‘Uomini e Donne’, Giuseppe Nastasi in esclusiva a IsaeChia.it svela come ha scoperto di non essere la scelta di Sara Shaimi, come è andata la loro ultima esterna e a chi era rivolto il suo ultimo duro sfogo sui social

Martina 10 Giugno, 2020

Giuseppe Nastasi

Giuseppe Nastasi sembrava aver conquistato l’attenzione della tronista Sara Shaimi fin dalla loro prima uscita, ma qualcosa nel tempo tra loro si è rotto e l’arrivo del lockdown non ha aiutato i due a ritrovarsi.

Quando è stata annunciato che anche la giovane avrebbe fatto la sua scelta, avremmo comunque immaginato di rivedere in studio insieme a Sonny Di Meo e Matteo Guidetti anche il corteggiatore siciliano, ma invece così non è stato e Giuseppe, in esclusiva a noi di IsaeChia.it, ha raccontato le ultime emozione provate in esterna con Sara, come lei gli ha comunicato che non sarebbe stata la sua scelta e soprattutto a chi era rivolto quel duro sfogo che ha avuto sui social qualche settimana fa.

 

Ciao Giuseppe, partiamo dall’inizio: cosa ti ha spinto a partecipare a Uomini e Donne? Ciao ragazze, la mia partecipazione nasce dalla voglia ovviamente di trovare la ragazza ideale per me, che mi sappia prendere davvero. Però all’inizio, devo essere sincero, ero molto scettico e titubante sulla mia partecipazione, mi sembrava davvero difficile poter trovare la persona ideale in uno studio televisivo, invece devo dire che mi sono ricreduto fin dal primo momento. Le emozioni che si provano lì sono un qualcosa di unico.

All’inizio tu e Sara sembravate molto in sintonia. Cosa ti ha colpito subito di lei? Come la vedevi in esterna con te? Ho puntato tutto sul primo impatto, a pelle, a sensazione, come ho sempre fatto, e così è stato. Credo che ci sia stata subito una particolare sintonia, anche se fin dall’inizio ci sono stati diversi alti e bassi, ma era quello che faceva capire che c’era un qualcosa di vero tra di noi. C’è stato un momento dove sono andato via, poi sono ritornato e lì secondo me stavamo andando alla grande.

All’improvviso è arrivato il lockdown, come hai reagito a questa drastica interruzione del vostro percorso? Non pensavo davvero di iniziare la quarantena in un modo e di finirla così. E’ stato un qualcosa che ci segnerà tanto sotto tutti i punti di vista. Il giorno prima del lockdown io e Sara abbiamo registrato la nostra ultima esterna: abbiamo fatto una cena romantica, molto divertente e anche molto intima. Mi sono portato dentro i ricordi di quella sera per quasi tutta la quarantena. Dal punto di vista personale ho avuto parecchi problemi in questi mesi: il lavoro drasticamente ridotto e il fatto di essere chiuso dentro casa mi ha portato a pormi tanti interrogativi. C’erano, ovviamente, giorni positivi e giorni negativi, ma ho sempre cercato di tenere la mente impegnata, meditando su me stesso o cercando di creare qualcosa di nuovo che mi facesse staccare un po’ dai problemi, come il format domenicale che ho chiamato Caffè della quarantena, una diretta goliardica, con ospiti a tema, tra cui alcuni miei amici che lavorano in strutture ospedaliere e ci aggiornavano sulla situazione drammatica che stavamo vivendo. Penso sia fondamentale e sintomo di intelligenza approfittare di questi momenti per capire i propri errori e per migliorarsi. Sono cose che, oltre agli aspetti più banali, una persona deve cogliere e trasmettere.

