Le opinioni di Isa e Chia

Grande Fratello Vip 9: l’opinione di Chia sulla puntata d’esordio del reality

Chia 18/09/2026

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Quando ieri sera nella Casa del Gf Vip 9 è apparsa Alessandra Mussolini in una nuvola rossa di piume e paillettes (cheap, cit.) ho realizzato quanto sarà tosta per il cast di quest’anno bissare i livelli di devastante iconicità inaspettatamente raggiunti nella scorsa edizione.

Sarà che arrivavamo da tutto quel polverone sollevato da Corona che metteva fortemente in discussione non solo Affonzo ma proprio tutto il reality nel complesso e dava per scontato che le sue rivelazioni ne avrebbero segnato la fine, ma quella del Gf Vip 8 sulla carta era sembrata un’edizione arraffazzonata all’ultimo da PierSy e buttata lì random nel palinsesto primaverile giusto per smentirlo. E forse proprio per questo si era rivelata PERFETTA.

Alla conduzione avevamo ritrovato una Ilary Blasi sempre deliziosamente perfida e ironica ma molto meno scaz*ata rispetto al passato, affiancata dalla combo di opinioniste migliore che la versione Vip abbia mai avuto. L’arrivo di Selvaggia Lucarelli ha infatti risvegliato la parte più sarcastica e divertente di Cesara Buonamici, fino a quel momento fin troppo ingessata e parziale, ed entrambe sono risultate sempre sul pezzo, riuscendo ad alternare l’agognata leggerezza a spunti più critici, mantenendosi comunque oggettive e prive degli sfacciati fanatismi di taluni che le avevano precedute. Il cast era un mix perfetto di caratteri esplosivi e personalità straripanti, con giusto una spolverata quasi innocua degli immancabili comodini, e infine la durata era stata ideale, due mesi e un totale di 18 puntate che sono volate via senza manco avere il tempo di annoiare.

Ecco, il mio timore in vista di questo Gf Vip 9 è che, galvanizzati dall’inatteso successo della scorsa edizione, ricomincino a strafare. Perché dopo ventordici anni di Grandi Fratelli un po’ li conosciamo – ahinoi – i nostri polli. Ed è un attimo che rompano quel perfetto equilibrio che si era creato fortuitamente in primavera e tornino ad ammorbarci l’anima con insensati raddoppi settimanali e durate monstre di sei mesi. Il fatto che nel regolamento ci abbiano tenuto a specificare che “la data della finale AD OGGI è prevista per il 1 dicembre” e che nel giro di nemmeno una settimana ci abbiano già piazzato tre puntate di fila (quella di ieri, quella che andrà in onda domani e poi quella di lunedì) non butta proprio benissimo, ecco.

Se il Gf Vip 8 è risultato una boccata d’aria fresca, mio caro PierSy, è stato proprio perché COMPLETAMENTE DIVERSO da ciò che ci avete propinato negli ultimi anni. Poche puntate (cosa che permette di renderle anche più veloci e godibili, tra l’altro, mica quei mappazzoni infiniti costruiti sulle solite due dinamiche pur di allungare il brodo), niente drammi del passato da scandagliare morbosamente, nessuna lenzioncina populista da elargirci da dubbi pulpiti e nemmeno troppa attenzione alle ship che ci avevano stracciato i maroni. A noi basta un po’ di leggerezza, qualche becero catfight per appagare la nostra sete di trash e giusto un pizzico di tecnicismi centrali a regalarci un po’ di immancabile cringe. Non serve altro, grazie.

A promettere bene, almeno sulla carta, è senz’altro il cast di questo Gf Vip 9, un mix mica male di mezzi sconosciuti e vecchie glorie che potrebbe donarci grandi gioie, se solo si accendesse la scintilla giusta (vibes di quei gloriosi momenti Alessandra vs Antonella manifestatevi subbbito!).

