Sangiovanni criticato dopo il suo ultimo concerto si sfoga sui social: “Non dite che il mio live è stato una mer*a, non denigrate la mia arte!”

Alcuni problemi tecnici hanno reso complicata la performance del cantante di Amici 21, e dopo l’attacco di un giornalista Sangio ha voluto fare chiarezza

Giusy Luglio 26, 2022

Di recente un giornalista de Il Corriere del Ticino ha duramente criticato Sangiovanni dopo un’esibizione live in Svizzera. L’ex allievo della scorsa edizione di Amici mentre si esibiva al Castelgrande di Bellinzona per il Festival Castle On Air ha avuto diversi problemi tecnici che non gli hanno permesso di affrontare al meglio la performance canora. Stando a quanto riportato da IlFattoQuotidiano.it:

Il giorno dopo Il Corriere del Ticino con il titolo “Gli inganni di Sangiovanni” ha criticato il cantautore e lo show: “Sulla scena con un pesante ritardo accompagnato unicamente da un deejay che faceva suonare i dischi suoi quali cantilenava sopra senza particolare tecnica vocale”.

Nelle scorse ore il cantante attraverso una storia Instagram ha voluto fare chiarezza, spiegando come sono andate esattamente le cose:

Il tuo articolo in rima con il mio nome non fa ridere nessuno. Mi stava cadendo il palco a causa del vento forte, che mi ha fatto fermare il concerto per far mettere al service due cavi di acciaio e tenerlo su. Si è spento il microfono dal nulla, l’ho cambiato e non arrivava il segnale per cui cantavo senza sentire nulla, ne ho preso un terzo e  ho continuato.

Per altro non stavo bene fisicamente, ma non voglio usare nulla come scusa. Io ho finito il mio concerto e ho provato a dare il meglio di me stesso per far vivere una bella serata alle persone che avevano pagato il biglietto. Cercando di portare avanti il mio lavoro al meglio.

Al contrario tuo che hai scritto di tutto per infangare quello per cui vivo. Commentando inoltre scelte artistiche che non c’entrano nulla con quello che è successo. Scrivo tutto ciò per ringraziare le persone che mi hanno difeso e che si sono divertite. Odio il giornalismo non oggettivo quando si parla di articoli informativi e dite che il mio live è stato una merd* e basta.

Non denigrate la mia arte e non che le mie sono solo canzoncine per adolescenti e per bambini. Ho fatto ballare e cantare piccoli che hanno una vita meno fortunata della nostra e ne vado fiero. Sì, con le canzoncine come le chiami tu. O voi. La gente lo capisce e lo riconosce. La gente sa da che parte stare.

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