Sui social qualche settimana fa sono emersi dei video piuttosto polemici che in molti pensavano fossero rivolti alla redazione del programma. Ti va di chiarirci il tuo punto di vista e dirci una volta per tutte a chi erano destinati? Credetemi ci sono rimasto malissimo che qualcuno abbia travisato questo messaggio mettendo solo dei pezzi della mia diretta Instagram. Non mi permetterei mai di andare contro chi mi ha dato così tanto. C’era anche un pezzo della diretta dove alla domanda se c’è l’avessi con la redazione rispondevo immediatamente dicendo di no. Non ci ho dormito la notte al solo pensiero di poter far passare questo messaggio deludendo chi ha creduto in me. Il mio era semplicemente un commento rivolto ad altri corteggiatori “rivali” che si trovavano a casa tranquilli e sereni a differenza mia che fremevo dalla voglia di poter continuare una conoscenza che finalmente aveva preso la giusta piega. Mi chiedevo se ero io quello sbagliato o meno, e invitavo i telespettatori ad andare oltre e vedere al di là delle apparenze, tutto qui. Ma credetemi era anche frutto di una situazione davvero frustrante per il periodo che stavamo vivendo. Non potrei mai dire quelle cose della redazione, dietro le quinte ci sono dei lavoratori assurdi e dei professionisti impeccabili, che dedicano quasi tutto il loro tempo al lavoro, permettendoci di vivere una sorta di sogno e dobbiamo sempre esserne molto grati.

Quando è stata annunciata (a sorpresa) la scelta di Sara pensavamo di rivederti tra i suoi corteggiatori per la scelta finale. Invece cosa è successo? Come hai scoperto che Sara alla fine aveva scelto? La redazione o la stessa tronista ti hanno fatto sapere qualcosa?  Noi non potevamo sentirci e, capendo benissimo la situazione, ho sempre rispettato le regole del programma. Circa 10 gg fa, però, mi è arrivata una chiamata da parte di Sara, durante la quale di comune accordo abbiamo deciso che uscire dal programma da fidanzati o come coppia sarebbe stato davvero impossibile in queste condizioni. Mi ricordo benissimo le sue parole, lei mi diceva che se avessimo avuto più tempo, per come erano andate le ultime uscite e puntate non andate in onda, il finale sarebbe potuto essere diverso. Io le ho augurato il meglio, senza rancore e ringraziandola. C’è un piccolo problema però.. io pensavo che lei non avrebbe scelto o che comunque non sarei stato una terza scelta, questo assolutamente! Non pensavo di essere proprio la prima scelta indiscussa, perché comunque molte cose non mi quadravano nemmeno a me, ma per le uscite che avevamo fatto e per come ci eravamo salutati il minimo sarebbe stato almeno esser lì presente. Qui lei mi ha deluso molto. Le esterne fatte con gli altri prima del lockdown non si avvicinavano minimante alle nostre, ma assolutamente. Mi ha fatto male soltanto questo, era il minimo essere là dopo aver speso 75 giorni chiuso dentro casa con il ricordo del nostro ultimo saluto. Per fortuna la redazione in tutto questo mi è sempre stata vicina ed ha continuato ad esserlo anche dopo la comunicazione che avevo ricevuto.

E della scelta che alla fine ha fatto Sara cosa ne pensi? Tu e Sonny Di Meo non siete mai andati molto d’accordo, ce lo vedi vicino a lei? L’unico di cui avrei pensato che potesse essere la scelta era lui. Credetemi, non ho nulla contro di lui, non ce l’ho mai avuto, ci siamo punzecchiati sì ma non siamo mai andati oltre, ci sono dei limiti che non si dovrebbero oltrepassare e non li abbiamo mai oltrepassati, almeno parlo per me. Devo dire, però, che ogni volta che scendevo in studio, lui cambiava faccia, perché non gli rendevo la vita facile. In ogni caso, ad oggi devo dire che li vedo bene insieme in molte cose. Sono sincero quando ho saputo delle scelta qualche giorno fa ci sono rimasto davvero male, ma riguardandola vi dico adesso che va bene così, non porto rancore e auguro il meglio ad entrambi.

