Giusy Ferreri a pochi mesi dalla nascita della prima figlia rivela:”Il parto? Sono sempre stata una persona coraggiosa! La mia bambina si chiamerà…”

Chia 6 Luglio, 2017

Giusy Ferreri

La cantante Giusy Ferreri negli scorsi giorni è stata una delle protagoniste dei Wind Summer Festival nel corso dei quali, oltre alla sua bella voce e ai suoi successi, la ex protagonista di X Factor ha sfoggiato  orgogliosamente il suo pancione. La cantante, infatti, aspetta una bambina dal compagno storico, il geometra Andrea Bonomo, conosciuto nel 2008 poco prima di partecipare al talent show che le diede notorietà.

Ed è proprio in occasione della sua ultima esibizione pubblica che il settimanale Vanity Fair è riuscito ad intervistarla, raccogliendo le sue confidenze e i suoi desideri in quello che è il periodo più bello della sua vita. Riguardo al parto, che è previsto per il 28 settembre, Giusy ha raccontato:

Sono sempre stata una persona coraggiosa. Molte donne dicono che il parto sia un’esperienza traumatica. Vedremo! Mia mamma quando aspettava me ha avuto un parto semplice e veloce, non ha fatto nemmeno in tempo ad arrivare in sala parto, ma ero la seconda figlia. Comunque un’altra cosa che dicono tutte le mamme è che qualsiasi cosa accada te la dimentichi appena prendi in braccio tuo figlio. Accadrà così anche a me.

E riguardo al nome scelto per la bambina ha svelato:

Si chiamerà Beatrice. Mi piaceva l’idea che il nome esprimesse gioia e beatitudine. Come dicono i latini: anche il nome può essere un segno del destino. Non è un caso che in questo periodo di grande disumanità io e Andrea abbiamo scelto proprio Beatrice.

Alla domanda dell’intervistatrice su quale fossero i suoi desideri e le sue aspirazioni nelle vesti di madre, la Ferreri si è dolcemente confidata:

Mi piacerebbe trasferirle la passione per la musica, la danza e chissà magari per l’arte circense ma, al di là di tutto, avrò molto rispetto delle sue scelte. Sto leggendo diversi libri, da Il codice dell’anima di James Hillman, in cui si parla di un’anima che sceglie la propria famiglia e il contesto dove nascere, alle letture di Khalil Gibran che dice: “I figli non sono i vostri figli”. Ci esorta quindi a comprendere e rispettare il loro percorso. Ecco, cercherò di trovare un equilibrio tra queste due filosofie, e di unire i valori che mi ha trasmesso la mia famiglia.

E voi cosa pensate di questa futura mamma?

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