Grande Fratello
Tommaso Zorzi: “Dopo il Gf Vip e l’Isola mi avevano proposto la conduzione di un programma su Mediaset, ecco perché ho rifiutato”
Reduce dal successo di Turisti per case, il conduttore ha poi svelato come gestisce i commenti degli hater
Alessia S. 16/06/2026

Oramai volto indiscusso di Real Time, Tommaso Zorzi si è raccontato a Leggo, parlando della sua carriera televisiva partendo dagli esordi di Riccanza fino all’attuale Turisti per case, raccontando di quella volta in cui rifiutò una conduzione di una prima serata a Mediaset.
Zorzi è diventato un personaggio noto soprattutto per la sua partecipazione ai reality. In particolare deve tutto al suo Gf Vip 5, dopo il quale l’interesse nei suoi confronti è esploso:
Non potrei mai rinnegare il Grande Fratello, se oggi faccio questo mestiere lo devo anche a quell’esperienza. Non sono uno di quei “gieffini pentiti”. A volte capita che alcuni giornalisti, quando vogliono fare i puristi, utilizzino il termine “gieffino” quasi come se fosse un insulto o una diminuzione. A me non importa nulla, le cose di cui vergognarsi nella vita sono decisamente altre.
Dopo la vittoria nella casa più spiata d’Italia, sempre sulle reti Mediaset, il giovane conduttore ha fatto l’opinionista a L’Isola dei Famosi insieme a Iva Zanicchi ed Elettra Lamborghini dopodiché sembrava ci fosse stato uno stop alla sua carriera televisiva:
In realtà non ho mai smesso di lavorare. Forse il pubblico si aspettava qualcosa di diverso. La verità è che mi era stato proposto di continuare un percorso con Mediaset, ma sono stato io a dire che non me la sentivo. Ho ringraziato l’editore, ma dopo l’esperienza all‘Isola dei Famosi mi hanno proposto la conduzione di un programma e ho rifiutato. Ho ritenuto che fosse un salto troppo grande per quel momento della mia carriera: se va bene è un successo, ma se va male hai chiuso per sempre.
È stata una mia scelta di protezione. Quando hai 25 anni e ti offrono una prima serata su una rete generalista, il rischio è che se ti chiudono il programma dopo due puntate poi diventi difficile ripartire. Preferisco preservarmi quando sono in un momento alto, fare questo mestiere con coscienza e magari fare quel passo tra dieci anni.
Una decisione matura, che sembra quella di chi ha i piedi ben saldi per terra:
Vengo da un contesto diverso: ho studiato, mi sono laureato e ho una famiglia con un certo modo di pensare. Non ho la necessità economica di accettare tutto per forza, ho il privilegio di poter riflettere sulle mie decisioni. Oggi il percorso che ho su Real Time è qualcosa a cui molti ambiscono: avere una rete che investe su di te nel tempo e con così tanti titoli non è una cosa che si vede tutti i giorni.
L’ ex gieffino è reduce dall’ultima puntata di Turisti per case, un’esperienza che definisce “immersiva”:
Turisti per case è un programma molto faticoso da girare. Per ogni singola puntata siamo via tre o quattro giorni, a seconda della distanza, perché dobbiamo effettivamente dormire in ogni struttura. È un’esperienza totalizzante e, come va di moda dire oggi, assolutamente immersiva. I giudizi che diamo sono profondamente sentiti proprio perché viviamo appieno i luoghi, non è un’analisi superficiale o un “toccata e fuga”.
I social comunque restano casa sua, ma il web è intricato e pieno di hater:
Io sono omosessuale e avendo subito il bullismo a scuola ai tempi, oggi ho una corazza tale che ce ne vuole per scalfirmi. Non sarà certo l’utente “Fragolina31” che mi scrive un insulto omofobo a cambiarmi la giornata, non è proprio un tema che mi tocca.








