Uomini e Donne
Uomini e Donne, “ti sei vestita come in un film p**no per fare una crostata”: la reazione di Beatrice Valli
“Trovo tutto così assurdo”, ha scritto l’ex corteggiatrice in risposta al commento social
Carola 17/09/2026

Beatrice Valli è una delle protagoniste più amate della storia di Uomini e Donne e insieme a Marco Fantini, conosciuto proprio all’interno del programma e diventato poi suo marito e padre delle sue tre figlie, condivide spesso sui social momenti di vita quotidiana e le sue passioni, tra cui la cucina.
Di frequente, infatti, l’ex corteggiatrice condivide con i suoi fan video di ricette che realizza a casa per la sua famiglia e proprio negli scorsi giorni ha postato il video di una crostata di frutta, che ha realizzato mentre indossava un abitino rosa.
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Niente di eccessivo, ma tanto è bastato a qualche utente per commentare il video definendo troppo succinto l’abbigliamento di Beatrice, pensato solo per mostrare le forme del corpo anche in un’occasione inadeguata:
Ma sì giustamente per fare una crostata ci si veste come se si dovesse girare un film p… È questo il mondo reale, apparire e mostrare il proprio corpo e le proprie forme anche nelle cose normali. Mi va benissimo ma vorrei solo fosse dichiarata senza falsi moralismi.

Beatrice ha deciso di riportare questo stesso commento nelle sue storie e di replicare all’utente in questione:
Credo che il vero cambiamento inizi proprio dal smettere di pensare che una donna debba dichiarare, spiegare o giustificare il proprio corpo ogni volta che decide semplicemente di mostrarsi. Un vestito rosa, un corpo, una forma, una scelta estetica non sono dichiarazioni morali e non hanno bisogno di essere accompagnati da spiegazioni per essere accettati. Trovo molto più importante, soprattutto per le nuove generazioni, insegnare che il corpo non è qualcosa di cui vergognarsi, né qualcosa che debba essere continuamente interpretato, giudicato o autorizzato dallo sguardo degli altri.
Che una donna può essere libera senza dover trasformare ogni sua scelta in un manifesto.
È questo che vorrei trasmettere alle mie figlie: guardare il mondo e le persone con curiosità, rispetto e amore, senza sentire il bisogno di correggerle o di stabilire cosa sia giusto per loro. Insegnare loro che la libertà non consiste nel dire agli altri come dovrebbero mostrarsi, ma nel lasciare a ciascuno la possibilità di essere sé stesso senza giudizio.Perché forse la vera evoluzione non è imparare a dichiarare meglio ciò che facciamo, ma arrivare finalmente a un punto in cui una donna possa semplicemente esistere, vestirsi, mostrarsi, cucinare, vivere. senza dover spiegare perché. E questo, alle mie figlie, lo insegnerò con amore.








