Fabrizio Corona aveva mostrato – attraverso dei video – alcune conversazioni private dell’attore Raoul Bova intercorse con Martina Ceretti (ve ne avevamo parlato QUI).
A proposito della diffusione di quelle chat, il Garante per la protezione dei dati personali si è espresso, dichiarando illecita la pubblicazione non autorizzata di audio e conversazioni tra Raoul e la Ceretti, alla luce anche del fatto che Corona ha ipotizzato una possibile relazione tra i due:
Nel provvedimento adottato – a conclusione di una complessa istruttoria e facendo seguito a precedenti interventi urgenti – l’autorità ha ribadito che la notorietà di una persona non legittima la divulgazione di dati personali e informazioni attinenti alla sua sfera privata quando tali contenuti non rivestono un effettivo interesse pubblico.
E ancora:
La diffusione di stralci di conversazioni intime e affettive eccede infatti il principio di essenzialità dell’informazione e contrasta con i principi di liceità, correttezza e minimizzazione del trattamento dei dati personali stabiliti dalla normativa privacy.
Ma non è tutto, perchè il Garante per la protezione dei dati personali ha evidenziato come la condotta di Corona sia stata posta in essere con “spettacolarizzazione e alimentazione del gossip, arrecando un significativo pregiudizio alla reputazione, anche lavorativa, e alla privacy dell’attore“. Il tutto, ovviamente, aggravato dal fatto che la diffusione sia avvenuta attraverso piattaforme digitali e social media, amplificandone gli effetti.
A seguito di ciò, Fabrizio Corona dovrà pagare una sanzione irrisoria. E motivo è riconducibile al fatto che non risultano redditi fiscali dischiarati in quell’anno:
Nonostante la gravità della violazione e della natura particolarmente delicata dei dati diffusi, il Garante ha irrogato a Corona una sanzione amministrativa di 4.950 euro, non risultando redditi fiscalmente dichiarati nell’anno di riferimento.








