‘Gf Vip 4’, Barbara Alberti spiega perché ha abbandonato la Casa, commenta la squalifica di Clizia Incorvaia e a proposito della lite tra Barbara D’Urso e Vittorio Sgarbi rivela che…

Titta 4 Marzo, 2020

Barbara Alberti - Clizia Incorvaia - Vittorio Sgarbi - Barbara D'Urso

È stata una partecipazione decisamente discussa quella di Barbara Alberti al Grande Fratello Vip 4: la scrittrice è entrata nella Casa più spiata d’Italia preceduta da grandi parole di stima e elogio da parte di Alfonso Signorini e con grandi aspettative da parte del conduttore, eppure la sua uscita di scena è stata turbolenta.

Dopo aver più volte tentennato, la Alberti ha deciso di abbandonare il programma e ne ha spiegato le ragioni in un’intervista al sito web Fanpage.it:

“Non riuscivo a distinguere la televisione dalla vita. Per questo sono uscita dal Grande fratello Vip. Mi sono divertita enormemente all’inizio, perché ti levi dai piedi a casa, entri in una bolla, non esiste più il reale e neanche le notizie legate a tutta l’industria dell’ansia. I social non mi toccano. Ho un computer, una radio, non ho smartphone. Non voglio essere sempre collegata. Quelli della mia età non sono conformati, abbiamo una mente diversa. Con una comunicazione così immediata, gli altri si aspettano una risposta. Ma io sono molto più vicina ai miei nonni dell’800 che ai ragazzi di oggi. Non per snobismo, ma rimango legata a quel mondo”.

La scrittrice ha anche commentato l’accesissimo scontro tra Vittorio Sgarbi e Barbara D’Urso durante una delle ultime puntate di Live – Non è la D’Urso, partendo dalla sua conoscenza del critico d’arte, di cui aveva firmato, infatti, la biografia, Il Promesso Sposo:

“Il libro era nato proprio perché avevo un totale disprezzo per lui. Non avevamo in casa la televisione e l’ho presa dopo averlo incontrato. Mi avevano parlato di questo Sgarbi dopo che aveva dato della “stronza” a una professoressa al Maurizio Costanzo Show dicendomi che era anche un gran conquistatore. Ho pensato: sarà il solito vigliacco che se la prende con i deboli e rispetta i potenti. Insomma, un playboy antipatico. Invece una sera a cena con un amico, entra questo professorino di Ferrara, mezzo gobbo, timidissimo, con un alone di forfora sulle spalle, le scarpe un po’ sformate e ne sono rimasta incantata. Aveva una grazia da fanciullo, sembrava un abatino. (…) È stato un grandissimo fenomeno televisivo. Ha fatto una rivoluzione, purtroppo degenerata. Un conto era fare dell’arte, come intendeva lui, un altro quello che succede oggi”.

La donna ha rivelato di essere presente nella puntata dello scontro e di esserne rimasta molto turbata:

“Sì. Anch’io ho avuto uno scontro con Sgarbi, abbandonai lo studio quando mi diede della vecchia befana. Ma sa, quando i vecchi danno della vecchia a una vecchia, credono di tornare giovani. Non sfuggono neanche i geni. Dopo, però, sono dovuta andare dal dottore per lo sbalzo di pressione e sono stata male. Anche questa volta con la D’Urso. Ero nelle sfere sarei dovuta intervenire subito dopo. In quel momento, ho provato un vilissimo senso di soddisfazione e immunità per essere fuori dalla mischia. Poi la notte non ci ho dormito”.

In particolare, a turbare la giornalista è stata l’aggressione subita, a suo dire, dalla D’Urso:

“Mi sono rovinata da giovane con i romanzi cavallereschi della Tavola Rotonda. Così, la notte ho pensato molto e, benché Barbara D’Urso sia una donna forte, in quel momento era una fanciulla necessitosa, come avrebbe detto Don Chisciotte, e se fossi stata all’altezza di quello che mi credo di essere sarebbe stato mio dovere intervenire. Anche perché a settembre anch’io sono stata aggredita verbalmente da un cameriere pazzo e ho dovuto prendere psicofarmaci per tre mesi a causa di crisi di nervi e insonnia. Infatti, avevo cominciato a scrivere un articolo titolato: ‘Le dimissioni di Don Chisciotte‘ ma poi, per la prima volta, ho avuto una illuminazione: era solo televisione. Forse prima di morire dovevo capirne la differenza”.

Barbara ha commentato anche lo spiacevole episodio che ha visto protagonista (e portato alla squalificaClizia Incorvaia che al Gf Vip durante una discussione con Andrea Denver ha accusato il modello di averla tradita e l’ha paragonato a Tommaso Buscetta, pentito della mafia siciliana:

“È stata una regressione all’infanzia. Clizia è molto intelligente e anche colta, tra le poche persone vere lì dentro. Viene da una famiglia fortemente anti-mafiosa, ma il rapporto con Denver l’ha portata a sentirsi tradita e ha fatto un salto nell’infanzia. Gli voleva dare dell’infame, che appartiene al linguaggio della malavita, non si usa tra le persone perbene. Ma là dentro ti scordi delle telecamere. Poi ci sono gli incauti e i calcolatori”.

La 76enne umbra ha dato la sua opinione sugli autori del reality show:

“Sono gli angeli custodi e gli aguzzini. Le spie e le mamme confidenti. In confessionale alle 4 del mattino, mi sono dimenticata che tutto sarebbe andato in onda. Però un servizio di ascolto così ci vorrebbe a casa. Non ti lasciano mai solo. Per qualsiasi cosa, vai lì e ti ascoltano. E sono di un ottimo livello. Io ho usufruito della psicologa, quella senza microfono. Insomma, perdi la cognizione delle telecamere. È un meccanismo infernale. Io sono uscita perché era diventato tutto ambiguo. Per esempio, Fabio Testi con me era un gentiluomo, quando sono uscita ho scoperto che diceva cose tremende sul mio conto”.

La drammaturga ha infine commentato la bestemmia che in molti sul web avevano notato:

“È stata cosciente e volontaria. Stavo raccontando un mio libro, che descrive una donna compagna di un brigatista e latitante. Lei viene assunta in una scuola e un bel giorno la chiama il preside accusandola di aver bestemmiato: ‘*io budellone’. Che è infantile. Se ne è parlato tanto, ma torniamo al conformismo. Sarebbe come se dicessi che ‘il tavolo è zoppo’ e mi accusassero di aver offeso tutti gli zoppi. ‘Il tavolo è claudicante’ non si può sentire”.

E la querelle che l’ha vista coinvolta contro Francesca Cipriani, che l’ha accusata di essersi rivolta a lei con termini offensivi:

“Ho cercato di nobilitarla, invece si è offesa. Non è un titolo di merito rifarsi, ma una scelta. Tante amiche rifatte sono bruttissime, ma contente. La vecchiaia femminile è stata abrogata dal mercato. Io mi sono corretta un difetto non visibile e sono grata alla chirurgia estetica, però sono invecchiata normalmente perché ho pensato che non sarei mai stata così brutta da vecchia come da rifatta”.

E voi cosa pensate di queste dichiarazioni di Barbara Alberti?

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