Le opinioni di Isa e Chia
Temptation Island 14: l’opinione di Anelante sulla settima puntata
Chia 28/07/2026

Ieri sera su Canale 5 è andata in onda la settima puntata di Temptation Island, il reality show estivo condotto da Filippo Bisciglia.
A commentarla oggi per noi c’è Anelante, uno degli storici utenti del nostro sito. Eccovi la sua opinione:
Ti piace vincere facile, vero Marì?
Ora, io lo capisco che Temptation Island è un brand ormai da “pilota automatico”, che un po’ come C’è Posta per Te assicura ascoltoni a prescindere sia quando c’è controprogrammazione sia quando i competitors sono del livello “Prof. Asinov che traccia equazioni differenziali a sei incognite alle cinque di notte su Rai Uallera” (e figurarsi ora che il Mondiale di Calcio è finito e avete sapientemente fatto il pongopalinsesto per evitare più scontri diretti possibile)…
… però, diamine, un po’ di impegno!
Suvvia, noi siamo assetati di trash e di viaggineisentimentih vi guardiamo a prescindere, fedeli e bovini, ovviamente grati, però un minimo sindacale di inventiva, di guizzo, ce lo volete regalare? SAPPIAMO che se volete, potete regalarci qualcosa in più degli immancabili (il lettore potrà divertirsi a trovare nell’elenco di topoi che segue il corrispondente dell’edizione in corso):
– 100% di coppie che entrano lì “per mettersi alla prova”;
– una coppia che, prima delle altre (le varianti vanno da prima puntata o metà percorZo) scopre di amarsi tantiZZimo e toglie il disturbo;
– corsa matta e disperatissima random verso l’altro villaggio (almeno in passato c’era la variante Savvo Di Callo che sfida i flutti per ricongiungersi alla sua amata dopo una lontananza di 17 minuti, tuffandosi in 10 cm di acqua ed ingoiando zolle e tafani);
– proposta di matrimonio cafonissima;
– tizio che al primo kulo diverso passatogli sotto al naso dopo anni di fidanzamento perde la ragione e si attacca alla tentatrice che DEVE dargli corda almeno un po’ ma che finito il programma cambierà nazione, identità, sess0 e organi interni per non correre il rischio di incontrarlo mai più (ciao Sossio, tu e il tuo slippino fluo rimarrete sempre nei nostri cuori);
– tizia che al primo bicipite diverso passatole sotto al naso dopo anni di fidanzamento perde la ragione e si attacca al tentatore che DEVE darle corda almeno un po’ ma che deve respingere patetiche avances la cui accettazione non può essere giustificata neppure dal cachet (ciao Spelacchio, tu e il tuo ritrarsi dopo ogni morso della carampana rimarrete sempre nei nostri cuori);
– tizio o tizia che accoppiato/a a partner orribile che si è fatto/a sempre i ca**i suoi, non appena riceve un minimo di empatia da qualcuno pagato/a per farlo indossa il basco da combattimento giurando “ora si cambia vita, io sono mio/a”…
… salvo poi tornare a casa da immarcescibile zerbino/a dopo il falò di confronto condito da scuse, ovvietà e promesse da marinaio/a;
– numero di puntate spalmato oltremodo (allungando il brodo con riassunti dei riassunti e plot twist credibili quanto quelli di Sentieri) per raccattare qualche altro trionfo auditel.
Potete? O il massimo che riuscite a tirare fuori dal cilindro per rendere una edizione distinguibile dalle altre è il falò a 3 e la possibilità di rifiutare il falò ad oltranza senza essere accompagnati oltrefrontiera (pongoregolamiento jamas sarà vencido)??? Vabbè, so benissimo da me che trattasi di domanda retorica, quindi prendiamo atto che sta roba è ciò che ci meritiamo e che bramiamo, e brameremo sempre, e tiriamo innanzi!
