Giada Pezzaioli, a pochi giorni dall’annuncio della gravidanza il duro sfogo: “Mi avevano diagnosticato un aborto, ma non era vero” (Video)

Enrico 27 Luglio, 2020

Giovanni Conversano, Enea Conversano, Giada Pezzaioli

La coppia formata dall’ex tronista Giovanni Conversano e dalla modella Giada Pezzaioli, dopo l’arrivo del primo figlio Enea, è in attesa di un secondo bambino.

Tramite Instagram Stories, la Pezzaioli ha raccontato di un particolare evento, legato alla gravidanza, che ha destato molta preoccupazione. La ragazza ha spiegato, infatti, cosa le è accaduto alcuni giorni fa:

Ho avvertito dei dolori del ciclo e subito dopo ho avvertito un flusso, ho iniziato a perdere sangue. […] Stavo morendo dalla paura, ero terrorizzata.

A quel punto, Giada si è recata subito in pronto soccorso con Giovanni per scoprire cosa stesse succedendo. Una volta arrivati in ospedale però, la Pezzaioli ha avuto un’amara sorpresa da parte della dottoressa che l’ha visitata:

In pronto soccorso ero in condizioni alterate, piangevo, ero angosciatissima, sapevo che qualcosa di brutto stava accadendo. Questa dottoressa mi ha chiesto “Cosa succede signora?” e le ho risposto “Sto perdendo del sangue” e lei mi ha chiesto “Quante settimane?” e io “Sei” e lei “Ah, va bene”. Come se perdere un figlio a sei settimane non fosse terribile come perderlo più in là.
[…] Piangevo. Lei ha detto “Qui non si vede camera gestazionale e non si vede sacco vitellino. Signora, ha avuto un aborto”. Io ero da sola perché col Covid Giovanni non poteva entrare. Mi sono sentita morire dentro.

La ragazza, sconfortata, ha contattato uno zio di Conversano che lavora come primario di ginecologia. Proprio quest’ultimo ha rassicurato Giada spingendola a fare nuovi esami di accertamento da cui è risultato che il bambino era in vita e che si era trattato solo di una minaccia d’aborto.

In seguito, la Pezzaioli ha iniziato un percorso terapeutico per gestire il prosieguo della gravidanza:

Ho iniziato una terapia per mantenere la gravidanza. Sono stata a riposo. Ho avuto momenti di sofferenza brutti, non potevo fare nulla. Mi dicevano di non prendere in braccio Enea e non fare sforzi ma quando sei mamma è difficile restare a riposo. La lesione nell’utero si è riassorbita. Al momento dell’ecografia, quando ho sentito il suo battito, vedere questo esserino restare attaccato alla vita è stata un’emozione indescrivibile.

Dopo questi attimi di terrore, quindi, il bambino è fortunatamente sano e salvo.

E voi cosa ne pensate?

COMMENTI