Maria De Filippi parla di ‘Amici Celebrities’, della conduzione di Michelle Hunziker e dell’azione legale intentata da Milly Carlucci. E su ‘Temptation Island’ racconta che…

22 Novembre, 2019 di Martina

Nella lunga intervista concessa al FattoQuotidiano.it, Maria De Filippi ha parlato anche di Amici Celebrities, una nuova sfida con cui si è misurata quest’anno:

A fronte dei dati che sta ottenendo Canale 5 lo considero un grande successo, da parte mia e nemmeno della rete c’erano grandi aspettative. Ad Amici Celebrities manca la dimensione del sogno, del sacrificio, del potercela fare. Mostri la passione e non il talento, avessero avuto talento nel canto e nel ballo forse avrebbero fatto quello.

Nuovo talent e immancabili le nuove polemiche. La versione Vip di Amici di Maria De Filippi ha infatti indispettito Milly Carlucci (come vi avevamo anticipato QUI), che ha diffidato la rete per aver copiato il format di Ballando con le stelle. La De Filippi – che non si era mai espressa sull’argomento – proprio a tal proposito ha chiarito:

La polemica con Milly mi è dispiaciuta. Capisco che lei difenda Ballando con le stelle che è il suo programma storico ma mi è sembrato esagerato contestare il ballo del vip con il professionista. Magari non lo aveva ancora visto e ora ha cambiato idea. Adesso Mara (Venierndr) parte con un programma che si chiama La Porta dei Sogni, la richiesta di storie è assolutamente similare a C’è posta per te. Non mi sognerei mai di dare mandato ad un avvocato di scrivere alla Rai o a Mara. Oltretutto Ballando con le stelle ha un titolare del format, se si fosse sentito leso avrebbe potuto difendersi.

Non si sa ancora se Amici Celebrities ci sarà l’anno prossimo, ma Maria si è detta comunque soddisfatta (nonostante le critiche) che a condurre la prima edizione sia stata – almeno in parte – Michelle Hunziker:

Non so se Amici Celebrities ci sarà l’anno prossimo. Quando hai una società di produzione e ti chiedono di fare un programma difficilmente dici di no. Ho detto di no a The Winner Is quando me l’hanno riproposto, ho detto no al Summer Festival. In questo caso hai una struttura già in piedi e fai molta fatica a dire no. [..] C’è una abitudine a vedere me in quel programma da anni. Se Michelle avesse potuto condurlo dall’inizio tutto questo non ci sarebbe stato. Il problema è stata la contemporaneità con Striscia la notiziaC’è posta per te è venduto in venticinque paesi e non ci sono io a condurlo.

A proposito di Tu si que vales, che registra invece ottimi ascolti superando il 30% di share a puntata ha dichiarato:

E’ un programma scacciapensieri con una giuria fatta di persone che si conoscono e che non sono contrapposte. Ci divertiamo perché siamo più vicini al ruolo dello spettatore che a quello del giudice, il rapporto che si è creato arriva a casa.

In generale invece non sembra un ottimo periodo per i talent show, dato che anche X Factor 13 non sta ottenendo i risultati sperati, ma Maria ci ha tenuto a mettere in luce le differenze tra i vari programmi in circolazione dedicati alla musica:

Io penso che gli ascolti per un talent puro sulla tv generalista siano quelli di The Voice. X Factor è un programma particolare che si basa unicamente sulla giuria, Amici si basa sui ragazzi. C’è una edizione che può andar bene, una che può andar male a seconda del cast. Non voglio dire che il cast del Grande Fratello fa il programma ma lo penso abbastanza.

A proposito della conduzione di Alessia MarcuzziTemptation Island Vip ha invece aggiunto:

La verità è che non c’è un conduttore o una conduttrice in grado di assicurare un risultato se dietro il programma non esiste. E’ molto più importante quello che accade dietro la telecamera che quello che può fare un volto tv. Se Alessia conduce un programma che non c’è sembra vuota, se dai un programma a chi è in grado il conduttore esce. Io avevo sperimentato Temptation Island personalmente nel modo sbagliato. Feci Vero amore con lo studio e con la mia conduzione, avevo paura che all’epoca il pubblico non fosse pronto per un linguaggio diverso. La versione originale durava solo 45 minuti con i falò. Quando l’ho riproposto con Filippo (Bisciglia, ndr) mi guardavano tutti come se avessi fatto la scelta più assurda dell’anno. L’ho scelto perché volevo una faccia e un percorso simile a quello del concorrente, aveva fatto il Grande Fratello, era andato a riprendersi la fidanzata a La Talpa e mi sembrava la persona giusta.

Infine su C’è posta per te, pronto a tornare in onda da gennaio, ha chiosato:

Che C’è posta per te sia lo specchio dell’Italia secondo me è vero. Tante storie che abbiamo raccontato incrociavano la crisi economica, aspetto che è un po’ diminuito nell’ultimo periodo con l’accesso di alcuni al reddito di cittadinanza, a volte motivata l’appartenenza a volte assegnato senza che ci siano le condizioni per averlo. Sulle corna social ha ragione, non c’è una storia che non è iniziata in chat. E’ vero che ci accorgiamo dei cambiamenti grazie a chi ci scrive e si racconta.

Cosa ne pensate delle sue dichiarazioni?