Isola 16: l’opinione di Chia sull’undicesima puntata

Chia Aprile 26, 2022

Ma quanto je rode, al branco, quando qualcuno non si amalgama alla massa?“, olio su tela pixel su schermo.

Io invece le amo proprio, le schegge impazzite. Quelli che pensano con la loro testa. Quelli con sufficiente personalità da andare dritti per la propria strada. Quelli a cui non frega una mazza di compiacere gli altri, a costo di risultare impopolari. Certo, direte voi, per pensare con la propria testa bisognerebbe prima averne una, e da ‘sto punto di vista gente come Blind, Estefania Bernal e Roger Balduino non la vedo preparatissima, effettivamente. Ma su questo trio di menti eccelse ci tornerò più tardi, promesso.

Intanto fatemi dire che questo televoto è peggio di una piaga d’Egitto, per quanto mi riguarda. Composto per il 50% da sfortuna nel gioco (Marco Cucolo e Licia Nunez) e per l’altro 50% da palese complesso d’inferiorità (di cui è affetto chi ha nominato Edoardo e Guendalina Tavassi), ci impone di scegliere tra 4 indiscussi protagonisti di questa Isola 16. E visti certi complementi d’arredo che ancora bazzicano in Honduras mi pare un’ingiustizia estrema, ecco.

Isola 16: l’opinione di Chia sull'undicesima puntata

Marco tra i 4 è sicuramente quello più sobrio e misurato. Nove anni con Lory Del Santo l’hanno temprato a sufficienza, del resto, tanto da renderlo iconico quasi quanto lei. L’ho adorato sin dal primo giorno per la sua incredibile autoironia, ma ieri mi si è proprio stretto il cuore mentre raccontava con la voce rotta di quanto male gli han fatto gli sguardi colmi di pregiudizio delle persone che lo vedevano insieme alla sua compagna, perché “Se sta con lei gli interessa diventare famoso! Se sta con lei è interessato ai soldi!“.

Che ci siano tanti ragazzotti, nello showbiz, che ambiscono a diventare dei toyboy per farsi mantenere e/o acquisire visibilità, ahinoi, lo vediamo ogni settimana sulle riviste. Ma basta ascoltare Marco qualche minuto, sentirlo parlare commosso di Lory come “la mia certezza” senza la quale “dormire è molto triste” e vedere il suo sguardo illuminarsi quando riceve in dono il quadro fatto da lei a Playa Sgamada (e solo un uomo mooolto innamorato poteva gioire di fronte a quella specie d’opera d’arte contemporanea, diciamolo!) per capire quanto sia completamente estraneo ad ogni cliché. E ha proprio ragione Lory, questa Isola gli sta facendo davvero bene. Un’anima pura, la sua, ma sicuramente molto più cazzuta ora.

Isola 16: l’opinione di Chia sull'undicesima puntata

Licia nella Casa del Gf Vip 4 non mi aveva fatta impazzire, ma in Honduras si sta decisamente riscattando. Criticata da giorni per aver “chiesto di diventare leader” (cosa che continua a farmi ridere moltissimo perché A. Fessi voi se accettate di falsare una gara, e B. Ci vuole discreto coraggio per puntare il dito contro di lei quando dieci minuti dopo ci regalate il bis con un’altra prova leader fake…), ieri sera ha dimostrato di averceli eccome, gli attributi. E mentre chi la contesta avrebbe sicuramente puntato su Edoardo, in una sfida fisica, lei ha scelto Nicolas Vaporidis perché “preferisco sfidare il più forte“. Chapeau.

Quando ha urlato in faccia a Blindsei veramente un cazzaro” m’è partita la ola dal divano, proprio. E a conquistarmi definitivamente ci ha pensato sul finale di puntata, quando s’è detta dispiaciuta di poter fare un solo nome e non tre alle nomination. Sbattendosene le balle di disegnarsi un bersaglio enooorme sulla fronte, così facendo, specie visto che – di quei tre nomi – due sono spesso in lizza per il ruolo di leader. Così mi piacete, impavide!

E chi c’è più impavido dei Tavassi, là in mezzo? Ah, quanto li soffrono, quanto! Je scoccia proprio che non ci sia gara manco quanto a simpatia, che Roger non è divertente nemmeno dopo due birre a stomaco vuoto e Blind l’unica volta che m’ha fatto ridere è stata quando ha detto che Edoardo non ha personalità. What? Ma Edoardo ne ha talmente tanta che se vuoi te ne presta pure un po’, gioia, ma che stai a dì? Lui con “meglio un giorno in nomination che cento da Blind” t’ha spento sul nascere. Io aggiungo che tu e l’amico tuo siete davvero dei poveretti. Anzi, dei POVERETTI, col caps lock proprio.

