‘Temptation Island 8’: l’opinione di Chia sulla terza puntata

Chia 1 Ottobre, 2020

Temptation Island 8

E’ un’impressione mia o questa ottava edizione di Temptation Island, che sembrava essere partita col piede giusto nonostante la programmazione fin troppo ravvicinata all’ultima – sempre Nip – condotta da Filippo Bisciglia, sta già perdendo appeal? E siamo solo alla terza puntata…

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Ma anche se l’entusiasmo sui social pare essere in calo (ieri sera su Twitter l’hashtag #TemptationIsland ad un certo punto è stato sorpassato nelle tendenze da #GfVip che aveva in onda solo il live…), lo stesso non si può dire del disagio che trasudano i due villaggi, ecco. Quello è una certezza da sempre. E col cavolo che cala, anzi.

A sottolinearlo in modo magistrale ci ha pensato as usual la colonna sonora del programma, mai come quest’anno azzeccatissima. E’ il caso del secondo falò di confronto tra Gennaro Mauro e Anna Ascione, introdotto da Anna di Lucio Battisti che sembrava essere scritta su misura per loro due (Hai ragione anche tu / Cosa voglio di più / Un lavoro io l’ho / Una casa io l’ho / La mattina c’è chi / Mi prepara il caffè / Questo io lo so / E la sera c’è chi / Non sa dirmi no / Cosa voglio di più / Hai ragione tu / Cosa voglio di più / Cosa voglio?/ Anna / Voglio Anna) e che ha raggiunto il suo culmine con L’amore è un’altra cosa di Arisa che a parer mio racchiudeva al meglio l’essenza di questa coppia. Perché l’amore è DAVVERO un’altra cosa, regà.

Questo secondo faccia a faccia tra Anna e Gennaro si è prevedibilmente concluso come il primo, ossia con la loro uscita separata dal programma, e io mi auguro che – nonostante gli spoiler sull’evoluzione della loro storia una volta terminata l’esperienza all’Is Morus Relais – entrambi si guardino bene dal ritornare sui propri passi. Perché il punto focale l’ha centrato Alessia Marcuzzi quando gli ha fatto l’unica domanda sensata da porgli, ossia “Ma c’è stima tra di voi?“.

Zero, nada, nein. Ed era questa la cosa grave. Perché ascoltando i discorsi fatti sia da Gennaro che da Anna nei rispettivi villaggi il pensiero che uno si poteva fare non era tanto che ‘sti due magari non si amassero più, ma che palesemente non si tollerassero proprio. Un’insofferenza reciproca, un disprezzo incredibile, una disistima totale. Ma che senso ha stare insieme a qualcuno, così?

Avoja Gennaro a dirle di fronte al falò bis che “io sono fottutamente innamorato di te“, quando manco s’è accorto che a fare girare le balle ad Anna non era stata tanto la vicinanza fake alla single Giulia (“Vedo 2 pinnetti e 3 video, ti dovevo dare una scossa no? Mi sono avvicinato a lei per farti cagare sotto…“, ha rivelato il nostro eroe) ma il modo agghiacciante con cui lui l’ha sempre descritta ai compagni di avventura come una gold digger della peggior specie, nonostante poi dicesse di volerla sposare. E nemmeno lei s’è fatta mancare nulla, in realtà, visto che dal primo istante che ha messo piede in Sardegna ne ha parlato alle altre fidanzate come un tirchio figlio di papà abituato a trovarsi ogni giorno la pappa pronta (letteralmente, dico, visto che abbiamo capito che sono le donne della sua vita quelle predestinate a pulirgli il cul*) e privo della benché minima ambizione.

Due che fin dal primo momento invece di parlare di sentimenti si sono rinfacciati estratti conto e regali vari che nemmeno EliGreg e Briatore. Dobbiamo davvero andare oltre?

Altra scelta musicale ad hoc è stata l’ELOQUENTISSIMA Come se non fosse stato mai amore di Laura Pausini che ha fatto da sottofondo alle minch*ate che uscivano dalle bocche di Speranza Capasso e di Alberto Maritato. Perché lui che palpeggia tentatrici random mentre confessa di essere “quasi sicuro di non amarla più” è di una tristezza infinita, ma lei che sta con lui da 16 anni (SE-DI-CI-AN-NI, regà, mica pizza e fichi) nonostante ammetta di non essersi mai fidata seppur abbia passato addirittura mesi a non parlare coi propri genitori a causa sua, e anche se “ad oggi dubbi non ne ho che lui fuori ha fatto di tutto, a questo punto” sta ancora lì sul tronco a regalarci espressioni di blando stupore di fronte agli imbarazzanti rvm del fidanzato invece di mandarlo clamorosamente affanculo non è tanto meglio, anzi.

Ad Antonio Giungo che – di fronte ai filmati della fidanzata Nadia che ha visibilmente sbarellato quando il single Stefano voleva tornarsene a casa sua – l’ha giustificata dicendo che “forse sta riscoprendo un’amicizia maschile che non ha mai avuto” vorrei consegnare la palma di lince della puntata, e a quel Salvo Santarsiero che ha fatto ieri il suo ingresso all’Is Morus Relais insieme alla fidanzata Francesca Merra (rea di non smollargliela da tempo “perché quando non ci sono sentimentalmente, non ci sono nemmeno con il corpo“) lamentando che tra loro “non c’è più la spensieratezza” sono indecisa se consigliare una capatina al Gf Vip 5, dove c’è l’esperta di tendenz leggerezza Elisabetta Gregoraci, o spedirlo direttamente tra le fauci della Iolanda del Trono over per tagliare la testa al toro (letteralmente, maybe).

Ad un passo dal falò di confronto finale paiono essere arrivati anche Davide Varriale e Serena Spena. E anche qui, tra lui che non so se mi inquieta di più quando si isola dal gruppo passando le ore a fissare il vuoto o quando parla della fidanzata come se fosse una pratica su cui lavorare (“è arrivata ad un punto in cui non va bene e quindi va ripresa“) e lei che pare essersi completamente scordata di avere un fidanzato (come darle torto, ad una certa…) presa com’è dal tira e molla col single Ettore, la mia speranza è che questi due fuori da lì non si vedano più nemmeno in cartolina.

A salvare la puntata, chevvvelodicoafffa, ancora una volta è stata Carlotta Dell’Isola, the queen of epic win. Una che di fronte agli rvm che le mostravano le mirabolanti gesta del suo fidanzato Nello Sorrentino è passata nel giro di due minuti da “Quant’è bello!” a “Ma quanno je ricapita una figa come me a quer cesso?“. Che si è premurata che “a me al faló non me fate trovà il fuoco, eh, perché io so pericolosa” e che ha riassunto l’essenza del finora abbastanza innocuo estimatore di zinne rifatte con un geniale “Il suo percorso è veramente lineare: non ce sta a capì ‘n cazzo!” . E R O I N A   V E R A. E non ce n’è per nessuno.

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