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Mare Fuori, Artem condannato ad un anno di reclusione

Arriva la sentenza per l’attore in seguito ai fatti dello scorso maggio

Franci 23/07/2026

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Si è concluso con una condanna il processo a carico di Artem Tkachuk, l’attore italo-ucraino noto al grande pubblico per aver interpretato Pino “’o Pazzo” nella fortunata serie Mare Fuori.

Nelle scorse ore il giudice ha condannato il 25enne a un anno di reclusione, con pena sospesa e beneficio della non menzione, subordinato però al risarcimento integrale dei danni entro sei mesi. La stessa pena è stata inflitta anche agli altri tre giovani coinvolti nella vicenda.

I fatti risalgono alla notte tra il 20 e il 21 maggio, quando la Polizia era intervenuta a Rho, in provincia di Milano, dopo alcune segnalazioni relative ad atti vandalici. All’arrivo degli agenti erano state trovate quattro auto parcheggiate con evidenti danni, tra specchietti rotti e paraurti ammaccati.

Sul posto erano stati fermati Artem e altri tre ragazzi, di 18, 22 e 26 anni, arrestati in flagranza con l’accusa di danneggiamento aggravato in concorso. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, durante il controllo l’attore avrebbe inoltre rivolto insulti e minacce agli agenti, circostanza che aveva portato anche a una denuncia per minacce a pubblico ufficiale.

Il Pubblico Ministero aveva chiesto una condanna a otto mesi di reclusione per il solo reato di danneggiamento. Il giudice, invece, ha deciso di infliggere una pena più severa, condannando tutti e quattro gli imputati a un anno.

Nel corso del processo la difesa aveva sostenuto che alcuni dei ragazzi non si conoscessero tra loro e che non fossero presenti nel luogo in cui sarebbero stati commessi i danneggiamenti. L’avvocata Alessia Pontenani, legale dei quattro imputati, aveva spiegato che Tkachuk, dopo una cena con la fidanzata, fosse uscito per acquistare delle sigarette e che gli altri due giovani lo avessero semplicemente riconosciuto, chiedendogli una foto poi pubblicata su Instagram.

Una ricostruzione che il giudice Amelia Managò non ha però ritenuto convincente. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro i prossimi quindici giorni.

 

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Al tempo stesso, il giornalista Gabriele Parpiglia ha tenuto a fare una precisazione:

 

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E ancora:

Per la cronaca: Artem non è in carcere. Non è nemmeno ai domiciliari, ha avuto una condanna di un anno con pena sospesa alla quale si opporrà convinto con i suoi legali della sua innocenza. In questo momento è in Sicilia. Sta facendo un percorso importante e tornerà sul set a breve.

Domani spiegherò meglio il tutto.

Instagram – Parpiglia

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