Marco Mengoni a Le Iene con la stampella: ecco perché

Il cantante protagonista di un emozionante monologo sulla felicità e la gentilezza

Carola Maggio 19, 2022

Ospite ieri sera de Le Iene, Marco Mengoni è stato il protagonista di un emozionante monologo che ha colpito tutti, in cui a farla da padrone sono state le tematiche di felicità e gentilezza:

Succede…
In questi giorni, dovendo stare un pochino fermo, ho pensato tanto alla mia vita. Momenti di gioia, dolori, paure, enormi soddisfazioni e poi vuoti, altre gioie, lutti, rabbia e risate. Mi sono chiesto: sono felice? Certo. Mi capita di stare di merda? Ovviamente, a volte sì. Tutti passiamo brutti periodi, ma spesso io sto male per colpa mia. Mi capita tutte le volte in cui mi preoccupo delle aspettative che gli altri hanno su di me e cerco di soddisfarle, per non deluderli. E quando mi accorgo che quello che vogliono gli altri non corrisponde a ciò che desidero io e che sto lottando per qualcosa che non ritengo mio, mi sento un co***one.

Capita a tutti, credo. Ma io ho imparato che quello che vogliono gli altri non può contare più di ciò che voglio io. Perché alla fine dei conti ognuno i propri conti li fa sempre e solo con se stesso. E perché gli errori che commetti giustamente li paghi sempre tu.
È per questo che cerco di giudicare il meno possibile chi mi trovo di fronte e so che molti considerano la gentilezza un sinonimo di debolezza, ma in realtà essere scortesi è molto ma molto più facile che essere educati e per me chi è sempre gentile è una specie di supereroe… Perché, diciamocelo, la vita è un casino, lo è per tutti: per alcuni è un casino meraviglioso, per altri un gran casino, e per altri ancora un casino insopportabile.

E quindi l’unica cosa che possiamo fare è cercare di occuparci del nostro casino personale, tentando, per quanto possibile, di non incasinare troppo la vita degli altri.

Come tutti avranno notate, il cantante si è presentato sul palco della trasmissione con una stampella a causa di una frattura al crociato. Un brutto incidente, soprattutto se si pensa che tra circa un mese Mengoni si confronterà con il suo primo tour negli stadi:

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