‘Seconda vita’, Georgette Polizzi tra lo scioccante racconto del suo passato e la recente scoperta di non poter avere figli: le sue parole

Stefania 14 Novembre, 2019

“Grazie a tutte le persone che mi hanno ostacolato nella vita, in primis grazie a mia madre… Mia madre mi ha fatto il male più grande della mia vita, ma mi ha permesso di essere la persona che sono oggi”. E’ con queste parole sofferenti che si apre un nuovo viaggio di Seconda Vita, programma rivelazione del giornalista e autore televisivo Gabriele Parpiglia, nella vita di una donna nota ai rotocalchi di gossip. Georgette Polizzi ha deciso di raccontarsi senza veli, come mai ha fatto prima, anche su temi che finora teneva custoditi.

Già nei giorni precedenti alla messa in onda dell’intervista dell’ex partecipante di Temptation Island 4 erano trapelate le sue prime dichiarazioni, che hanno letteralmente spiazzato il web (QUI  ve ne abbiamo parlato), legate alla figura di sua madre.

Sono nata a Vicenza e ho un passato terrificante. Da piccolina vivevo con mia mamma, che era una donna malata. Aveva un disturbo mentale, aveva avuto un’infanzia difficile, violenta, piena di abusi, finché mia madre è mancata. Ha avuto una morte terribile, causata da altre persone. E’ stato il suo compagno. Ha commesso questa violenza, io avevo 16 anni. Al cimitero non vado mai, preferisco pensarla in cielo, piuttosto che sotto terra. Mi ricordo quel giorno. Nella notte avevo ricevuto delle chiamate di mia madre che mi insultava perché lei aveva questo sdoppiamento della personalità, ma io ero abituata a questo, però sentivo che c’era qualcosa di strano in casa. Il giorno dopo l’ho richiamata, ma mi ha risposto il compagno di mia madre dicendomi che stava dormendo, il giorno dopo l’ho richiamata ancora. Io chiamavo, lui diceva sempre che dormiva. Finché una notte mi chiama, erano le due, mi dice “chiama l’ambulanza: tua madre non sta bene”, era morta da tre giorni. Quindi lui ha vissuto per tre giorni in quella casa con mia mamma, e quando sono tornata in quella casa era una cosa terribile. Quello che lui ha fatto a mia madre è stato terribile. E’ stato uno shock, il sangue era in ogni dove, è stato scioccante. Lui? Gli hanno fatto un fermo, due giorni dopo è sparito e non si sa dove sia ancora oggi. Io ero troppo grande per essere adottata, ma troppo piccola per rimanere da sola e quindi sono andata in affido. Sono cresciuta in fretta.

Mentre su suo padre dichiara:

Fino alla morte di mia madre io ero convinta che lui fosse morto e invece ho scoperto tre anni fa che lui c’è, esiste. Sapere che c’è un uomo che ha una figlia e non gliene frega niente non è bello. Se lui veramente volesse Georgette Polizzi la trova. Mia madre mi ha mentito per tutelarmi. Negli anni 80 una donna bianca con una bimba di colore non era ben vista. Da piccola mi tiravano i sassi in testa.

Da quando le è stata diagnosticata la malattia, la sua vita è inevitabilmente cambiata:

Le persone e gli amici che mi venivano a trovare anziché darmi forza piangevano. Io ricordo di aver sentito i medici parlare, in corridoio, e da loro ho sentito pronunciare la parola SLA. In quel momento ho pensato al suicidio, te lo giuro, mi sarei voluta ammazzare. La SLA è una malattia bastardissima perché va a colpire il sistema nervoso e puoi avere delle ricadute sempre. Può essere che anche io mi ritrovi nuovamente in quella situazione, e vivo sempre con la paura che possa succedere, perché potrebbe succedere. La mia è una malattia che ti fa tremare le mani quando sei sotto stress, è una malattia che ti lascia il segno. Io ho recuperato tutto il mio corpo ma le mie mani non le sento, non sento nulla, sento il nulla cosmico. Se tocco il viso del mio compagno non sento se lui ha la barba, non sento niente.

