‘Summertime’, Federico Moccia dà il suo giudizio sulla serie tv ispirata al suo libro e commenta la scelta di una ‘Babi’ con origini afro

Ludovica 4 Maggio, 2020

Summertime - Federico Moccia

Summertime è l’ultimo successo targato Netflix. La serie tv liberamente ispirata a Tre metri sopra il cielo, infatti, sta riscuotendo un buon successo sulla piattaforma streaming più famosa al mondo. Le avventure di Ale, interpretato da Ludovico Tersigni, e di Summer, a cui presta il volto Coco Rebecca Edogamhe, stanno appassionando grazie al loro giovane amore nato durante un’estate sulla riviera romagnola.

A dire la sua sulla serie tv è stato Federico Moccia, autore del romanzo da cui ha poi tratto ispirazione il film del 2004 che ha visto protagonisti Riccardo Scamarcio e Katy Louise Saunders. Moccia ha rivelato a TvBlog di essere stato un attento osservatore del progetto di Netflix:

l mio ruolo? Ho semplicemente osservato. Non ho avuto voce in capitolo sulla linea narrativa scelta, nata da un rapporto produttivo tra Cattleya e Netflix, ma il lavoro è stato talmente giusto… Io mi sono limitato a dare delle sensazioni e delle indicazioni sulla sceneggiatura. Il risultato è un prodotto di grande impatto iconico con un’ottima fotografia e una bella musica. Questa serie racconta tutti con delle tinte emozionali forti.

La scelta di ispirarsi a Tre metri sopra il cielo è stata pienamente approvata dallo scrittore:

Ho pensato che fosse una scelta molto giusta per raccontare una nuova storia, che potesse avere una fruizione internazionale. Credo che sia giusto riproporre delle sfaccettature simili ma diverse della storia di Tre Metri Sopra il Cielo. Stavolta c’è addirittura una Babi di colore. La contrapposizione stavolta non è razziale, perché non avrebbe senso parlarne nel 2020, quanto sull’estrazione diversa dei due protagonisti. Ci sono tanti elementi cambiati ma simili nella dinamica. Quel che rimane è la voglia di raccontare un grande amore.

Sul successo del suo libro, invece, ha detto:

Ancora oggi mi arrivano le foto de figli dei miei amici, che a undici o dodici anni anni leggono Tre Metri Sopra il Cielo. Sembra che questo libro non conosca la fine. E’ uno di quei long seller che di generazione in generazione racconta la prima volta dell’innamorarsi, dello scontro tra i genitori, del dolore e della solitudine. Insomma, racconta tutto quello che quando si è così giovani si prova per la prima volta. Mi fa piacere, è come se fosse un passepartout per il primo amore. Se si tornasse alle origini di questi tre volumi – Tre metri sopra il cielo, Ho voglia di te e Tre volte te – si racconterebbe uno spaccato interessante di due grandi famiglie. Con gli attori giusti, sarebbe perfetto per una grande fiction di Canale 5.

Che ne pensate delle dichiarazioni di Moccia su Summertime?

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