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The Vampire Diaries, c’è un preciso motivo per cui Ian Somerhalder ha deciso di lasciare il mondo del cinema: ecco cosa ha raccontato l’attore

L’episodio che ha spinto la star statunitense a ritirarsi dalle scene

Giusy 18/07/2026

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Sono passati sette anni da quando Ian Somerhalder decise di abbandonare il mondo del cinema, gettando nello sconforto tutti i suoi fan. L’attore di The Vampire Diaries giunse a tale decisione dopo le riprese di V – Wars.

Solo di recente l’attore statunitense ha spiegato qual è stato l’episodio che lo ha spinto a ritirarsi dalle scene.

Le sue parole riportate da Biccy:

Ho accettato di fare V Wars perché amo il genere. E poi ero un vero esperto di show sui vampiri. Volevo fare V Wars perché rappresentava me stesso, non come vampiro, ma come scienziato. Abbiamo girato lo show per circa un anno, ho trasferito tutta la mia famiglia nel nord dell’Ontario. Abbiamo lavorato duramente a questo progetto e il risultato finale non era nemmeno guardabile. Ho detto alla casa di produzione: “Non voglio che il mio nome compaia su questo progetto. Vi restituisco i soldi, vi do milioni di dollari”. E loro mi hanno risposto: “Cosa? Di cosa stai parlando? Non se ne parla”. Ma ho capito che dovevo fare qualcosa.

L’attore, salito alla ribalta con The Vampire Diaries, aveva così deciso di finanziare il progetto per migliorarlo:

Loro ci hanno detto che non ci avrebbero dato nemmeno un dollaro in più se avessimo voluto fare di testa nostra. Ma noi avevamo bisogno di almeno dieci milioni di dollari per sistemare la serie. Così io e James ci siamo impegnati, abbiamo raccolto circa sette milioni di dollari, abbiamo fatto almeno dieci o dodici ore di riprese e lavorato senza sosta per diversi giorni“.

È stato un successo, è arrivata al primo posto in 103 Paesi di 120. Poi i dirigenti hanno iniziato a litigare tra di loro e qualcuno in silenzio ha cancellato lo show. I vertici di Netflix erano molto dispiaciuti. Non sarebbe dovuto succedere“.

Mi sono guardato allo specchio e ho detto a mia moglie: “Cavolo, ho 40 anni. Non voglio passare due anni della mia vita a fare qualcosa, lavorando così duramente, un anno completamente non retribuito, per poi vedere questo dirigente che ha avuto problemi al liceo e ora vuole esercitare il suo potere e cancella tutto. Non permetterò che la mia carriera e il mio sostentamento siano nelle mani di qualcuno che ha problemi con i genitori, o che non era popolare a scuola. Così ho staccato la spina. Punto e basta. Me ne sono andato. Questi dirigenti si lamentavano l’uno dell’altro e io pensavo: ma stiamo scherzando? Basta. Me ne vado“.

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