Ti è dispiaciuto terminare così all’improvviso questo percorso e la conoscenza con Sara? Hai dei rimpianti nei suoi riguardi? Mi è dispiaciuto, ma non ho rimpianti. In una fase di conoscenza mi faccio conoscere piano piano e mi dispiace non aver fatto vedere neanche il 50% di quello che sono, ma non è dipeso da me ma dal lockdown.

Delle scelte di Giovanna Abate e Carlo Pietropoli, invece, cosa ne pensi? Sono contentissimo per loro. Giovanna la stimo molto, e non mi era piaciuto per niente come era stata trattata al momento della non scelta di Giulio Raselli. Mi ricordo di una scena in camerino dove per sbaglio la vidi prima della scelta e gli feci l’in bocca al lupo.. non gli portai tanta fortuna allora (ride, ndr). Io e Giovanna secondo me siamo molto simili di carattere e mi piace che abbia fatto ragionare il cuore scegliendo Sammy Hassan nonostante tutti i dubbi che aveva. Carlo, invece, è il mio preferito. Un ragazzo umilissimo, ha retto benissimo tutti i confronti e le accuse con educazione, garbo e personalità. Nonostante io e lui non abbiamo mai potuto parlare, voglio ringraziarlo perché ogni volta che mi trovavo in difficoltà vedevo che con lo sguardo mi dava sostegno, è davvero una gran bella persona, e stanno davvero benissimo lui e Cecilia Zagarrigo insieme, un’altra ragazza simpaticissima.

Ti piacerebbe avere una seconda possibilità in trasmissione come corteggiatore o come tronista? Vi dico subito senza pensarci un secondo, soprattutto per due motivi. Il primo è per rispetto alla promessa che avevo fatto a me stesso prima dell’inizio del programma, ovvero quella di innamorarmi e di perdere la testa per qualcuno, e il secondo motivo è perché sento di poter dare ancora tantissimo agli addetti ai lavori ed al pubblico che mi ha seguito e mi ha sostenuto sin dall’inizio. Io sono uno di loro, il Bad Boy True Feeling è proprio questo, l’essere veri, provare il fuoco dentro e vivere al 100% le emozioni senza copioni. Se tornare come corteggiatore o come tronista non lo so, devo dire che mi pesa molto essere limitato e dipendere dalle sensazioni di qualcuno seduto sulla poltrona rossa, che decide le sorti del tuo destino, ma comunque c’è da dire che se si trova l’amore non ci sono differenze di sedie. Credo fortemente nell’amore. Ah e poi c’è anche un terzo motivo, poter dare una gioia alla mia nonnina che credeva in me e Sara, è con lei che ho visto la scelta.

Qual è, infine, la cosa più bella che ti porti dietro da questa esperienza? Questa è stata un’esperienza che mi è servita tantissimo per crescere sotto tutti i punti di vista, ma se c’è una cosa che mi porterò dietro è stato soprattutto l’aver avuto l’onore di scambiare due chiacchiere con Maria De Filippi. Non riuscivo neppure a darle del tu, era più forte di me. La cosa che mi ha colpito di più è stata la sua umiltà disarmante, un’istituzione del genere non può salutarti o parlarti in maniera così spontanea, è davvero questa la sua specialità, anche un semplice saluto spontaneo la rende unica. Ha un’umiltà che ci deve servire da lezione, soprattutto per noi giovani che magari, con qualche follower in più e qualche fan, rischiamo immediatamente di perdere la testa. Questo mi servirà a farmi restare sempre con i piedi ben saldi a terra. E mi piacerebbe anche ringraziare tutte le persone che lavorano dietro le quinte, in particolare Michele Perna, un ragazzo straordinario che mi ha seguito per un bel po’, e il grande autista Fabio, persona fantastica e compagno di mille confessioni durante i tragitti.

Un saluto e un abbraccio a tutto lo staff di IsaeChia.it e ai lettori, Giuseppe.

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