Andrea Nicole Conte racconta il suo primo incontro con Maria De Filippi e rivela in quale momento è scattata la voglia di partecipare a Uomini e Donne

La tronista risponde a chi critica la scelta di mettere sul trono una persona con un percorso di transizione alle spalle

Franci Settembre 3, 2021

Il prossimo 13 settembre la nuova stagione di Uomini e Donne ci catapulterà nell’avventura amorosa di 4 tronisti, tra cui Andrea Nicole Conte. La ventinovenne milanese approda negli studi di Maria De Filippi con un importante passato: nata uomo, ormai 8 anni fa ha completato il suo percorso di transizione e non ha nascosto di avvertire adesso un forte istinto materno.

La giovane neo tronista si è raccontata alle pagine di Fanpage.it, ripercorrendo un po’ la sua vita.

Sin dall’infanzia ho avuto coscienza di essere una bambina. Quando sono riuscita a dare un nome a quello che mi stava succedendo, a quel malessere che avvertivo, ero tra la fine delle medie e l’inizio delle superiori. A 15 anni ne ho parlato con i miei genitori. E quando ho cominciato il processo di transizione ne avevo 18. […] Per anni ho affrontato delle conoscenze che sono sempre terminate perché scappavo. Nonostante questi ragazzi, anche conoscendo la mia storia, fossero ben disposti nei miei confronti, mi sentivo inadatta, in qualche modo inferiore. Ho sempre cercato una scappatoia. L’anno scorso è successa una cosa che mi ha segnata.

E’ mancato mio nonno. Era la persona con cui sono cresciuta. Quando mamma e papà lavoravano, stavo sempre con i nonni materni. Dopo la morte di mio nonno, ho rimesso tutto in discussione: le mie continue fughe, l’approccio che avevo nei confronti dell’amore in generale. Mi sono resa conto di stare perdendo tanto tempo, che non tornerà più. Quindi ho preso la decisione di smetterla di scappare.

Così Andrea Nicole fatto il provino per Uomini e Donne.

Sì, prima ho mandato la mia candidatura online. Sono stata ricontattata e poi da lì ho iniziato i provini come chiunque altro.

E così è giunta al colloquio con Maria De Filippi.

Esatto (ride, ndr). Il nostro incontro è andato molto bene. Non me lo aspettavo, perché non mi era stato detto che l’avrei vista. È stata una chiacchierata serena e confidenziale. Non c’era quel distacco, come tra persone che non si conoscono. Era curiosa di conoscere me e la mia storia. L’ho apprezzata perché mi ha messo subito a mio agio e nella condizione di potermi raccontare tranquillamente.

In queste settimane non stanno mancando le critiche e gli attacchi per la scelta di far sedere proprio lei sul trono.

Non mi conoscono. Non sanno chi io sia, ma nonostante questo mi stanno criticando. Onestamente non sto leggendo quello che viene scritto, però qualcosa mi è stato riferito. C’è una forte volontà di attaccarmi senza avere le conoscenze, né le basi per poterlo fare. Posso stare simpatica o antipatica, posso essere bella o brutta, posso piacere o non piacere, ma questo lo si può sapere solo conoscendomi. Basarsi su pregiudizi non ha senso. Il giudizio, soprattutto quando è negativo, qualifica molto di più la persona che lo pronuncia che chi lo riceve. […] Non ho mai creduto alle etichette. Sono quelle che creano divisione. Il bisogno di classificare chi si ha davanti, per capire se sia superiore o inferiore. Questa cosa non la capirò mai.

La neo tronista ha raccontato anche di non aver avvertito la necessità di cambiare il suo nome, Andrea, “perché identifica la mia persona, che è sempre stata questa. Semplicemente avevo un corpo diverso e non per volontà mia. Nicole, invece, è un nome che mi è sempre piaciuto. È stato un vezzo“.

Impossibile non ricordare il momento più doloroso del processo di transizione che Andrea Nicole ha dovuto affrontare.

Penso sia stato quando ne ho parlato con i miei genitori. Ma non per la loro reazione. Perché in quel momento era la prima volta che mi toglievo completamente la maschera. È una cosa che da una parte ti libera e dall’altra ti appesantisce. Ti rendi conto di essere inerme e vulnerabile. Il momento più felice, invece, è stato quando i miei genitori hanno realizzato che quella era la strada giusta per me. Ho percepito a pieno il loro appoggio, il loro aiuto.

Ma ora quello rimane solo un ricordo: il desiderio più grande è di guardare al futuro con occhi pieni di speranze e di sogni che si concretizzano.

Cerco un uomo comprensivo, intelligente e che non abbia paura del mio passato. […] Da tempo ho un fortissimo istinto materno. Quindi sì, nei miei progetti futuri c’è anche quello di costruirmi una famiglia.

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