– la sapiente gestione delle puntate ci aveva regalato, la volta scorsa, la scoperta della coppia Diamante Crispino e Bernadette Cinquegrana solo alla sesta tappa del viaggioneisentimenty… roba che uno poteva pensare malignamente “ecco, questi non sono appetibili per il rutilar di meme/shipparoli/ecc, li hanno messi in mezzo per raggiungere il numero di coppie e di girato sufficiente all’allungamento di brodo, ora li piazzano de botto a percorZo quasi finito e se li levano di torno”.
Ebbene, possiamo dire che la ditta ha voluto smentire le malelingue e per dimostrare quanto puntasse convintamente sui due, CASUALMENTE l’unica coppia che appare VAGAMENTE normale, in preda a credibili ed umani dubbi dopo anni di vita in una bolla e non a smanie da wannabe advstar e/o smarchettatori di beveroni… li piazza ad inizio puntata con una proposta di matrimonio che chiude un percorzo iniziato alla sesta puntata e finito alla settima!
Cattive, malelingue!
Comunque sia consiglio ai due di approfittare del momento, di godersi la bicchierata scrausa con Pippino sommelier che la reda (un tempo regalavano crociere, ora da anni è tempo di spending rewiev agli Elios) offrirà loro e di fuggire a gambe levate verso la normalità!
Sperando di non ritrovarceli fra qualche mese, come pressoché tutte le coppie che là dentro apparivano “normali” sol perché circondate dal disagio più puro, a millantare in 300 ospitate l’imminente matrimonio come Antonella Elia a Cosetto per sculare qualche partecipazione a reality o quantomeno una menzione sul volantino della sagra della porchetta di Acilia appena sopra il sosia di Giuliano Giuliani e appena sotto il sosia del Nino D’Angelo Biondo feat. Cinzia di U&D.
Vi abbiamo visti per 10 minuti circa, per questo crediamo in voi… non ci diludete!;
– ho fatto una fatica bestiale per riuscire a provare un minimo di interesse, di sentimento qualsiasi, in ordine alle vicende di Soraya Sabetta e Cristian Mascolino. Lui una sorta di Rag. Spider Ugo umiliato e offeso da lei che parla di lui con lo stesso fastidio con cui si parlerebbe di un herpes alla vigilia del viaggio di nozze… gente che mi parrebbe incompatibile pure se si trattasse di due sconosciuti capitati per caso accanto sul bus.
In realtà, onestà vuole che confessi che qualche sentimento l’ho provato: 15 secondi di ilarità per il perc*lo di lui a base di Uomo Ragno e successivi 15 secondi di disagio cosmico per lo sputt*namento planetario che lei riservava a lui. Da allora (e son circa 4 puntate, ormai) l’unico pensiero che mi ha suscitato la coppia è stato “ma che ci fanno ancora nel programma?”, anzi, un ancor più a monte “ma che sono entrati a fare?”.
Però ecco, non come lacerante a macerante quesito esistenziale… ma più come quel “hanno portato via i piattini sporchi?” fra un round di buffet e l’altro.
E credo di non essere stato il solo.
Evidentemente la ditta ha avuto un po’ sentore di questo mood, ed ha piazzato lo spoiler sul “FALO’ UNO DEI MOMENTI PIU’ DRAMMATURGICI DELL’EDIZIONE”, per tentare di gabbarci tutti. Oddio, diciamo che la drammaturgia è stata un po’ ammazzata dal pre-falò, con Dimitri impegnato in una combo dialoghi+recitazione che avrebbe fatto scuotere la testa persino a Lory Del Santo nel casting di The Lady 34 e Soraya intenta a guadagnarsi il titolo di Villain 2026 di Temptation Island (fallendo, peraltro).
Il seguito è stato, mi si scusi il bisticcio, conseguente.
Più che un corpo a corpo senza esclusione di colpi, è stato uno scazzo fra due persone che non si tollerano più, epidermicamente, qualora mai si siano tollerate, tanto che persino Filippo li ha pregati di concentrarsi sulla mer… ehm degli ultimi giorni e non su quella dell’anno precedente.
