Grande Fratello
Grande Fratello, Pamela Petrarolo dopo le rivelazioni di Eleonora Cecere: “Non casco nelle sue provocazioni perché…”
Le Non è la Rai ai ferri corti dopo che la Cecere ha sbugiardato le sue (ex?) amiche: “Per me è finita qua”
Carola 15/06/2026

Sembrava un’amicizia destinata a durare in eterno, e invece anche il rapporto tra le tre ex protagoniste di Non è la Rai Pamela Petrarolo, Eleonora Cecere e Ilaria Galassi nell’ultimo periodo ha subito un forte scossone, portandole ad allontanarsi.
In particolare nelle scorse settimane era stata Eleonora a scagliarsi contro le sue due (ex?) amiche, accusandole di non essersi interessate a lei quando ha avuto un problema di salute che l’ha portata a doversi operare (ve ne abbiamo parlato QUI).
Dopo tali dichiarazioni Pamela ha voluto dire la sua in merito a ciò che è accaduto nel corso di un’intervista radiofonica rilascia a Giada Di Miceli nel programma radiofonico Non succederà più, in onda su Radio Radio.
Per prima cosa, però, Pamela ha tirato le somme di questo anno molto fruttuoso dal punto di vista professionale:
Ormai la Rai mi ha adottata già da qualche anno e devo dire che mi riporta agli esordi, perché io ho proprio iniziato nell’89 con Domenica In su Rai 1. Quindi, quando sono tornata alla Dear per Tale e Quale Show l’anno passato, ho detto: “Vedi…”. Quest’anno sono stata con Pierluigi Diaco. Meraviglioso, assolutamente. Mi sto togliendo un po’ di quei sassolini…
E a proposito dell’esperienza a Tale e Quale Show con Carlo Conti ha aggiunto:
Sono felice perché quello a Tale e Quale è stato per me proprio il momento artistico dove ho potuto dimostrare. Tantissime persone non sapevano che io cantassi. Addirittura alcune pensavano che avessi la voce di qualcun altro. Quindi mi sono tolta anche delle soddisfazioni. Sai, comunque i consensi… non è che uno dica che non fanno piacere. Quando fai questo lavoro i consensi ci piacciono, perché vuol dire che stai facendo bene. Sei anni ci ho messo a passare il provino. Quando è venuta Alessia Marcuzzi in giuria ha detto: “Io non pensavo che tu ci avessi messo tutto questo tempo”. Sì. Il sesto anno, dopo cinque anni di provini. Ho lavorato, mi sono preparata. Probabilmente, e lo dico con molta serenità, non ero ancora pronta all’epoca. Perché non è un programma facile per niente. Perché devi sapere imitare, poi cantare certo, ma imitare e cantare insieme, che è molto difficile.
Poi tutto live. Tutto live. Non è che dici: “È tutto registrato, magari canti in playback”. No. Io ho fatto la prima puntata interpretando Noemi con il brano di Sanremo Se ti innamori muori, che è difficilissimo, e mi sono classificata subito seconda. Poi ho vinto una puntata con Gianna Nannini e Meravigliosa Creatura. Poi ho fatto Mia Martini e alla fine sono salita sul podio: terzo posto, l’unica donna. Quindi per me è stato davvero un motivo di orgoglio.
Un momento felice quindi della vita dell’ex gieffina:
Sì, è un momento chiaro, un momento luminoso della mia vita. Vorrei davvero che il buio fosse sempre più lontano, visto che ha fatto parte della mia vita per tanto tempo. Ancora oggi, a tratti, ho dei momenti che non sono particolarmente trasparenti. Però io sono una che non demorde. Vedo sempre il bicchiere mezzo pieno, sono una persona positiva per natura. Infatti mi dicono sempre: “Ma tu non hai problemi? Ridi sempre”. Poi i panni sporchi si lavano a casa.
Poi è stato il momento di sfrontare la spinosa questione di Eleonora:
Giada, non entro nel merito della questione con Eleonora e Ilaria. Non voglio rispondere a questa domanda. Non per mancarti di rispetto, sai quanto ti stimo. Però… Diciamo una cosa. Innanzitutto nella vita bisognerebbe sentire tutte e due le campane. E se una persona non risponde non vuol dire che ha torto. Può anche decidere di non rispondere perché ha cose più importanti a cui pensare. Credimi, questo è un momento molto importante della mia vita. Ho delle cose molto più importanti che mettermi a fare polemica. Ci sono delle motivazioni che non riguardano solo il fatto, eventualmente, di non averla chiamata quando si è operata.