E poi non scherziamo, regà: gente come Marina La Rosa, Guendalina Tavassi e Jonathan Kashanian ha fatto LA STORIA di questo reality, loro SONO la storia di questo reality e vederli rientrare tra quelle mura non vi nego che un brividino nostalgico me l’ha fatto venire. L’energia di Jonathan, l’arguzia di Marina e l’ironia della Tavassi saranno sicuramente preziose, nel circo delle dinamiche di questa edizione.

E dopo vent’anni – chi più, chi meno – dal loro debutto in quella Casa sono felice di potermeli gustare finalmente con altri occhi. Perché in passato ero più ingenuotta, lo ammetto, e quando accendevo la tv mi piaceva veder trionfare i buoni sentimenti, roba che nella storica diatriba della prima edizione tra Marina e Cristina Plevani io ovviamente stavo dalla parte di Cristina e non vedevo l’ora che Marina la eliminassero. E invece edizione dopo edizione e dinamica dopo dinamica ho finalmente compreso l’IMMENSO valore dei villain.

Perché Aurora è tanto carina, eh, ma senza Maleficent che noia sarebbe?

Oltre a loro nel loft ci saranno il re della chimica artistica nonché neo papà Alex Belli, le sobrie Carmen Di Pietro e Valeria Marini di cui non c’è modo di liberarsi ma che alla fine regalano sempre carriolate di trash (io ferma a quando Ilary ieri sera ha cercato di placare immediatamente Valeriona perché “se cominci già a mangiare poi ti senti male“), Alessandro Roncaccia di cui si sono intraviste grandi doti a Italia Shore, l’instancabile Giulia Provvedi, Andreas Muller che sarò curiosa di vedere in vesti diverse da quelle di ballerino e il prode Alessandro Varsi che è stato presentato come colui che “si è fatto notare in un programma dove cercava l’amore ma non l’ha trovato” anche se non è esattamente così, me sa (citofonare a Carlotta Cocina per la conferma).

E ancora un Simone Annichiarico che mordicchiava nervosamente un bastoncino di liquirizia trasmettendomi un’inquietudine che metà bastava, Moreno Morello che temo si riveli l’erede di Marco Berry, Giancarlo Danto che avevo lasciato lacrimante a The 50 Italia perché la Caruso non riconosceva i suoi tatuaggi nonostante da giorni si infrattasse con lui e che ritrovo qui a venire schifato da Valeriona perché “noi due un unico concorrente? Ma non esiste, è squalificante per me” salvo poi cercare di salvarsi in corner con un poco credibile “ma avete tagliato quando ho parlato bene di lui!“, Megan Ria che in diretta ha fatto la parte di quella che “non voglio parlare dei beceri gossip che riguardano anche Elodie” come se non fosse stata presa nel cast proprio per quei beceri gossip che riguardano anche Elodie (e infatti nella notte si è subito ravveduta).

Insieme a loro, una manciata di sconosciuti che con ogni probabilità ricopriranno la quota mobilio di quest’edizione.

La mia speranza è che gli autori siano abbastanza sagaci da non privarci anzitempo dei mejo villain a favore dei comodini, come fin troppo spesso accade nei reality. Come l’anno scorso, quando avevano nel cast un personaggio urticante, insopportabile, egoriferito e sfacciatamente manipolatorio come Giovanni Calvario e INSPIEGABILMENTE ce lo siamo giocati subito, senza che potesse donarci nemmeno un decimo del fastidiosissimo devasto che aveva creato a L’Amore è Cieco, e ci siamo tenuti in Casa per settimane NicolòBriganteChi. Ecco, niente bis, grazie.

Ieri sera la prima puntata, però, è stata oggettivamente noiosa, e non mi stupisco che nonostante l’Open House avesse acceso i riflettori sulla Casa già da qualche giorno gli ascolti non abbiano brillato. Ma c’è tutto il tempo per recuperare, e io ci credo.

(foto per gentile concessione dell’ufficio stampa Endemol Shine Italy)

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