Giusy Ferreri e la particolare scelta di vita: ecco dove abita col compagno e la figlia di 6 anni

La cantante, intervistata dal Corriere, ha anche svelato quale è stato il più grande torto che abbia subito

Renata Gennaio 11, 2024

Giusy Ferreri e la particolare scelta di vita: ecco dove abita col compagno e la figlia di 6 anni

Giusy Ferreri si è raccontata in una recente intervista rilasciata a Renato Franco per Il Corriere della Sera.

La cantante ha ripercorso le tappe della sua carriera artistica, partendo dagli esordi nei concorsi dedicati ai bambini alla pubblicazione del primo album Gaetana (il suo secondo nome, ndr).

Sin da bambina mi iscrivevo ai concorsi del paese ad Abbiategrasso dove la maggior parte dei bambini partecipavano con canzoni legate alle sigle dei cartoni animati. Invece io mi presentavo con brani già maturi: Eros Ramazzotti, Alan Parsons, i Queen, tanto che mi mettevano fuori concorso perché era una situazione stramba. Già in seconda media avevo la prima band, il vero sogno era poter esordire con un gruppo, non come solista.

Avevo grandi aspettative con il mio primo disco del 2008, Gaetana (è il suo secondo nome), c’era l’illusione che se Il party (la bonus track dell’album) fosse andata bene si sarebbero aperte le porte del Festival di Sanremo, ma invece tutto si fermò. All’epoca era più dura, se sbagliavi il primo tentativo era difficile avere altre opportunità. Ero preoccupata di non avere altre possibilità.

Proprio nel 2008 Giusy – all’età di 29 anni – ha raggiunto la notorietà nel 2008 classificandosi seconda alla prima edizione di X Factor e pubblicando il singolo Non ti scordar mai di me. All’epoca la cantante gareggiava nella squadra capitanata da Simona Ventura, della quale ha detto:

È stata speciale, se non fosse stato per lei non sarei stata presa. Vide i miei provini precedenti in cui mi avevano detto che mi avrebbero scartato, invece volle conoscermi e sono stata ripescata. Mi disse che cercava una vocalità forte, corposa, che si distinguesse. Apprezzò l’originalità della mia voce. Siamo ancora in contatto, ci sentiamo e ci incoraggiamo a vicenda. Lei è proprio SuperSimo.

Prima di approdare nel talent show, la cantante ha lavorato come cassiera del supermercato e, una volta raggiunto, la sua passata esperienza lavorativa è diventata una sua etichetta. “Non mi ha dato fastidio, era la verità. Non potevo certo girarmi i pollici fino a 29 anni sperando nel grande sogno. E’ stato funzionale per seguire la mia passione. I media calcavano su quell’aspetto e non mi piaceva, poteva sembrare ruffiano nei confronti del pubblico“, ha confessato la Ferreri, che ha poi detto la sua su un’altra etichetta che le hanno affibbiato. Quella di essere la “Amy Winehouse italiana”: “Questa etichetta è un orgoglio e limite. Ovviamente mi rende fiera il paragone con una grandissima artista dalle vocalità uniche che ha conquistato il mondo. Ma dall’altra parte con la mia musica cerco di esprimere originalità. Ed è come se venisse ad affievolirsi l’idea di autenticità che inseguo“.

La cantante ha quindi parlato delle varie partecipazioni a Sanremo ricordando quella del 2017, quando fu addirittura eliminata. Al tempo, Giusy si trovava al secondo mese di gravidanza e non aveva alcuna intenzione di rivelarlo al pubblico:

Quell’anno solo agli addetti ai lavori avevo rivelato il mio stato di gravidanza, ero al secondo mese, temevo che potesse essere una nota compromettente. Oltre al disagio personale che mi ha fatto sentire non sicura come al solito, vivevo un’emotività accesa, fluttuavo in una bolla di panico personale come donna, mi sentivo a disagio perché non potevo spiegare che avevo dei timori personali. Non ne ho approfittato, non volevo arruffianarmi il pubblico, non mi piace l’idea del lato umano che distoglie da quello artistico.

Continuando il discorso sulla sua carriera musicale, la cantante ha rivelato un aneddoto riguardante il suo ex produttore: “Mise in commercio Supermarket (Gaetana) che conteneva il mio repertorio personale da cantautrice fatto di brani scritti tempo prima, canzoni che avrei voluto ritoccare e rivedere, far sentire o non sentire. Era il 2009, un momento esplosivo per me, e quella fu una vera pugnalata“. Poi, Giusy ha commentato il successo dei tormentoni estivi Roma-Bangkok (uscito nel 2015), Amore e capoeira (2018) e Jambo (2019):

È stata una sorpresa, non un percorso a cui miravo, ma sono state occasioni da prendere al volo, un valore aggiunto al mio tracciato personale fatto di ballad introspettive e romantiche. Mentre quei brani estivi hanno portato al mio repertorio una parentesi più fresca e solare che mancava. La mia personalità mi spinge a raccontare esperienze più malinconiche, fatte di tristezza, di nostalgia o a volte di rabbia. In me la parte riflessiva è preponderante; quando scrivo esce il mio lato cerebrale che forse è meno commerciale dal punto di vista discografico. Sono una donna tormentata, penso e ripenso, da sempre. Anche da ragazzina, fin dai primi disagi adolescenziali: la musica è stata un ottimo rifugio e una grande valvola di sfogo.

Infine, la cantante ha spiegato che al momento non ha intenzione di sposarsi, seppur sia fidanzata da quindici anni con il geometra Andrea Bonomo, dal quale ha avuto una figlia, Beatrice, nel 2017.

Per scaramanzia continuiamo su questa strada, non sia mai che il grande passo rompa gli equilibri. Ci sono alti e bassi come in tutte le coppie, ma al momento siamo stati bravi. Abitiamo tra le campagne di Vigevano e Novara, in una piccola frazione tra le risaie. Viviamo in un paesino di 40 abitanti, che arrivano a 60 compresi cavalli, asini e galline, un luogo che ricorda un clima di altri tempi, atmosfere che fanno venire in mente L’albero degli zoccoli di Olmi. Mi appaga, mi piace stare a contato con la natura, la vita è come in una piccola comune, in uno stato d’animo che non ha niente a che fare con la frenesia. È un bellissimo nido, mi aiuta per l’ispirazione e la concentrazione. Il canto degli uccellini mi dà serenità.

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