E’ stata dura accettare il suo destino, non solo per se stessa, ma anche per Davide Tresse, con cui è convolata a nozze due mesi fa (QUI e QUI le immagini del loro matrimonio).

Poi i dottori sono arrivati da me con una carrozzina. Ho sofferto tanto, non per me ma per Davide. Non avrei mai accettato di fargli passare un’intera vita così. Ricordo di quando siamo usciti dall’ospedale, con lui che spingeva la mia carrozzina. Inizialmente mi ha accudita lui, mi lavava lui. L’idea che avrei potuto fargli passare un’intera vita così mi uccide ancora adesso.

Nonostante tutto il loro è un grande amore, che nemmeno le intemperie di Temptation Island sono riuscite a scalfire. Lui le è sempre stato accanto, in ogni istante del suo percorso di ripresa, e non ha alcuna intenzione di lasciarle la mano. La nuova doccia fredda per la stilista vicentina è legata proprio alla sua sfera intima: ha, infatti, scoperto che non potrà mai realizzare il suo sogno di diventare madre.

Sempre nel percorso della mia vita ho avuto una malattia che mi ha portato un’infezione che mi ha portato alla rimozione delle tube, e quindi per avere un figlio dovrei fare una fecondazione assistita, ma con la mia malattia non è compatibile.

C’è stato spazio anche per il Pamela Prati gate, il caso di cronaca più discusso nei salotti televisivi negli ultimi mesi, in cui la Polizzi si è ritrovata inevitabilmente coinvolta per la sua vicinanza alle protagoniste Eliana Michelazzo e Pamela Prati. Se inizialmente ha voluto credere alla loro buona fede, dopo qualcosa è andato storto.

Questa cosa devo ancora elaborarla. Con Pamela? Non ce l’ho solo con lei, ma anche con me stessa. Ancora una volta ho creduto negli altri, ho dato il mio lavoro e la mia vita ancora una volta.

Nel suo passato c’è anche una storia d’amore finita male con un calciatore famoso, di cui è stato volutamente oscurato il nome, che le aveva promesso una vita perfetta, salvo poi tradirla con la sua migliore amica.

Stavo con uno che giocava a calcio, ora allena. Io bella ragazza, facevo la ballerina, insomma un cliché. Lui mi ha detto che metteva il 50% per l’apertura del mio negozio, poi ha messo incinta la mia migliore amica. Lei ha preso tutta la mia vita, la nostra casa, il mio negozio.

La sua scalata professionale è stata sempre in salita: ci sono voluti vari tentativi e tante nuove fregature per arrivare al suo brand, che oggi le regala grandi soddisfazioni.

Ho aperto una partita IVA, ho aperto il mio primo marchio. Io realizzavo tutte le mie t-shirt sporche di caffè, vino, sigarette e andava bene. Arrivano dei ragazzi di Verona e mi dicono che possono realizzare un e-commerce per farmi vendere, peccato che poi il marchio se lo sono registrato loro e arrivederci e grazie. Di nuovo a zero, senza soldi, senza niente. Ricomincio da questa linea di smoking, che per me è l’abito per eccellenza dell’eleganza, e inizio a distruggerlo, sporcarlo, e lo vendo. Lì ho fatto il boom, un sacco di negozi importanti d’Italia si sono avvicinati, ma è finita male anche questa. Si è avvicinata una persona che sosteneva di essere un imprenditore importante e che avrebbe poi potuto aiutarmi a fare un percorso importante. Parto poi per un programma televisivo, Temptation Island, e scopro che anche questa persona si è registrata il mio marchio. E’ grazie a Davide che adesso porto avanti il mio sogno. Lui mi ha detto che ce la potevo fare, che avevo le carte giuste per farlo. Mi dice “ho un posto, te lo faccio vedere, magari di lì puoi ripartire”, e siamo venuti qui dove siamo adesso. Era tutto sporco, c’era di tutto. Mi sono seduta e mi sono messa a piangere. Ho preso una scopa e ho iniziato a spazzare, spazzare e in esattamente otto giorni avevo rimesso a nuovo la parte sotto.

Seconda vita - Georgette Polizzi
(clicca sull’immagine per vedere l’intervista integrale)

E voi che ne pensate?

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