Io penso che delle volte uno debba fare anche un esame di coscienza e non pensare che sia sempre colpa di qualcun altro. Credo che, se accadono delle cose, ci sia sempre una motivazione. Tutti possiamo sbagliare, tutti possiamo avere una défaillance. Io sto attraversando da qualche anno delle problematiche davvero importanti e delicate. Cose serie e personali. Quindi, quando hai cose così forti da dover superare, queste per me sono tutte ca**ate. Capricci da adolescenti. Io alle provocazioni non ci casco. Volo alto, più alto che posso!
E ancora:
Credo che, se arrivi a rilasciare delle dichiarazioni cercando una risposta, non sia quello il modo migliore per farlo. Io non devo chiarire niente. La cosa che mi lascia sorpresa è che, dopo l’uscita dal Grande Fratello, noi ci siamo sentite. Ho le chat, ho tutto. Quindi queste problematiche perché non sono state dette subito? Perché aspettare tutto questo tempo? E nel momento in cui io esco con un singolo, tiriamo fuori questa bombetta? Che non è manco con la crema, è pure vuota. Credo che questo non possa essere motivo di chiacchiericcio. Siamo donne adulte, mamme. Non ci si può comportare così.
È come se io dicessi: “Tu non mi hai fatto questo”. “Però io non ti ho chiamato perché tu non hai fatto quest’altro”. “Però io non ti ho chiamato perché tu mi hai chiamato…”. Ma che mi metto a fare? Andiamo avanti e indietro? A un certo punto chi è più intelligente va avanti.
Pamela ha poi svelato di sentire ancora Ilaria:
Sì, con Ilaria mi sento. Non ci vediamo, sono sincera, però ci sentiamo. Ci scambiamo note vocali, messaggini per sapere come stiamo. Però facciamo vite completamente diverse, com’è giusto che sia. Io, in tutto questo, non ho tantissimo tempo per la vita mondana. Sono una donna molto normale che la sera arriva a casa finita.
La Petrarolo ha aggiunto ulteriori dettagli sulla rottura con Eleonora:
Diciamo che, in questo contesto, non si può usare la storia della malattia e strumentalizzarla. Perché davanti a quella cosa, se dici “nessuno mi ha chiamato”, è chiaro che sembriamo tutti cattivi. Bisognerebbe argomentare moltissimo, sentire l’altra campana e poi aprire il dibattito. Sì, ma io ho rispetto delle persone e delle situazioni. Cerco sempre di capire il motivo per cui accadono certe cose. Non do per scontato che una persona abbia fatto qualcosa perché è cattiva o perché non è un’amica. C’è sempre una motivazione. Soprattutto quando c’è un’amicizia di molti anni.
E poi, questa cosa di Eleonora che è stata male non è successa moltissimo tempo fa. Però prima che stesse male lei, ti dovrei raccontare cosa è successo a me. Lei sapeva perfettamente cosa mi stesse accadendo e cosa mi sta accadendo ancora oggi. Eppure quella telefonata non mi è arrivata. Ma io mica sono andata a raccontarlo in giro. Me lo sono tenuto per me. Ma io non ho cercato interviste per questo. Però a un certo punto uno si deve anche difendere, sennò sembro la cogliona di turno. Diciamo che la solidarietà non può essere a senso unico. Deve essere da entrambe le parti.
È chiaro che se tu lanci una mina e poi quella persona si avvicina troppo, c’è la possibilità che quella mina salti. Tu mi hai fatto una domanda e io ho risposto. Non sono andata nel dettaglio. Ho semplicemente detto che, senza raccontare le mie cose e senza screditare nessuno, delle volte bisognerebbe sapere la verità a 360 gradi. Per me finisce qua. Era finita ancora prima che tu mi facessi la domanda.
Infine ha aggiunto:
Dipende anche molto da come racconti le cose. Se racconti un aneddoto con un’enfasi che sembra la prima mondiale di un film, è chiaro che prende tutta un’altra forma. Se invece racconti una cosa in modo da far percepire che ti dispiace davvero, è diverso. Perché l’empatia non è una cosa che si mangia: o ce l’hai o non ce l’hai. La sensibilità o ce l’hai o non ce l’hai. Alcune cose, per il lavoro che facciamo, ci sta raccontarle anche con ironia, con una battutina o una frecciatina. Però quando si cade nelle cose private, soprattutto quando si parla di salute, io non la trovo una cosa bella. La trovo poco rispettosa. Io non l’avrei mai raccontato. Però non siamo tutti uguali.