Due bambinetti che “questo è il nostro territorio!” e “il caffè l’abbiamo vinto noi!“, che ce manca solo il gne gne gne finale e poi all’asilo Mariuccia vi mettono direttamente in prima fila. Due che se la cantano e se la suonano da soli, perché “io sono buono, le do le seconde possibilità” (e fa nulla se poco prima, quando pensavate di non essere in diretta, ad una Licia che diceva “voglio parlare da sola con te” la risposta era stata “ma chi c’ha voglia!“, di fronte alla telecamera quanto ve piace incensarvi da buoni samaritani! Peccato che di buono non avete manco il sangue per i mosquitos, stelline…). E soprattutto due che scomodano termini pesantissimi TOTALLY AD MINCHIAM pur di ergersi a vittimine dei cattivoni.

Perché non bastava Blind a dire che “non mi sono andate giù le MINACCE che ho ricevuto da Edoardo“, ieri sera ci ha pensato Roger a rincarare la dose dicendo che il Tavassi gli aveva fatto “tipo BULLYING“. Ma non vi vergognate, regà? Descrivere un cazz*ne che passa il tempo a percul*rsi da solo come Edoardo come un bullo minaccioso non qualifica tanto lui quanto voi. E bisogna essere proprio delle persone piccole piccole per ricorrere a questi mezzucci pur di metterlo in cattiva luce. Ma vi va proprio male, perché quell’84% al televoto contro un’icona come Ilona Staller è più eloquente delle vostre carognate.

E mentre voi vi muovete in branco, tutti belli compatti (guardacaso nessuna nomination sprecata per Edoardo, tutte su Guenda, che quasi sembrerebbe che lo sapeste già che lui lo avrebbe nominato il leader. Ma sono malpensante io, sicuramente, perché voi siete quelli che non si accordano mai, ve?), dio benedica i lupi solitari come Guendalina.

Quelli che nemmeno quando hanno tutti contro si adeguano al gruppo rimangiandosi le proprie convinzioni. E nella querelle sul caffè ha fatto pure bene, perché aveva ragione lei. Io con stograncavolo che avrei omaggiato cocchi a chi mi elemosina due gocce di caffè e lo fa pure passare come un gesto estremamente magnanimo, perché “è nostro!“.

Tra l’altro tutti i motivi per cui la nominano – ossia “fa di tutto per mettere zizzania nel gruppo“, “è più cocciuta di un cocco!“, “deve sempre avere ragione“, “è l’unica con cui ho avuto una discussione!” e “cerca sempre un pretesto per litigare” – sono ESATTAMENTE i motivi per cui io la amo. Siamo in un reality trash, gioie, se volevate i buoni sentimenti vi conveniva partecipare ad A sua immagine me sa.

Qualche altra considerazione sparsa:

– Io AMO il sadismo di Ilary Blasi. Quello che ha sfoderato ieri quando ha fatto annusare ai naufraghi gli spiedini, per poi informarli che Blind aveva preferito parlare con la fidanzata Greta che conquistarli per il gruppo. Ah, e mi sarebbe piaciuto sapere se Roger avrebbe reagito con quel sobrio “va bene, va bene!” anche se a fare la stessa scelta del suo amichetto fosse stata Guenda

Carmen Di Pietro la percul*amo sempre (bonariamente e stomacamente, s’intende!), ma coi figli ha fatto un lavoro eccezionale. Ha proprio ragione lei, sia Carmelina che Alessandro Iannoni (scaramucce per le stuoie dove dormire a parte) sono ragazzi di cui andare davvero orgogliosa. Specie perché “non farebbero mai male ad una piuma“, ovviamente.

– Ma solo a me Clemente Russo e Laura Maddaloni iniziano a sembrare un po’ troppo esaltati? Tra lui che si sbrodolava da solo dicendo che “sono sempre un campione” e lei che urlava “sono una leale e sportiva, e ho vinto!“, a preoccuparmi di più è stato quando Clemente ha voluto rassicurare le figlie perché “mamma non ha perso, tranquille“. Perché non solo bisogna saper perdere, ma tocca anche insegnarlo, a una certa…

– Come prevedibile, è in arrivo in Honduras una carrellata di patata importante programmata per circuire Edoardo e Alessandro. A partire da Mercedesz Henger che “qualcuno che può piacermi c’è“. Effettivamente uguali uguali al suo ex, i papabili candidati…

– Nell’ultima opinione mi crucciavo della velocità con cui avevano estinto le tribù, temendo svanisse un elemento che assicurava i conflitti. Fortuna che ci hanno pensato i naufraghi a sbattersene le balle dello spirito dell’Isola e a rimanere incarogniti come quando erano divisi. O forse pure di più. Siete certezza, regà!

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