‘Gf Vip 4’, Serena Enardu sbotta dopo le recenti critiche: “Non ho commesso alcun reato, ma ne ho subiti diversi. Il mio telefono finirà in procura!” (Video)

Franci 18 Agosto, 2020

Serena Enardu

Non è certo uno dei periodi più sereni, questo, per l’ex tronista di Uomini e Donne Serena Enardu. La recente partecipazione prima a Temptation Island Vip e poi al Grande Fratello Vip, a causa dei suoi comportamenti nei confronti dell’ormai ex compagno Pago le sono costati numerose critiche e attacchi social, acuitisi negli ultimi giorni a causa di un episodio che lei e la sorella Elga hanno identificato come una semplice situazione gestita con superficialità. L’atto vandalico che però ha visto la macchina di Serena in fiamme è stato decisamente molto grave, ben oltre le accuse, le critiche e le parole pesanti scritte sul web e, proprio per questa ragione, l’ex di Giovanni Conversano, ha sbottato attraverso le storie condivise sul suo Instagram:

Ero in ferie e volevo farmi questi 4 giorni con calma, ma la mia superficialità mi ha messo nelle condizioni di dover affrontare questa situazione alquanto assurda, però le cose non mi scivolano addosso, mi si girano le palle. Sono stata appellata ignorante e in mille modi da giornalisti, da influencer, da laureati che probabilmente prima di aprire la bocca non hanno dato neanche una lettura alla legge, perché io non ho commesso alcun reato ma ne ho subito diversi. […] Io non starò ferma a guardare, perché mi dicono ultimamente: “Stai tranquilla che tra poco non se ne parlerà più e succederà qualcos’altro“. No, fra un po’ se ne parlerà ancora, assolutamente, perché a me hanno attribuito un reato che io non ho fatto. Io sono vittima di tantissimi reati e le persone che hanno innescato tutto e quelli che hanno commentato, insultandomi, minacciandomi di morte, appellandomi in maniere oscene che non mi riguardano, quelle persone – forse non lo sanno – stanno commettendo un grandissimo reato. Io adesso interrompo le mie ferie e mi dedicherò a guadagnare qualcosa da voi perché non esiste, non è giusto, che la stampa, che le persone aprano bocca e mi appellino come ignorante quando i primi ignoranti siete voi. Lo dico ai giornalisti, agli scrittori, ai direttori di giornali: andatevi a leggere la legge e poi ci rivedremo sicuramente in un’altra sede. […] Il mio telefono finirà in procura. Se volete continuare, per me sarà un vantaggio.

Che ne pensate di questa sua presa di posizione? Siete d’accordo con la Enardu?

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