Can Yaman parla della sua storia con Diletta Leotta: “Quando ci sarà il matrimonio? Io sono uno che…”

L’attore turco si racconta a Vanity Fair e sul rapporto con le sue fan ammette: “Ce ne sono di un po’ ossessive”

Luisa Marzo 30, 2021

Can Yaman, in occasione della serie tv in preparazione Sandokan, si è raccontato in esclusiva a Vanity Fair e ha parlato anche della sua storia con la conduttrice tv Diletta Leotta.

L’attore turco ha dichiarato che nella sua vita ha dovuto superare dei momenti economicamente difficili:

C’è stato un momento oscuro nella mia vita in cui il lavoro di mio padre ha iniziato ad andare male, molto male, e non avevamo i soldi neanche per pagare le rette di scuola. Ma se vivi il presente, e ti impegni in quello che fai, non hai tempo per la paura. Rimboccarsi le maniche, seguire l’istinto e andare a segno: questo è stato il mio segreto. Grazie a un amico speciale, un genietto che non parlava con nessuno eccetto me, un ragazzo albanese con cui mi piaceva fare tutto, iniziai a vincere una borsa di studio dopo l’altra, fino a diventare avvocato, poi attore.

Can ha raccontato della sua relazione con Diletta e se è vero che presto ci sarà il loro matrimonio.

Un amore leale, in cui mi assumo le mie responsabilità, come si è visto. Ho grande rispetto per lei, per il nostro rapporto e la riservatezza è la nostra prima promessa: quel che ci riguarda lo comunichiamo noi, insieme. Quando sarà il matrimonio di cui tutti parlano? Io sono uno che agisce senza metterci tanto, senza giri di parole. Seguo la spinta, veloce. Credo che l’istinto sia nel nome di Dio. Ma su qualcosa teniamoci la sorpresa.

Yaman ha ammesso di essere un animale della notte: “La mattina sono uno maldisposto, silenzioso. Scontroso e irritabile prima di una certa ora, torno gioioso di pomeriggio, dal tramonto in poi. Non a caso soffro un po’ d’insonnia”.

Infine, riguardo alle sue fan, ha dichiarato di conservare tutte le lettere che riceve ed in particolare ha detto:

Ce ne sono di un po’ ossessive, che quando prendi loro il cellulare per scattare il selfie ti accorgi che mi hanno stampato dappertutto. Sul borsone, sulla maglia, sul cappellino, sulla cover del telefono. Dall’Argentina all’India, da Israele all’Australia, ognuna mi desidera in maniera diversa.

Che ne pensate delle dichiarazioni di Can Yaman e della sua storia con Diletta Leotta?

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