Televisione
Francesca Brambilla, nuovo duro sfogo sulla sua famiglia: “Mi hanno distrutta e lasciata sola, ho capito che avevo toccato il fondo quando…”
La Bona Sorte di Avanti un Altro ha confessato: “Il colpo più duro è stato rendermi conto di…”
Giada 02/05/2026

Periodo non facile per Francesca Brambilla, salita alla ribalta per la sua partecipazione nel game show Avanti un Altro nei panni de La Bona Sorte.
Negli ultimi giorni Francesca aveva pubblicato una serie di storie Instagram nelle quali si è sfogata riguardo il rapporto complicato con la sua famiglia (ve ne avevamo parlato QUI).
A distanza di pochi giorni, è ritornata sull’argomento e sui social ha aggiunto ulteriori dettagli sul suo passato, fatto di “ingiustizie ed umiliazioni” da parte di chi le avrebbe dovuto volere più bene al mondo:
Per troppi anni ho portato sulle spalle pesi che nessuna bambina, nessuna ragazza, nessuna donna dovrebbe mai conoscere. Ho vissuto situazioni che ancora oggi faccio fatica perfino a raccontare, cose assurde, ingiuste, umilianti, che ti segnano dentro e ti cambiano per sempre.
Eppure, nonostante tutto, io ho sempre scelto di vedere il buono. Anche nelle persone che mi hanno distrutta, anche in chi mi ha lasciata sola, anche in chi mi ha riempita solo di dolore, mancanze e delusioni. Non perché fossi cieca, ma perché il mio cuore non ha mai imparato a essere cattivo.
Sono fatta così: troppo buona, troppo vera, troppo piena d’anima. Ho sempre pensato che dare amore, rispetto e presenza fosse naturale, anche quando dall’altra parte ricevevo solo freddezza, interesse e cattiveria. Ho sempre creduto che il bene, prima o poi, tornasse indietro. Credo nel karma, credo che la vita osservi tutto, anche il silenzio di chi soffre senza fare rumore.
Ha poi sottolineato le mancanze da parte dei suoi genitori nei confronti delle sue figlie:
E se anche quel bene non dovesse tornare mai, io resterò comunque in pace con me stessa. Perché so di aver dato il meglio di me anche a chi non meritava neanche la mia presenza. Ho dato il mio cuore a chi mi ha restituito solo ferite.
Ma forse il colpo più duro è stato rendermi conto di essere arrivata al punto di dover pagare una nonna per fare la nonna. Scriverlo mi distrugge, viverlo ancora di più. Sapere che l’affetto verso le mie bambine passa dai soldi, che un gesto d’amore esiste solo se mantenuto economicamente, è una ferita che non si spiega, si sente.
Ha concluso poi con la consapevolezza di rinascita che ha acquisito durante questa vicenda:
E lì ho capito tutto. Ho capito quanto in basso ero arrivata. Ho capito il livello di vuoto familiare che mi circondava. Ho capito che avevo toccato il fondo.
E quando tocchi il fondo, o ti spezzi, o rinasci.
Io ho scelto di rinascere. Ho scelto di non permettere mai più a nessuno di farmi sentire così piccola, così sola, così senza valore. Ho scelto di proteggere me stessa e le mie bambine da tutto ciò che amore non è.
Perché la mia dignità non l’hanno mai distrutta. La mia dignità è rimasta lì, nel mio cuore pulito, nel mio animo buono, nella mia capacità di amare anche quando nessuno sapeva farlo con me.
E forse è proprio questa la mia forza: non essere diventata come chi mi ha ferita.
Io resto cuore. Anche dopo tutto, questo incubo.








