Grande Fratello Vip 6: l’opinione di Isa sulla tredicesima puntata

Isa Ottobre 26, 2021

Quanto mi è piaciuto l’intervento di ieri sera da parte di Patrizia Mirigliani al Grande Fratello Vip 6.

Al netto della cringitudine dei post apparsi sui suoi social negli ultimi giorni, ho trovato le sue parole di ieri, rivolte al figlio Nicola Pisu (e successivamente anche a Miriana Trevisan) molto oneste e molto intelligenti.

Insomma, qui non si parla del classico esempio di potenziale ‘suocera impicciona’, non si tratta di mammina che vuole farsi gli affari del figlio ultratrentenne, qui si tratta di una madre che è riuscita a salvare suo figlio da un baratro che per molti è senza fine, da un baratro che per molti porta alla morte.

E si tratta, di conseguenza, di una madre che è consapevole del fragilissimo equilibrio psicologico ed emotivo del figlio e comprensibilmente ha paura. Ha paura che persino una delusione tutto sommato sciocca, come l’essere eventualmente preso in giro in ambito sentimentale (a quanti capita, e in fondo si va avanti serenamente), possa essere motivo di rottura di quell’equilibrio e di ritorno nel baratro.

Mi è piaciuto davvero tutto del suo intervento, davvero ogni parola. L’ho trovata misurata e precisa, premurosa ma allo stesso tempo pronta a spronare il figlio a concentrarsi solo su se stesso e a farsi, prima di tutto, il grande regalo di diventare indipendente, da un punto di vista lavorativo ma anche da un punto di vista umano, cioè capace di reggersi solo su se stesso senza bisogno di cercare un equilibrio in donne, amici o chicchessia.

E io capisco Miriana quando dice di essere sempre stata onesta con Nicola, è vero che lei gli dice sempre quello che prova (e soprattutto quello che non prova), capisco anche la difficoltà a resistere ad un’attrazione fisica in un contesto di convivenza forzata h24, sono stata la prima, qualche settimana fa, a trovare lei e Pisu pure tutto sommato carini, però le parole della Mirigliani di ieri mi hanno fatta riflettere, e il passato di Nicola non può non essere preso in considerazione, non può essere sganciato dal resto perché invece è profondamente intrecciato alla sua persona.

E di fronte ad un uomo con quel passato e con una nuova personalità che, si vede, ha bisogno di stabilizzarsi e definirsi, io eviterei proprio ogni tentennamento, ogni illusione e ogni indecisione. E capisco l’attrazione, capisco tutto, ma Miriana è una donna, è anche una mamma, io spero che le parole di Patrizia di ieri facciano riflettere anche lei e le facciano capire che o decide di darsi concretamente una chance con Nicola, e quindi va avanti nelle frequentazione senza remore e riserve, oppure meglio che lo lasci stare ed eviti di creare situazioni che più si ingrandiscono più possono diventare potenzialmente dolorose.

Per il resto che dire, sono giunta alla conclusione che a me in questo Grande Fratello Vip a giro stanno praticamente sulle ovaie tutti. Non solo non ho un preferito, ma realmente, in base ai momenti, provo antipatia per ciascuno di loro. Paradossalmente salvo giusto la quota nonny e quindi Giucas Casella (che col cappotto e con Concetto è l’unico a strapparmi mezzo sorriso), Carmen Russo e, vi dirò, a sorpresa persino Katia Ricciarelli che, al netto delle mi*chiate dette nelle prime settimane, mi sembra la concorrente più azzeccata di questa edizione: acida, pronta a dire le cose in faccia, litigiosa, fumantina. Ed il tutto senza bisogno di avere dietro la regia di Fabrizio Corona.

Eh già, perché la regia di Fabry Cory è così evidente in tutta quella vicenda di Gianmaria Antinolfi, Sophie Codegoni e Soleil Sorge che onestamente trovo i momenti a loro dedicati paragonabili alla versione da discount di CentoVetrine. E se considerate che già CentoVetrine è la versione da discount di qualunque telenovelas, anche la più fetida, esistente al mondo, penso che questo vi dia la misura del tutto.

Grande Fratello Vip

Per carità, sappiamo tutti che in televisione di spontaneo c’è poco e di copionato c’è tanto, ma manco a fà così però. Insomma, manco a farla così sfacciata. E mi viene pure un po’ da ridere quando leggo la gente scannarsi per difendere questo o quello come se, in questa pantomima, non siano tutti d’accordo ed interessati unicamente ad avere i loro blocchettini in puntata.

Unica cosa che salvo del blocco Corona è il fratello di Gianmaria, innumerevoli volte più gnocco di Antinolfi.

Soleil ha vinto il televoto con oltre il 50% su tre opzioni, è l’unica ad avere una fanbase e di conseguenza penso anche sia abbastanza noioso seguire la parte della competizione perché la vittoria finale mi sembra super scontata, a meno che non invertano la domanda in ‘Chi vuoi eliminare?‘ e allora lì magari la Sorge potrebbe correre qualche rischio.

Nella lite tra Katia e Jo Squillo io sto con Katia perché in primis, di base, non sto con Jo Squillo. Io davvero come concorrente la trovo del tutto inutile, sono convinta abbia in sé una consistente dose di acidità e anche qualche buon potenziale trash, ma finché resterà sulla linea di dover recitare il ruolo di Santa Rita da Cascia, del suo vero essere vedremo poco e nulla. E io, onestamente, dei sermoni  in prima serata di Giovanna Coletti in arte Jo Squillo, che mi spiega come funziona la vita e mi segna la linea di demarcazione tra il bene e il male, ne avrei sinceramente piene le balle.

Tra l’altro sto dalla parte di Katia anche nel merito della vicenda. La frase usata da Carmen nei suoi confronti la scorsa settimana è stata oggettivamente pessima (e trovo brutto che proprio una donna come Carmen vada a colpire in questo modo una signora che non ha marito e figli rinfacciandole di essere sola) e Jo faceva prima A- a farsi i caxxi suoi, B- eventualmente a confermare che la frase era pessima limitandosi a dare a Carmen il beneficio del dubbio sulle effettive intenzioni malefiche.

E’ successo altro? Boh, mi pare di no, e se è successo non me lo ricordo quindi vuol dire che la mia memoria selettiva ha opportunamente selezionato.

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In nomination Carmen, Francesca Cipriani (ah, sì, il fidanzato se n’è andato ed è tornato, pure lui, da Ciccio Pasticcio *emoticon commossa*. Ribadisco che le sceneggiate di ‘sti due sono urticanti e potevano giusto far sorridere la prima volta, già alla seconda avrei aperto un mega botolone sotto i loro piedi) e Ainett Stephens che onestamente nelle prime puntate mi era sembrata piena di potenziale, mi sembrava una tigre, una vipera, e invece si è trasformata in un qualunque complemento d’arredo.

L’unica vera viperona era la Fico, lei è uscita la scorsa settimana e questa edizione, per me già noiosa, è diventata proprio un ciofecone.

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