Uomini e Donne
Beatrice Valli torna a parlare del rapporto con sua sorella Ludovica: “La verità, lo dico qua e non lo nego, è che…”
L’ex corteggiatrice di Uomini e Donne ha spiegato i motivi delle divergenze con la sorella minore e perché i social hanno peggiorato le cose
Alessia S. 30/07/2026

Il rapporto fra le sorelle Valli; Beatrice e Ludovica, entrambe note per aver partecipato a Uomini e Donne è sempre stato piuttosto controverso.
Parecchi rumor infatti volevano le sorelle spesso in rotta fra di loro.
Un paio di anni fa circa Ludovica ospite a Verissimo dichiarava a riguardo:
Ci piacciono cose diverse. Abbiamo un rapporto. Stretto no, abbiamo un rapporto. Abbiamo caratteri diversi. Siamo due mondi completamente diversi. Ma voglio bene a entrambe (…) credo però che nella vita ci sono delle cose che non puoi cambiare. Forzare le cose non ha molto senso. Magari ci provi e ci riprovi però dopo ti rendi conto… (…) Non riesco neanche a forzare oggi certe situazioni. Prima ci provavo, oggi va bene così.
Quindi parlava di entrambe le sorelle, le quali poi avevano risposto con alcune allusioni che il web aveva pensato fossero una risposta all’intervista di Ludovica.
Durante un’intervista nel podcast TERRAZZA FAB! A Beatrice è stata fatta proprio la domanda diretta rispetto ai rapporti con la sorella, alla quale ha risposto che lei e la sorella più grande, Eleonora hanno un vissuto diverso e che tutte e tre comunque sono cresciute in una famiglia disfunzionale che ha un po’ logorato i rapporti:
A livello caratteriale, abbiamo vissuti diversi, siamo nati in una famiglia che purtroppo o per fortuna ci ha insegnato, ma dall’altra parte ci ha tolto. Ci ha messo a confronto, a giudizio anche dell’altra, quindi molte volte tanto quanto eravamo unite, tanto quanto eravamo invece una contro l’altra. Non perché lo volevamo, ma perché ci è stato insegnato a scontrarci in una maniera diversa, no?
Purtroppo anche il modo di litigare era distruttivo e non costruttivo:
Il confronto non era io ti parlo, ho in mente questa cosa, te la dico, ma io ti urlo, ti sbraito, tu devi capire. Essendo state cresciute e avendo vissuto un po’ questa cosa, abbiamo un po’ questo modo molto di litigare, rapportarci, confrontarci in maniera un po’ brusca, poi col tempo ognuna di noi ha preso la sua direzione.
Poi a quanto pare anche i social ci hanno messo sopra il loro carico:
Molte volte anche i social ci mettono a confronto […] Ti dà anche quella sensazione che cavolo, allora lei è gelosa di me, allora lei parla male di me, allora lei vi dice che fa più cose di me, e ti crea questo continuo giudizio, questo compararti a, e purtroppo i social hanno fatto questo, quindi ognuno di noi viveva quella rivalità in maniera diversa, c’è chi la viveva meglio, chi la viveva peggio, chi la tralasciava, chi invece aveva quel magone sullo stomaco, e molte volte quando ci si confrontava in famiglia o meno, veniva fuori anche questa cosa, ho sempre detto loro che se dobbiamo ascoltare i social e le persone non viviamo più.
Anche se tutto comunque parte dalla famiglia:
La mia mamma molte volte ci metteva a confronto, ah vedi lei è più brava perché pulisce, lei è più brava perché, quindi abbiamo questa sensazione. La verità, lo dico qua e non lo nego, che mi sono sempre trovata in una direzione più in sintonia con mia sorella Ele, perché avevamo un anno di differenza, perché eravamo più mature in alcuni aspetti e quindi quando mia mamma era in difficoltà massima, in estrema depressione, quindi non poteva mangiare eravamo molto più noi ad aiutarla, ma perché mia sorella Ludovica era meno capace, perché era anche più piccola, e aveva un vissuto diverso, quindi non significa che lei non lo voleva fare, ma che lei in quel momento era meno capace perché non conosceva e non riusciva.
Il giudizio dei social comunque mette loro pressione:
I social hanno un po’ rovinato anche questa parte, perché molte volte quando ci si confronta viene fuori un giudizio anche che non fa parte di noi, ma fa parte di quello che ci è stato detto ed è bruttissimo, quindi pian piano stiamo imparando proprio a tenere separate queste cose, si hanno direzioni magari anche diverse e molto spesso magari finché non si è pronti veramente a confrontarsi con una maturità diversa forse è meglio stare un po’ più distanti.
In realtà tutte le sorelle si vogliono bene, ma il passato che non hanno elaborato pesa ancora:
Che poi ci vogliamo bene, ci amiamo, quando ci troviamo ridiamo, scherziamo, ci ritroviamo quello che siamo, dobbiamo però risistemare anche un po’ il passato […] sennò ci si trova sempre nello scannarsi e non è mai proficuo né per uno né per l’altro perché poi si litiga in maniera disfunzionale e brutta, che fa star male tutti noi.








