Sanremo 2022, Amadeus spiega come ha scelto le cinque donne che lo accompagneranno sul palco. E a proposito del cast: “Fra i più belli di sempre!”

Il conduttore ha svelato cosa lo ha convinto ad accettare il suo terzo Festival

Giusy Gennaio 26, 2022

Mancano ormai pochissimi giorni alla 72esima edizione del Festival di Sanremo, la terza per Amadeus.

Il conduttore ravennate, dopo qualche tentennamento iniziale, ha accettato di essere ancora il padrone di casa dell’evento  più atteso dell’anno: il Festival!

Quali sono stati i motivi che hanno fatto sì che accettasse nuovamente la conduzione dello show più amato, seguito ma anche criticato d’Italia?

In una lunga intervista rilasciata sulle pagine di Chi, Amadeus ha rivelato cosa l’ha portato ad accettare il suo terzo Sanremo, dopo i saluti dello scorso anno.

Probabilmente il fatto di non volere chiudere con il teatro vuoto. Ho iniziato con il Sanremo dell’assembramento e non volevo che l’ultimo fosse ricordato con i palloncini al posto del pubblico. E poi cantanti e discografici mi hanno dimostrato affetto, dicendo: “Speriamo che tu faccia un altro Festival”

Che sia stata la scelta giusta è noto a tutti e i motivi sono ben validi. Dalle cinque donne che lo affiancheranno, ai super ospiti, al cast che regalerà tanti momenti di puro show.

Come dicevano, saranno cinque donne le protagoniste sul palco di Sanremo.

Cinque donne con ognuna una personalità ben definitiva, cinque donne forti, “di carattere”, da un background personale e professionale molto intenso.

Lo stesso Amadeus ha rivelato i motivi che hanno portato Ornella Muti, Lorena Cesarini, Drusilla Foer, Maria Chiara Giannetta e Sabrina Ferilli a scendere la scalinata del palco del Festival.

Sono partito dall’idea di rendere omaggio al mondo del cinema, delle fiction, del teatro, che avevano sofferto per la pandemia. E, nella scelta dei volti, mi sono affidato alle mie sensazioni: molte di queste attrici non le avevo mai incontrate prima.

Per la prima sera, martedì, sono partito da un nome iconico, quello di Ornella Muti. Il secondo giorno, mercoledì, ci sarà una ragazza emergente, Lorena Cesarini, che avevo scoperto vedendo la serie Suburra e mi aveva colpito perché ha una faccia forte, espressiva. Mi piace individuare nomi nuovi, come l’anno scorso Matilda De Angelis, che hanno un grande potenziale: perché Sanremo non deve andare in una direzione scontata, deve investire su qualcosa che parta anche dall’Ariston. Lorena ha una grande solarità, ed è come la immaginavo. Quando ho una sensazione, di solito, mi viene confermata dalla realtà.

La terza sera ci sarà Drusilla Foer, che ho conosciuto meglio leggendo il suo libro, Tu non conosci la vergogna. Ho voluto rendere omaggio alla sua intelligenza, al suo coraggio, al fascino del teatro, che Drusilla rappresenta con tanta grazia e sentimento. Non ho pensato a polemiche inutili – quelle mi scivolano addosso – l’ho scelta perché era perfetta per il mio racconto.

Venerdì ci sarà Maria Chiara Giannetta, che ho avuto ospite ai Soliti ignoti per promuovere la serie Blanca: un’attrice spontanea, naturale, la ragazza della porta accanto. E, infine, Sabrina Ferilli. Ci avevo già pensato in passato perché è una donna di grande ironia e intelligenza, bella e trasversale e che, grazie anche a Tú sí que vales, è amata molto sia dai grandi, sia dai bambini.

Mai come quest’anno la scelta dei cantanti in gara è stata così rivolta a tutte le fasce d’età.

Ce n’è – e lo diciamo a gran voce – davvero per tutti! Nessuno è stato lasciato senza il suo cantante “preferito”, dai giovanissimi agli adulti.

E come ha affermato lo stesso Amadeus nel corso dell’intervista…

Il cast, forse, è fra i più belli di sempre: ci sono tanti nomi che, messi insieme, hanno vinto un sacco di Festival e venduto milioni di dischi.

Sull’autotune  ha poi dichiarato:

Quando entri all’Ariston e vedi un’intera orchestra che ti accompagna, l’autotune lo abbassi al minimo, solo per dare un’impronta, un effetto. Per me è uno strumento della voce, ma nessuno ne ha abusato.

Molto criticata è stata la presenza di Ana Mena.  Secondo alcuni, non doveva partecipare perché non italiana. Cosa ne pensa Amadeus a riguardo?

Si dimenticano, tanto per fare un nome, un certo Luis Miguel, messicano, che arrivò secondo nel 1985 con Noi ragazzi di oggi. È il Festival dalla canzone italiana nel mondo, è giusto che ci siano artisti stranieri in gara che cantano in italiano.

Le critiche hanno da sempre accompagnato il Festival di Sanremo, ma forse anche queste hanno contribuito a renderlo ancora alla sua 72esima edizione, l’evento che unisce tutti gli italiani.

E in attesa di scoprire se anche quest’anno Fiorello sarà la spalla – pregiatissima e attesissima – di Amadeus, non ci resta che iniziare il conto alla rovescia!

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