Vabbè, auguri, a entrambi: a Cristian per una futura scelta di vita più accorta ed a Soraya per quando riaprirà i suoi social scoprendo quel che il mondo pensa di lei, compreso Dimitri che l’avrà già bloccata un po’ ovunque, dopo averle “chiesto il segui”.
– in un DEcrescendo di emozioni, altro momento di cui sentivamo impellentemente il bisogno: la coda del triangolone Rosario Monetti / Alessandra Ciociola / Giada.
A prescindere dall’esito SERVA DELLA GLEBA (vedasi topos in lista di cui sopra), momento che non so se relegare nella casella “dovemo da riempi 9 puntate” o in quello “farsa da astinenza precoce da telecamere”. Credo che resterò felicemente col dubbio, passando oltre. Anche perché potrebbe essere indifferentemente ciascuna delle due ipotesi. O forse entrambe.
E comunque:
– se possibile la curva decrescente continua imperterrita nella sua involuzione col video-messaggio di Gabriele Govoni per Sara Palumbieri.
Anche qui, riempitivo o maldestra pezza pseudoriparatrice ad una sceneggiatura troncata repentinamente per cause di forza maggiore (leggasi: la reda fa i casting col cu… rriculum sbagliato)? O magari finalmente i due, a lucina spenta, avranno avuto modo di stare assieme davvero nella stessa stanza e quindi la ditta ha voluto dar loro una chance?
Ammetto che al sentire la parola “video” associata ai due il mio trashometro ha iniziato a lampeggiare garrulo e speranzoso, ma è stato ovviamente un momento di debolezza, subito seguito dallo sconforto per minuti preziosi della mia vita sottratti ad altro.
Ah, le letterine che gli abitanti del microcosmo mariano leggono, in OGNI SUO PROGRAMMA, con la spontaneità e consapevolezza di chi ne sta apprendendo il contenuto proprio in quel preciso momento in cui le legge (anche un po’ schifato, a volte)…
– quanto al momento Sabrina Soussi – Giovanni Grazioso, devo dire che a caldo avevo maledetto i due segmenti precedenti
per aver tolto spazio all’ipotetico scontro finale fra i due felini siculi (il gatto mammone e la gatta morta)… ma tutto sommato a ben pensarci la puntata poteva finire serenamente mezz’ora prima, perché l’imbarazzo ed il cringe cui abbiamo assistito è stato clamoroso:
LUI artefatto in maniera imbarazzante, nel tentativo patetico di rifilare un pan, anzi un pani cunzatu, per focaccia (“hai le orecchiette a sventola” momento inarrivabile per i secoli a venire);
L’ALTRA tenerissima nel suo essere costretta a sorbirsi i vaniloqui di lui tentando di fingere di essere minimamente coinvolta guardando l’orizzonte, in realtà nella speranza che uno tsunami arrivasse a migliorare la situazione;
LEI con una faccia di tolla epocale a stizzirsi per il comportamento di lui dopo tutte le porcate fatte, per di più sapendo che quella di lui era una recita maldestra;
FAKE BERRETTINI sempre più disperato e costretto presumibilmente, per respingere il bacio PROFONDO anelato da lei con chilometro di lingua in entrata, ad infilarsi in bocca una nutria di passaggio.
Minchia, dopo ogni puntata di C’è Posta per Te (in cui immancabilmente Sicilia, Campania, Calabria e regioni limitrofe si svuotano per andare ad aprire buste, spopolando vieppiù il meridione) mi ritrovo sempre a dire “ma la Sicilia non potrebbe mandare qualcuno di diverso, in tv?”.
Ecco, giuro che non lo dirò più, dopo questo spaccato, anzi, sprofondato, di Trinacria. Lo giuro! C’è il fondato rischio che si possa persino peggiorare, magari già oggi e/o mercoledì…





















